31 dicembre, pubblicato dalla casa editrice Edigiò nell'ottobre 2010, è il primo romanzo di Marina Guarneri, già autrice di un'antologia di racconti dal titolo “la storia che ho scritto per te”. Sara alle soglie dell'anno nuovo fa i conti con i suoi errori e, purtroppo, con la sua solitudine, perchè
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31 dicembre, pubblicato dalla casa editrice Edigiò nell'ottobre 2010, è il primo romanzo di Marina Guarneri, già autrice di un'antologia di racconti dal titolo “la storia che ho scritto per te”. Sara alle soglie dell'anno nuovo fa i conti con i suoi errori e, purtroppo, con la sua solitudine, perchè dunque non staccare un po' la spina e trascorrere la propria solitudine in compagnia di un bel libro, o meglio dentro un bel libro? Così Sara visita per la prima volta la N.O.M la biblioteca virtuale più grande al mondo e in un battibaleno si ritrova immersa nel romanzo 31 dicembre, nel personaggio di Dhea. Ma è così netto il confine fra Sara e Dhea? Dove finisce la realtà e dove inizia la fantasia? Entrare in un libro è facilissimo, ma uscirne? I personaggi finiscono davvero con la Fine o ti rimangono incollati addosso come una seconda pelle? La “Seconda pelle” è Sara o è Deha? Chi delle due è la realtà e chi la fantasia? Lo stile letterario ha delle buone basi, con qualche dettaglio ancora da sistemare nei dialoghi, a volte confusionari o con monologhi eccessivamente lunghi ed ininterrotti. 31 dicembre è un romanzo nettamente originale, con dei personaggi ben costruiti e molto affascinanti, senza dubbio un ottimo esordio letterario.
L'ultimo appuntamento della rubrica è dedicato al nuovo romanzo di Silvia Scibilia, edito dalla casa editrice Butterfly, 6 in stand by. Chi ha seguito la mia rubrica sa che della Scibilia ho avuto il piacere di leggere già Ghiacciolo con Nutella ed il suo sequel Odio Amare, e di certo sa che non sem
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L'ultimo appuntamento della rubrica è dedicato al nuovo romanzo di Silvia Scibilia, edito dalla casa editrice Butterfly, 6 in stand by. Chi ha seguito la mia rubrica sa che della Scibilia ho avuto il piacere di leggere già Ghiacciolo con Nutella ed il suo sequel Odio Amare, e di certo sa che non sempre le mie recensioni sono liete e celebrative. Quello che ho capito e con 6 in Stand By ho confermato è che ogni libro della Scibilia in un modo o nell'altro è capace di scaturire sentimenti, che siano di amore, di odio profondo verso quel tale protagonista, di tenerezza, di pietà o di compassione, di certo però nessun romanzo della Scibilia scivola via inosservato come se non l'avessi mai letto, cosa che invece capita a tantissimi altri autori emergenti o meno. Non vi racconterò la trama di 6 in stand by, poiché basta ampliamente la quarta di copertina per descriverla, ma mi piacerebbe soffermarmi sul personaggio di Laura un personaggio che conosciamo nelle prime pagine della sua vita come un gran xxxxxx, eh eh mi censuro e riformulo la frase. Conosciamo Laura in una vacanza di dubbio gusto a sfondo sessuale (alla ricerca di se stessa?), questo ci porta a pensare ad un personaggio un po' sottomesso e insicuro alla “melissa p.” per intenderci dove ci si maschera dietro “l'aprire le gambe” e il “sottostare a fantasie del partner” per sentirsi qualcuno, ma per lo meno si è qualcuno che non passa inosservato e finge almeno di essere padrona della propria vita. Una piccola idea di Laura ce la siamo fatti a questo punto? Beh non è così. Laura , la ritroviamo nella sua vita come fantasma di se stessa, volontariamente sottomessa ai genitori, alla sorella, al fidanzato ed al mondo intero senza alcuna ragione. Non è il mondo che l'ha sottomessa, non è il fidanzato che è stato autoritario nei suoi confronti ed ha stabilito i ruoli, ne la famiglia, ma è lei nella sua incapacità di crescere che si “schiavizza”, stendendosi a tappeto per tutti, incapace di dire una sola parola, incapace di far valere le sue ragioni.
100 colpi di spazzola prima di andare a dormire
Un giorno mia madre mi disse "C'è gente che pur di avere l'attenzione andrebbe a cacare sull'altare!".
Con un po' più di maturitàe di esperienza capisco le sue parole.
103 colpi di spatola prima di andare a...
Pessima parodia, per nulla "ridicola", di un Pessimo libro.
31 dicembre
31 dicembre, pubblicato dalla casa editrice Edigiò nell'ottobre 2010, è il primo romanzo di Marina Guarneri, già autrice di un'antologia di racconti dal titolo “la storia che ho scritto per te”.continue)
Sara alle soglie dell'anno nuovo fa i conti con i suoi errori e, purtroppo, con la sua solitudine, perchè ... (
31 dicembre, pubblicato dalla casa editrice Edigiò nell'ottobre 2010, è il primo romanzo di Marina Guarneri, già autrice di un'antologia di racconti dal titolo “la storia che ho scritto per te”.
Sara alle soglie dell'anno nuovo fa i conti con i suoi errori e, purtroppo, con la sua solitudine, perchè dunque non staccare un po' la spina e trascorrere la propria solitudine in compagnia di un bel libro, o meglio dentro un bel libro? Così Sara visita per la prima volta la N.O.M la biblioteca virtuale più grande al mondo e in un battibaleno si ritrova immersa nel romanzo 31 dicembre, nel personaggio di Dhea. Ma è così netto il confine fra Sara e Dhea? Dove finisce la realtà e dove inizia la fantasia?
Entrare in un libro è facilissimo, ma uscirne? I personaggi finiscono davvero con la Fine o ti rimangono incollati addosso come una seconda pelle? La “Seconda pelle” è Sara o è Deha? Chi delle due è la realtà e chi la fantasia?
Lo stile letterario ha delle buone basi, con qualche dettaglio ancora da sistemare nei dialoghi, a volte confusionari o con monologhi eccessivamente lunghi ed ininterrotti. 31 dicembre è un romanzo nettamente originale, con dei personaggi ben costruiti e molto affascinanti, senza dubbio un ottimo esordio letterario.
Per leggere l'intervista a Marina Guarneri
http://www.pensorosa.it/libri/nuove-voci-letterarie-31-…
6 in stand-by
L'ultimo appuntamento della rubrica è dedicato al nuovo romanzo di Silvia Scibilia, edito dalla casa editrice Butterfly, 6 in stand by. Chi ha seguito la mia rubrica sa che della Scibilia ho avuto il piacere di leggere già Ghiacciolo con Nutella ed il suo sequel Odio Amare, e di certo sa che non sem ... (continue)
L'ultimo appuntamento della rubrica è dedicato al nuovo romanzo di Silvia Scibilia, edito dalla casa editrice Butterfly, 6 in stand by. Chi ha seguito la mia rubrica sa che della Scibilia ho avuto il piacere di leggere già Ghiacciolo con Nutella ed il suo sequel Odio Amare, e di certo sa che non sempre le mie recensioni sono liete e celebrative. Quello che ho capito e con 6 in Stand By ho confermato è che ogni libro della Scibilia in un modo o nell'altro è capace di scaturire sentimenti, che siano di amore, di odio profondo verso quel tale protagonista, di tenerezza, di pietà o di compassione, di certo però nessun romanzo della Scibilia scivola via inosservato come se non l'avessi mai letto, cosa che invece capita a tantissimi altri autori emergenti o meno.
Non vi racconterò la trama di 6 in stand by, poiché basta ampliamente la quarta di copertina per descriverla, ma mi piacerebbe soffermarmi sul personaggio di Laura un personaggio che conosciamo nelle prime pagine della sua vita come un gran xxxxxx, eh eh mi censuro e riformulo la frase.
Conosciamo Laura in una vacanza di dubbio gusto a sfondo sessuale (alla ricerca di se stessa?), questo ci porta a pensare ad un personaggio un po' sottomesso e insicuro alla “melissa p.” per intenderci dove ci si maschera dietro “l'aprire le gambe” e il “sottostare a fantasie del partner” per sentirsi qualcuno, ma per lo meno si è qualcuno che non passa inosservato e finge almeno di essere padrona della propria vita. Una piccola idea di Laura ce la siamo fatti a questo punto? Beh non è così. Laura , la ritroviamo nella sua vita come fantasma di se stessa, volontariamente sottomessa ai genitori, alla sorella, al fidanzato ed al mondo intero senza alcuna ragione. Non è il mondo che l'ha sottomessa, non è il fidanzato che è stato autoritario nei suoi confronti ed ha stabilito i ruoli, ne la famiglia, ma è lei nella sua incapacità di crescere che si “schiavizza”, stendendosi a tappeto per tutti, incapace di dire una sola parola, incapace di far valere le sue ragioni.
per leggere il resto dell'articolo e l'intervista clicca qui:
http://www.pensorosa.it/libri/nuove-voci-letterarie-6-i…
Accadde in autunno
Continuo a sostenere che la Kleypas sia una garanzia... sono impegabili ed irripetibili le emzoioni che sa trasmettere!