lo diceva anche munari che tutti sono capaci di complicare. e pochi sono capaci di semplificare. perché per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere. niente di più saggio e vero.
l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni che formiamo stando insieme. due modi ci sono per non soffrirne. il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino
... (continue)
non servono altre parole. no.
l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni che formiamo stando insieme. due modi ci sono per non soffrirne. il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Tetano
(lo leggo anche se non ha il ciuffo.)
Una lieve imperfezione
lo diceva anche munari che tutti sono capaci di complicare. e pochi sono capaci di semplificare. perché per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere.
niente di più saggio e vero.
Di notte, sulla strada di casa
ci si sente tranquilli, come non succedeva da un po'.
Le città invisibili
non servono altre parole. no.
l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni che formiamo stando insieme. due modi ci sono per non soffrirne.continue)
il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino ... (
non servono altre parole. no.
l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni che formiamo stando insieme. due modi ci sono per non soffrirne.
il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Velluto
troppitrattitratteggiati.