Sicuramente il migliore tra quelli letti finora della Vargas. Di stelle ne avrei messe due e mezzo, ma quello della maggior flessibilità dei giudizi è un tema già dibattuto...
sarà perché il declino di Montalbano (e il suo interrogarsi sul medesimo) sta diventando il leit motiv degli ultimi libri, ma mi è sembrato un po' ripetitivo. La storia quasi inesistente, accennata, sembra fare da sfondo ai dubbi e al continuo dialogare con se stesso del commissario. Peccato, Camill
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sarà perché il declino di Montalbano (e il suo interrogarsi sul medesimo) sta diventando il leit motiv degli ultimi libri, ma mi è sembrato un po' ripetitivo. La storia quasi inesistente, accennata, sembra fare da sfondo ai dubbi e al continuo dialogare con se stesso del commissario. Peccato, Camilleri ci aveva viziato con i primi, splendidi libri
Non mi ha entusiasmato. Artificioso, inutilmente aggrovigliato, dà l'impressione di un racconto breve tirato più a lungo possibile. Proverò con gli altri libri della Vargas sperando in meglio.
come si faceva la cronaca negli anni 70, senza telefonini e senza computer, navigatori, ecc. Quando per bruciare la concorrenza si smontavano i telefoni pubblici e le ragazze erano ancora guardate con sufficienza. Interessante.
Un (primo?) tentativo di scrivere un romanzo politico portando sulla carta internet: non solo citazioni (anche se ce ne sono moltissime) ma il senso delle rete con i suoi link, le discussioni, la condivisione. Non sempre riuscito, è comunque interessante (le tre stelline premiano l'originalità) perc
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Un (primo?) tentativo di scrivere un romanzo politico portando sulla carta internet: non solo citazioni (anche se ce ne sono moltissime) ma il senso delle rete con i suoi link, le discussioni, la condivisione. Non sempre riuscito, è comunque interessante (le tre stelline premiano l'originalità) perché la carta "fotografa" momenti, discussioni, sensazioni che sul web si consumano molto (troppo?) rapidamente incalzati da altri momenti, altre discussioni. Documentatissimo, il poli-romanzo ricostruisce con grande attenzione i grandi bluff che hanno contraddistinto l'era Bush. Curioso e interessante.
Pars vite et reviens tard...
Sicuramente il migliore tra quelli letti finora della Vargas. Di stelle ne avrei messe due e mezzo, ma quello della maggior flessibilità dei giudizi è un tema già dibattuto...
L'età del dubbio
sarà perché il declino di Montalbano (e il suo interrogarsi sul medesimo) sta diventando il leit motiv degli ultimi libri, ma mi è sembrato un po' ripetitivo. La storia quasi inesistente, accennata, sembra fare da sfondo ai dubbi e al continuo dialogare con se stesso del commissario. Peccato, Camill ... (continue)
sarà perché il declino di Montalbano (e il suo interrogarsi sul medesimo) sta diventando il leit motiv degli ultimi libri, ma mi è sembrato un po' ripetitivo. La storia quasi inesistente, accennata, sembra fare da sfondo ai dubbi e al continuo dialogare con se stesso del commissario. Peccato, Camilleri ci aveva viziato con i primi, splendidi libri
Debout les Morts
Non mi ha entusiasmato. Artificioso, inutilmente aggrovigliato, dà l'impressione di un racconto breve tirato più a lungo possibile. Proverò con gli altri libri della Vargas sperando in meglio.
Ragazzi di Nera
come si faceva la cronaca negli anni 70, senza telefonini e senza computer, navigatori, ecc. Quando per bruciare la concorrenza si smontavano i telefoni pubblici e le ragazze erano ancora guardate con sufficienza. Interessante.
L'America non è Bush
Un (primo?) tentativo di scrivere un romanzo politico portando sulla carta internet: non solo citazioni (anche se ce ne sono moltissime) ma il senso delle rete con i suoi link, le discussioni, la condivisione. Non sempre riuscito, è comunque interessante (le tre stelline premiano l'originalità) perc ... (continue)
Un (primo?) tentativo di scrivere un romanzo politico portando sulla carta internet: non solo citazioni (anche se ce ne sono moltissime) ma il senso delle rete con i suoi link, le discussioni, la condivisione. Non sempre riuscito, è comunque interessante (le tre stelline premiano l'originalità) perché la carta "fotografa" momenti, discussioni, sensazioni che sul web si consumano molto (troppo?) rapidamente incalzati da altri momenti, altre discussioni.
Documentatissimo, il poli-romanzo ricostruisce con grande attenzione i grandi bluff che hanno contraddistinto l'era Bush. Curioso e interessante.