Mi è difficile esprimere realmente con le stelle quello che mi ha lasciato Il bianco Rumore dei Respiri.
Mi sento di dire che non è stata una lettura semplice perchè non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti del romanzo ma questa è sicuramente una mia pecca.
Mi è difficile esprimere realmente con le stelle quello che mi ha lasciato Il bianco Rumore dei Respiri.
Mi sento di dire che non è stata una lettura semplice perchè non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti del romanzo ma questa è sicuramente una mia pecca.
Ci sono momenti di pura poesia, momenti in cui le parole trovano spontaneamente il giusto incastro per creare poesia. In altri però questa magia non si produce e crea quasi una lontananza tra chi legge e chi vive le emozioni descritte nella storia. C'è tanta arte nel romanzo, si parla di teatro, di musica, di pittura ma la sensazione che mi è rimasta è che tutta questa arte sia troppo lontana per fruirne realmente, per "sentirla" sulla pelle e nel cuore o nel cervello. Nella quarta di copertina si parla di surrealismo e probabilmente è proprio questo che mi rende così poco empatica la narrazione. Ma, ribadisco, ci sono momenti di pura poesia che rinfrancano il cuore, che aprono finestre su mondi intimi neanche immaginati prima.
I disegni di Stefano Cianti arricchiscono l'opera, rendono visivamente quegli squarci di poesia di cui parlavo sopra. Qualche errore di stampa e qualche svista nella consecutio... :-)
Ringrazio Alessandro per avermi concesso l'opportunità di leggere la sua opera!
Il bianco rumore dei respiri
Mi è difficile esprimere realmente con le stelle quello che mi ha lasciato Il bianco Rumore dei Respiri.
Mi sento di dire che non è stata una lettura semplice perchè non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti del romanzo ma questa è sicuramente una mia pecca.
Ci sono momenti ... (continue)
Mi è difficile esprimere realmente con le stelle quello che mi ha lasciato Il bianco Rumore dei Respiri.
Mi sento di dire che non è stata una lettura semplice perchè non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti del romanzo ma questa è sicuramente una mia pecca.
Ci sono momenti di pura poesia, momenti in cui le parole trovano spontaneamente il giusto incastro per creare poesia. In altri però questa magia non si produce e crea quasi una lontananza tra chi legge e chi vive le emozioni descritte nella storia.
C'è tanta arte nel romanzo, si parla di teatro, di musica, di pittura ma la sensazione che mi è rimasta è che tutta questa arte sia troppo lontana per fruirne realmente, per "sentirla" sulla pelle e nel cuore o nel cervello.
Nella quarta di copertina si parla di surrealismo e probabilmente è proprio questo che mi rende così poco empatica la narrazione.
Ma, ribadisco, ci sono momenti di pura poesia che rinfrancano il cuore, che aprono finestre su mondi intimi neanche immaginati prima.
I disegni di Stefano Cianti arricchiscono l'opera, rendono visivamente quegli squarci di poesia di cui parlavo sopra.
Qualche errore di stampa e qualche svista nella consecutio... :-)
Ringrazio Alessandro per avermi concesso l'opportunità di leggere la sua opera!