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Agghiacciante.
Difficile trovare le parole giuste, quando non si tratta di un romanzo, ma della dura realtà.
Il mio pensiero va all'autore: complimenti per il coraggio dimostrato nel fare questa denuncia.
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Aug 21, 2008 |
1 feedback
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Una del giro
Mah... avevo letto buone recensioni su questo romanzo, ero incuriosita dall'ambientazione negli anni Cinquanta e l'ho preso.
Però sono rimasta profondamente delusa: non lo definirei di certo "un capolavoro del noir" e nemmeno condivido il commento "da brivido... una sorpresa quasi in ogni pag ... (continue)
Mah... avevo letto buone recensioni su questo romanzo, ero incuriosita dall'ambientazione negli anni Cinquanta e l'ho preso.
Però sono rimasta profondamente delusa: non lo definirei di certo "un capolavoro del noir" e nemmeno condivido il commento "da brivido... una sorpresa quasi in ogni pagina".
Gli unici brividi che mi sono venuti leggendo questo romanzo sono stati provocati dal lessico, assolutamente fuori luogo rispetto all'ambientazione del dopoguerra... tra l'altro presunta, perchè non ci sono molti rimandi e sinceramente, a parte l'accenno al fonografo, potrebbe tranquillamente svolgersi ai giorni nostri.
Poi, qualche errore palese nella caratterizzazione dei personaggi... insomma, o io ho letto un altro romanzo, oppure non l'ho veramente capito: mi piacerebbe che qualcuno che ha espresso giudizi entusiastici me lo spiegasse!