Ci sono libri che coinvolgono e libri che leggi con lo sguardo perplesso: questo appartiene alla seconda categoria. Non l'ho preso sapendo che era stato proposto per lo Strega, l'ho preso perchè mi ha incuriosito il titolo e la breve descrizione in copertina ma poi, di tutto quello che ha promesso h
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Ci sono libri che coinvolgono e libri che leggi con lo sguardo perplesso: questo appartiene alla seconda categoria. Non l'ho preso sapendo che era stato proposto per lo Strega, l'ho preso perchè mi ha incuriosito il titolo e la breve descrizione in copertina ma poi, di tutto quello che ha promesso ha mantenuto ben poco, in particolare il mito, che avrebbe dovuto essere presente e aver origine proprio dal libro, ho fatto fatica a trovarlo fino alle ultime pagine. All'inizio leggendo le prime pagine mi sono venute in mente le atmosfere di "28 giorni dopo" (e io non sono una che di solito aggancia i film ai libri) e poi quelle post-tecnologiche di Miyazaki...Secondo me ha fatto un po' un brodo di tutto...
La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'altra, senza possibilità di inquadrare le risposte de
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La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'altra, senza possibilità di inquadrare le risposte dentro un quadro più ampio, dando per scontato che il lettore conosca l'intera architettura filosofica di Citlali Rovirosa-Madrazo e dello stesso Bauman...Non sono stata in grado di andare oltre la terza pagina...Suggerirei all'autore di metterci mano e renderlo quantomeno leggibile...comprensibile sarebbe meglio.
Dopo tutto il battage pubblicitario che ne è stato fatto, sinceramente mi aspettavo di più. Non dico che la storia non sia interessante ma non l'ho trovata per nulla coinvolgente...
Da dove dovrebbe ripartire la politica...e non solo in America
Quando leggo un libro come questo provo due sentimenti contrastanti: da una parte l'entusiasmo, perchè lo stile con cui è scritto ti fa sentire come se stessi tranquillamente chiacchierando con l'autore durante un barbecue e perchè ti viene da pensare che il mondo potrebbe essere un posto migliore s
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Quando leggo un libro come questo provo due sentimenti contrastanti: da una parte l'entusiasmo, perchè lo stile con cui è scritto ti fa sentire come se stessi tranquillamente chiacchierando con l'autore durante un barbecue e perchè ti viene da pensare che il mondo potrebbe essere un posto migliore se almeno la metà dei politici avessero la visione del mondo che ha Obama. Dall'altra parte lo scetticismo: quanta parte del libro è stata scritta come un manifesto politico? Molti dei temi che Obama tratta sono in qualche modo frutto degli interrogativi che si era posto nel libro precedente, altri sono nuovi o, quanto meno, sono frutto della sua nuova carriera di Senatore. Gli ultimi capitoli, quelli riguardanti la riqualificazione e specializzazione dei lavoratori per renderli competitivi sul mercato globale, lo studio e la ricerca scientifica e tecnologica, sono stati per me fonte di riflessione e mi hanno fatto pensare a cosa direbbe Obama se avesse a che fare con i nostri finanzamenti alla scuola, alla ricerca scientifica, con le politiche del lavoro, lui che afferma che lo stato federale non investe abbastanza denaro in questi settori chiave... Meditate gente, meditate...e soprattutto bisognerebbe che una buona parte dei politici di casa nostra facesse le stesse riflessioni...
Nina dei lupi
Ci sono libri che coinvolgono e libri che leggi con lo sguardo perplesso: questo appartiene alla seconda categoria. Non l'ho preso sapendo che era stato proposto per lo Strega, l'ho preso perchè mi ha incuriosito il titolo e la breve descrizione in copertina ma poi, di tutto quello che ha promesso h ... (continue)
Ci sono libri che coinvolgono e libri che leggi con lo sguardo perplesso: questo appartiene alla seconda categoria. Non l'ho preso sapendo che era stato proposto per lo Strega, l'ho preso perchè mi ha incuriosito il titolo e la breve descrizione in copertina ma poi, di tutto quello che ha promesso ha mantenuto ben poco, in particolare il mito, che avrebbe dovuto essere presente e aver origine proprio dal libro, ho fatto fatica a trovarlo fino alle ultime pagine.
All'inizio leggendo le prime pagine mi sono venute in mente le atmosfere di "28 giorni dopo" (e io non sono una che di solito aggancia i film ai libri) e poi quelle post-tecnologiche di Miyazaki...Secondo me ha fatto un po' un brodo di tutto...
Vite che non possiamo permetterci
La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'altra, senza possibilità di inquadrare le risposte de ... (continue)
La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'altra, senza possibilità di inquadrare le risposte dentro un quadro più ampio, dando per scontato che il lettore conosca l'intera architettura filosofica di Citlali Rovirosa-Madrazo e dello stesso Bauman...Non sono stata in grado di andare oltre la terza pagina...Suggerirei all'autore di metterci mano e renderlo quantomeno leggibile...comprensibile sarebbe meglio.
Paesaggio costituzione cemento
La sensazione, finita la lettura, è di un gran caos e, sopratutto, un senso di impotenza che disarma...
Canone inverso
Dopo tutto il battage pubblicitario che ne è stato fatto, sinceramente mi aspettavo di più. Non dico che la storia non sia interessante ma non l'ho trovata per nulla coinvolgente...
L'audacia della speranza
Quando leggo un libro come questo provo due sentimenti contrastanti: da una parte l'entusiasmo, perchè lo stile con cui è scritto ti fa sentire come se stessi tranquillamente chiacchierando con l'autore durante un barbecue e perchè ti viene da pensare che il mondo potrebbe essere un posto migliore s ... (continue)
Quando leggo un libro come questo provo due sentimenti contrastanti: da una parte l'entusiasmo, perchè lo stile con cui è scritto ti fa sentire come se stessi tranquillamente chiacchierando con l'autore durante un barbecue e perchè ti viene da pensare che il mondo potrebbe essere un posto migliore se almeno la metà dei politici avessero la visione del mondo che ha Obama. Dall'altra parte lo scetticismo: quanta parte del libro è stata scritta come un manifesto politico?
Molti dei temi che Obama tratta sono in qualche modo frutto degli interrogativi che si era posto nel libro precedente, altri sono nuovi o, quanto meno, sono frutto della sua nuova carriera di Senatore.
Gli ultimi capitoli, quelli riguardanti la riqualificazione e specializzazione dei lavoratori per renderli competitivi sul mercato globale, lo studio e la ricerca scientifica e tecnologica, sono stati per me fonte di riflessione e mi hanno fatto pensare a cosa direbbe Obama se avesse a che fare con i nostri finanzamenti alla scuola, alla ricerca scientifica, con le politiche del lavoro, lui che afferma che lo stato federale non investe abbastanza denaro in questi settori chiave...
Meditate gente, meditate...e soprattutto bisognerebbe che una buona parte dei politici di casa nostra facesse le stesse riflessioni...