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Gli innamoramenti
Ho atteso tanto la pubblicazione di questo libro, devo dire che l'attesa è stata felicemente ripagata, Marìas torna ai livelli dei suoi capolavori: «Un cuore così bianco» e «Domani nella battaglia pensa a me».continue)
Questo è il libro più shakespeariano del più shakespeariano degli autori in circolazio ... (
Ho atteso tanto la pubblicazione di questo libro, devo dire che l'attesa è stata felicemente ripagata, Marìas torna ai livelli dei suoi capolavori: «Un cuore così bianco» e «Domani nella battaglia pensa a me».
Questo è il libro più shakespeariano del più shakespeariano degli autori in circolazione e anche il più impeccabile, a mio avviso, malgrado una certa macchinosità o esagerazione del plot che qualcuno individua nella motivazione di un gesto estremo, spinto da un amore che non conosce limiti né remore morali (ma rilevo che nessuno ha mai dato del macchinoso a Shakespeare, nemmeno se metteva in scena i fantasmi).
In Marìas, del resto, la narrazione è sempre estrema nel suo cogliere gli atti e i gesti più improbabili o rari nelle vite delle persone, perché tutto è solo un pretesto per scandagliare e narrare ciò che muove l'agire. Si dice che ogni grande scrittore scriva sempre lo stesso libro, Marìas non fa eccezione, si confronta sempre con temi eterni, inesauribili: l'amore, la morte, la colpa, la responsabilità, l'innocenza e il suo contrario, ma quello che a me di lui incanta è come parli di temi usurati in modo estremamente originale, poetico e al tempo stesso convincente.
Ecco che la morte, protagonista della prima parte tanto da farci chiedere, Gli innamoramenti, perché, racconta la morte per chi resta, non tanto per chi muore e pare abbandonarci, ma per chi resta, i sopravvissuti sono coloro che abbandonano i morti, col loro fardello di ricordi ed emozioni e fatti, li abbandonano per poter continuare a vivere; fatalmente una morte, orribile e assurda, dà modo a due innamoramenti di sbocciare, uno classico, aveva una bocca così perfetta che non riuscivo a staccarne gli occhi, dice Luisa prima di perdersi in quei due petali di carne. E un altro, letterario, estremo, shakespeariano, che dà più spunti e più rivelazioni. Nessuno racconta la vita come Marìas, che non è mai piana e chiara come sembra dall'esterno, basta aprirla come con un bisturi e raccontarla come un poeta, per incantarci. [Almeno me. Innamorata di Marìas fino al midollo.]