Un saggio interessante che prova a leggere le opere di Kafka (e il suo stesso autore) da un punto di vista psicologico. Forse verso la fine sembra un po' ripetersi, ma offre delle intuizioni che lasciano il segno.
"Nessuno si cura di me" è una frase che sento ripetere molto spesso dai miei pazienti
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Un saggio interessante che prova a leggere le opere di Kafka (e il suo stesso autore) da un punto di vista psicologico. Forse verso la fine sembra un po' ripetersi, ma offre delle intuizioni che lasciano il segno.
"Nessuno si cura di me" è una frase che sento ripetere molto spesso dai miei pazienti e per la quale, in molti casi, c'è una sola, amara risposta: "Nessuno ha cura degli altri". La sensazione di esser abbandonati non nasce dalla mancanza delle persone intorno a noi, non nasce dall'assenza del sorriso, dall'assenza di un volto sul quale è scolpito l'interesse per la nostra vita. L'abbandono è dentro e contro di esso non si combatte attraverso una incongrua ricerca di solidarietà.
Paul Auster merita di essere letto già solo per lo stile quasi impeccabile. Forse, però, questi tre romanzi non sono la scelta più appropriata per accostarci a lui: credo che Follie di Brooklyn sia decisamente meglio. Nonostante ciò ho apprezzato Nel paese delle ultime cose forse più d
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Paul Auster merita di essere letto già solo per lo stile quasi impeccabile. Forse, però, questi tre romanzi non sono la scelta più appropriata per accostarci a lui: credo che Follie di Brooklyn sia decisamente meglio. Nonostante ciò ho apprezzato Nel paese delle ultime cose forse più di quanto non abbia apprezzato gli altri due romanzi presenti nella raccolta perché, per quanto tetro e apocalittico, lascia un segno profondo e indelebile nel cuore e nella mente di chi legge. Di quel paese non ti dimentichi più, anche dopo aver chiuso il libro.
E' l'esordio di una giovane scrittrice quindi penso meriti un'occhio di riguardo: un romanzo chick lit simpatico e accattivante nel quale la protagonista, Melissa, cerca di sopravvivere tra un datore di lavoro impossibile e le aspettative altrui sulla sua vita sentimentale e non. Storia intrigante e
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E' l'esordio di una giovane scrittrice quindi penso meriti un'occhio di riguardo: un romanzo chick lit simpatico e accattivante nel quale la protagonista, Melissa, cerca di sopravvivere tra un datore di lavoro impossibile e le aspettative altrui sulla sua vita sentimentale e non. Storia intrigante e dall'ottimo ritmo. Unico punto dolente l'editing: temo che la casa editrice non abbia fatto il suo dovere perché con un buon editing lo stile della Depaoli ne avrebbe guadagnato in incisività. Inoltre, tanti, troppi errori nel testo che rallentano e distraggono la lettura. Non sarebbe comunque giusto penalizzare l'autrice per gli errori dell'editore, quindi do 4 stelline al romanzo e mi riservo di affibiarne 1 all'edizione.
Ottimo manuale di scrittura per i più piccoli: per imparare a giocare con le parole e allenare la fantasia. Peccato che ai miei tempi la scrittura creativa non si insegnasse a scuola!
La chiamata del Daimon
Un saggio interessante che prova a leggere le opere di Kafka (e il suo stesso autore) da un punto di vista psicologico. Forse verso la fine sembra un po' ripetersi, ma offre delle intuizioni che lasciano il segno.
"Nessuno si cura di me" è una frase che sento ripetere molto spesso dai miei pazienti ... (continue)
Un saggio interessante che prova a leggere le opere di Kafka (e il suo stesso autore) da un punto di vista psicologico. Forse verso la fine sembra un po' ripetersi, ma offre delle intuizioni che lasciano il segno.
"Nessuno si cura di me" è una frase che sento ripetere molto spesso dai miei pazienti e per la quale, in molti casi, c'è una sola, amara risposta: "Nessuno ha cura degli altri". La sensazione di esser abbandonati non nasce dalla mancanza delle persone intorno a noi, non nasce dall'assenza del sorriso, dall'assenza di un volto sul quale è scolpito l'interesse per la nostra vita. L'abbandono è dentro e contro di esso non si combatte attraverso una incongrua ricerca di solidarietà.
Coraline
Un libro per bambini che si fa leggere anche dagli adulti: semplice e accattivante è da leggere tutto in un sorso.
Romanzi
Paul Auster merita di essere letto già solo per lo stile quasi impeccabile. Forse, però, questi tre romanzi non sono la scelta più appropriata per accostarci a lui: credo che Follie di Brooklyn sia decisamente meglio.continue)
Nonostante ciò ho apprezzato Nel paese delle ultime cose forse più d ... (
Paul Auster merita di essere letto già solo per lo stile quasi impeccabile. Forse, però, questi tre romanzi non sono la scelta più appropriata per accostarci a lui: credo che Follie di Brooklyn sia decisamente meglio.
Nonostante ciò ho apprezzato Nel paese delle ultime cose forse più di quanto non abbia apprezzato gli altri due romanzi presenti nella raccolta perché, per quanto tetro e apocalittico, lascia un segno profondo e indelebile nel cuore e nella mente di chi legge. Di quel paese non ti dimentichi più, anche dopo aver chiuso il libro.
Come posso farcela
E' l'esordio di una giovane scrittrice quindi penso meriti un'occhio di riguardo: un romanzo chick lit simpatico e accattivante nel quale la protagonista, Melissa, cerca di sopravvivere tra un datore di lavoro impossibile e le aspettative altrui sulla sua vita sentimentale e non.continue)
Storia intrigante e ... (
E' l'esordio di una giovane scrittrice quindi penso meriti un'occhio di riguardo: un romanzo chick lit simpatico e accattivante nel quale la protagonista, Melissa, cerca di sopravvivere tra un datore di lavoro impossibile e le aspettative altrui sulla sua vita sentimentale e non.
Storia intrigante e dall'ottimo ritmo. Unico punto dolente l'editing: temo che la casa editrice non abbia fatto il suo dovere perché con un buon editing lo stile della Depaoli ne avrebbe guadagnato in incisività. Inoltre, tanti, troppi errori nel testo che rallentano e distraggono la lettura. Non sarebbe comunque giusto penalizzare l'autrice per gli errori dell'editore, quindi do 4 stelline al romanzo e mi riservo di affibiarne 1 all'edizione.
Il manuale del giovane scrittore creativo
Ottimo manuale di scrittura per i più piccoli: per imparare a giocare con le parole e allenare la fantasia. Peccato che ai miei tempi la scrittura creativa non si insegnasse a scuola!