Il libro è la continuazione de "Il caso di Jane Eyre" e, per quanto mi sia piaciuto sia per intreccio che per stile, mi ha deluso un po' rispetto al precedente. L'assurdità di alcune situazioni e piccole incoerenze nella narrazione (forse dovute al fatto che i libri fanno parte di una trilogia
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Il libro è la continuazione de "Il caso di Jane Eyre" e, per quanto mi sia piaciuto sia per intreccio che per stile, mi ha deluso un po' rispetto al precedente. L'assurdità di alcune situazioni e piccole incoerenze nella narrazione (forse dovute al fatto che i libri fanno parte di una trilogia e alcune anticipazioni potrebbero far parte del terzo libro) mi ha rovinato un po' la lettura, senza però comprometterla. Il libro rimane comunque bello a mio giudizio, sempre che vi piacciano le storie in cui chi legge deve credere nell'incredibile!
Un libro per le donne sulle donne. Un saggio scritto dalla psicologa tedesca Ute Ehrhaardt per mostrarci come l'uguaglianza dei sessi non sia qualcosa che ancora oggi ci viene negato, ma qualcosa che le donne continuano a negarsi accanto alla mancanza di una reale consapevolezza di sè.
Un libro per le donne sulle donne. Un saggio scritto dalla psicologa tedesca Ute Ehrhaardt per mostrarci come l'uguaglianza dei sessi non sia qualcosa che ancora oggi ci viene negato, ma qualcosa che le donne continuano a negarsi accanto alla mancanza di una reale consapevolezza di sè.
Lo consiglio a tutte le ragazze che desiderano affermarsi nella vita, alle donne che non credono in loro stesse e alle madri perchè le loro figlie possano crescere con la straordinaria consapevolezza del loro valore e forza.
Semplice, chiaro e diretto: un libro che sfata il mito delle brave ragazze che da sempre relega ogni donna al ruolo di sottomessa e incapace.
"L'incapacità appresa è il concetto cardine per comprendere la conflittualità nella vita delle donne."
La memoria. I ricordi. Seth ha appena 15 anni quando scopre che sua madre è affetta da una rara forma di Alheimer: sempre più velocemente la donna dimentica il suo presente e gli affetti rifugiandosi, incomprensibilmente, nel passato dal quale era fuggita. Seth non si arrende alla malattia e in
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La memoria. I ricordi. Seth ha appena 15 anni quando scopre che sua madre è affetta da una rara forma di Alheimer: sempre più velocemente la donna dimentica il suo presente e gli affetti rifugiandosi, incomprensibilmente, nel passato dal quale era fuggita. Seth non si arrende alla malattia e inizia a studiarla, da solo mentre il padre annega i ricordi.
L'Alzheimer famigliare a esordio precoce è un' eredità e una storia che inizia secoli prima in Inghilterra. La ricerca di Seth riporterà sua madre, tornata ragazzina, dal vecchio padre: figura a lungo dimenticata e ora unico punto fermo nella memoria della donna.
Una storia nella storia in cui il peso del ricordo si trasforma nella condanna all'oblio. Un oblio che però aiuterà a riconciliarsi e a ritrovarsi tra ricordi a lungo esiliati.
È un libro che si legge tutto insieme, non perché mozzi il fiato ma per la sua capacità di trascinare il lettore con sé fino all’ultima pagina. È un romanzo introspettivo, a tratti psicologico e l’ho apprezzato perché descrive un interessante spaccato di vita che copre diversi tipi di amore: quello
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È un libro che si legge tutto insieme, non perché mozzi il fiato ma per la sua capacità di trascinare il lettore con sé fino all’ultima pagina. È un romanzo introspettivo, a tratti psicologico e l’ho apprezzato perché descrive un interessante spaccato di vita che copre diversi tipi di amore: quello romantico, che si vorrebbe durasse per sempre; quello che non si riesce a vivere pienamente; quello che esplora e prova ad esprimersi.
Lo stile dell’autrice è apprezzabile perché limpido e avvolgente, arriva al cuore di ogni personaggio e lo avvicina a quello del lettore. Si notano alcuni difetti riconducibili all’inesperienza dell’esordiente come l’uso di uno stesso registro narrativo per tutte le voci narranti che finiscono quindi per uniformarsi. Niente che però l’esperienza non possa correggere.
Facciamo finta che sia per sempre è una storia triste, come ne accadono ogni giorno, e la prima impressione potrebbe essere quella di leggervi un finale pessimista. Di sicuro non ci si trova di fronte a un lieto fine, ma secondo me ha un suo particolare pregio: l’autrice ci mostra che, nonostante tutto, una strada da percorrere si trova sempre. Una strada che è sempre del tutto personale e adatta a noi.
Lo ammetto: questa è la mia prima lettura chick lit e… mi ha piacevolmente sorpresa. È un romanzo semplice, frizzante, ironico, il diario di una giovane/che si vuol mantenere giovane donna alle prese con i problemi quotidiani che ogni donna conosce bene (fin troppo bene). La particolarità della
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Lo ammetto: questa è la mia prima lettura chick lit e… mi ha piacevolmente sorpresa. È un romanzo semplice, frizzante, ironico, il diario di una giovane/che si vuol mantenere giovane donna alle prese con i problemi quotidiani che ogni donna conosce bene (fin troppo bene). La particolarità della sua protagonista è che, oltre agli amici in carne ed ossa, si affida senza remore ai consigli di una migliore amica un po’ fuori dalle righe: una rivista di moda. Vi immaginate a seguire i dettami di uno di quegli articoli che si leggono su queste riviste… alla lettera? Il risultato è sicuramente comico, ma nasconde anche una grande verità: ci sono consigli che solo noi ci possiamo dare. E alla fin fine un colpo di fortuna risolleva anche la peggiore delle sorti! Basta tenere gli occhi aperti…
Persi in un buon libro
Il libro è la continuazione de "Il caso di Jane Eyre" e, per quanto mi sia piaciuto sia per intreccio che per stile, mi ha deluso un po' rispetto al precedente.continue)
L'assurdità di alcune situazioni e piccole incoerenze nella narrazione (forse dovute al fatto che i libri fanno parte di una trilogia ... (
Il libro è la continuazione de "Il caso di Jane Eyre" e, per quanto mi sia piaciuto sia per intreccio che per stile, mi ha deluso un po' rispetto al precedente.
L'assurdità di alcune situazioni e piccole incoerenze nella narrazione (forse dovute al fatto che i libri fanno parte di una trilogia e alcune anticipazioni potrebbero far parte del terzo libro) mi ha rovinato un po' la lettura, senza però comprometterla.
Il libro rimane comunque bello a mio giudizio, sempre che vi piacciano le storie in cui chi legge deve credere nell'incredibile!
Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto
Un libro per le donne sulle donne. Un saggio scritto dalla psicologa tedesca Ute Ehrhaardt per mostrarci come l'uguaglianza dei sessi non sia qualcosa che ancora oggi ci viene negato, ma qualcosa che le donne continuano a negarsi accanto alla mancanza di una reale consapevolezza di sè.
Lo cons ... (continue)
Un libro per le donne sulle donne. Un saggio scritto dalla psicologa tedesca Ute Ehrhaardt per mostrarci come l'uguaglianza dei sessi non sia qualcosa che ancora oggi ci viene negato, ma qualcosa che le donne continuano a negarsi accanto alla mancanza di una reale consapevolezza di sè.
Lo consiglio a tutte le ragazze che desiderano affermarsi nella vita, alle donne che non credono in loro stesse e alle madri perchè le loro figlie possano crescere con la straordinaria consapevolezza del loro valore e forza.
Semplice, chiaro e diretto: un libro che sfata il mito delle brave ragazze che da sempre relega ogni donna al ruolo di sottomessa e incapace.
"L'incapacità appresa è il concetto cardine per comprendere la conflittualità nella vita delle donne."
Io non ricordo
***This comment contains spoilers! ***
La memoria. I ricordi. Seth ha appena 15 anni quando scopre che sua madre è affetta da una rara forma di Alheimer: sempre più velocemente la donna dimentica il suo presente e gli affetti rifugiandosi, incomprensibilmente, nel passato dal quale era fuggita.continue)
Seth non si arrende alla malattia e in ... (
La memoria. I ricordi. Seth ha appena 15 anni quando scopre che sua madre è affetta da una rara forma di Alheimer: sempre più velocemente la donna dimentica il suo presente e gli affetti rifugiandosi, incomprensibilmente, nel passato dal quale era fuggita.
Seth non si arrende alla malattia e inizia a studiarla, da solo mentre il padre annega i ricordi.
L'Alzheimer famigliare a esordio precoce è un' eredità e una storia che inizia secoli prima in Inghilterra.
La ricerca di Seth riporterà sua madre, tornata ragazzina, dal vecchio padre: figura a lungo dimenticata e ora unico punto fermo nella memoria della donna.
Una storia nella storia in cui il peso del ricordo si trasforma nella condanna all'oblio. Un oblio che però aiuterà a riconciliarsi e a ritrovarsi tra ricordi a lungo esiliati.
Facciamo finta che sia per sempre
È un libro che si legge tutto insieme, non perché mozzi il fiato ma per la sua capacità di trascinare il lettore con sé fino all’ultima pagina.continue)
È un romanzo introspettivo, a tratti psicologico e l’ho apprezzato perché descrive un interessante spaccato di vita che copre diversi tipi di amore: quello ... (
È un libro che si legge tutto insieme, non perché mozzi il fiato ma per la sua capacità di trascinare il lettore con sé fino all’ultima pagina.
È un romanzo introspettivo, a tratti psicologico e l’ho apprezzato perché descrive un interessante spaccato di vita che copre diversi tipi di amore: quello romantico, che si vorrebbe durasse per sempre; quello che non si riesce a vivere pienamente; quello che esplora e prova ad esprimersi.
Lo stile dell’autrice è apprezzabile perché limpido e avvolgente, arriva al cuore di ogni personaggio e lo avvicina a quello del lettore.
Si notano alcuni difetti riconducibili all’inesperienza dell’esordiente come l’uso di uno stesso registro narrativo per tutte le voci narranti che finiscono quindi per uniformarsi. Niente che però l’esperienza non possa correggere.
Facciamo finta che sia per sempre è una storia triste, come ne accadono ogni giorno, e la prima impressione potrebbe essere quella di leggervi un finale pessimista. Di sicuro non ci si trova di fronte a un lieto fine, ma secondo me ha un suo particolare pregio: l’autrice ci mostra che, nonostante tutto, una strada da percorrere si trova sempre. Una strada che è sempre del tutto personale e adatta a noi.
Il diario di Lara
Lo ammetto: questa è la mia prima lettura chick lit e… mi ha piacevolmente sorpresa. È un romanzo semplice, frizzante, ironico, il diario di una giovane/che si vuol mantenere giovane donna alle prese con i problemi quotidiani che ogni donna conosce bene (fin troppo bene).continue)
La particolarità della ... (
Lo ammetto: questa è la mia prima lettura chick lit e… mi ha piacevolmente sorpresa. È un romanzo semplice, frizzante, ironico, il diario di una giovane/che si vuol mantenere giovane donna alle prese con i problemi quotidiani che ogni donna conosce bene (fin troppo bene).
La particolarità della sua protagonista è che, oltre agli amici in carne ed ossa, si affida senza remore ai consigli di una migliore amica un po’ fuori dalle righe: una rivista di moda. Vi immaginate a seguire i dettami di uno di quegli articoli che si leggono su queste riviste… alla lettera? Il risultato è sicuramente comico, ma nasconde anche una grande verità: ci sono consigli che solo noi ci possiamo dare. E alla fin fine un colpo di fortuna risolleva anche la peggiore delle sorti! Basta tenere gli occhi aperti…