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- Dedalus (3262)
- Ritratto dell'artista da giovane
- By James Joyce
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Reading since Jan 5, 2012
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- A rapariga e o espelho (2)
- By Cecelia Ahern
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- La strada di Swann (3533)
- By Marcel Proust
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- O caderno de Maya (8)
- By Isabel Allende
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Finished on Jan 29, 2012





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- Squeegee Boogie (24)
- By Federica Frezza
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Finished on Jan 24, 2012





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- Meu pé de laranja lima (12)
- By José Mauro de Vasconcelos
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Finished on Jan 4, 2012





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Storia di un bimbo che scoprì il dolore -
Quando ho detto alla mia amica brasiliana che ero riuscita a leggere un libro in portoghese, e che questo libro era "Meu Pé de Laranja Lima", lei mi ha informato che era un classico della letteratura per l' infanzia brasiliana, che tutti i bambini lo leggono e che praticamente a tutti piace.
Io l' ... (continue)
- — Jan 6, 2012 | Add your feedback
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- La dama e l'unicorno (1868)
- By Tracy Chevalier
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Finished on Jan 1, 2012





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- La bambina di neve (212)
- By Eowyn Ivey
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Finished on Dec 30, 2011





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- Aloma (179)
- By Mercè Rodoreda
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Finished on Dec 26, 2011





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- Ho il tuo numero (910)
- By Sophie Kinsella
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Finished on Dec 7, 2011





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- La bussola d'oro (5234)
- Queste oscure materie, Libro primo
- By Philip Pullman
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Finished on Nov 6, 2011





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- La congettura di Poincaré (334)
- By Donal O'Shea
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Finished on Aug 23, 2011





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- Alice: i giorni della droga (1719)
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Finished on Aug 14, 2011





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La testimonianza di una quindicenne, sfortunata come poche oserei dire, che finisce per sbaglio nel mondo della droga e ci rimane "per scelta" - sempre che diventare dipendenti possa essere una scelta.
Non c'è lieto fine, non c'è morale. Entri piano piano nella vita di Alice, la segui attraverso i ... (continue)
- — Aug 20, 2011 | Add your feedback
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- Galeotto fu il libro (176)
- By Ian Sansom
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Finished on Aug 13, 2011





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No, parliamone. Di solito riesco a perdonare, sempre e comunque, gli scrittori che mi strappano un sorriso. E Ian Sanmson appartiene certamente alla categoria, visto che quando leggi del suo Israel e dello sperduto paesino irlandese in cui finisce per sbaglio come "bibliotecario itinerante" non puoi ... (continue)
- — Aug 20, 2011 | Add your feedback
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- Apologia di un matematico (309)
- By Godfrey H. Hardy
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Finished on Aug 4, 2011





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Considerazioni sparse:
1) Devo assolutamente rileggerlo con più calma sul cartaceo, perché è troppo... complicato no, diciamo denso, per leggerlo in un paio d'ore a schermo del pc su un pdf scansionato.
2) Ovviamente il capitolo che ho preferito è stato l' ultimo, quello "autobiografico", in cui Har ... (continue) - — Aug 5, 2011 | Add your feedback
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Squeegee Boogie
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Mi rendo perfettamente conto che dieci alle sei di martedì mattina non sia propriamente l' orario più adatto alla scrittura di una recensione, ma ho cominciato questo libro dal titolo così strano stanotte e anche mentre lo leggevo avevo una gran voglia di parlarne - cosa secondo me molto buona, e c ... (continue)
Mi rendo perfettamente conto che dieci alle sei di martedì mattina non sia propriamente l' orario più adatto alla scrittura di una recensione, ma ho cominciato questo libro dal titolo così strano stanotte e anche mentre lo leggevo avevo una gran voglia di parlarne - cosa secondo me molto buona, e che potrebbe valere tutte le stelline del mondo, ma andiamo avanti.
Dunque. In realtà questa recensione sarà anche severa. Sarà severa perché malgrado adori il modo di scrivere di Federica (Frezza, mettiamoci anche il cognome per dare un tono più profèscional al tutto), Squeegee Boogie è davvero, davvero troppo lungo, tanto più che molto spesso si fatica a tenere il filo e a non annegare il mezzo al mare di parole. I personaggi sono numerosi, tutti che hanno più o meno un loro ruolo (anche se fortunatamente non troppo definito, qualche sorpresa c'è) ma, per come sono fatti entrare in scena, c'è il rischio di confonderli l' uno con l' altro. Personalmente, non sono riuscita a provare empatia per nessuno, anche se un Peter piacerebbe incontrarlo anche a me, certo. Facciamo un riassunto di una sola parola: disorganizzazione. Il problema di questo libro secondo me è la disorganizzazione.
Veniamo ai lati positivi: se ho passato una notte sveglia a leggerlo, vuol dire che è uno di quei libri che non puoi smettere di leggere. E anche se il mondo di Virginia e dei suoi amici è abbastanza lontano dal mio, sono stata lieta di saperne di più. Aggiungiamoci l' uso delizioso del "tu" con cui ci si rivolge al lettore e che la storia è ambientata a Bologna, per inciso la mia città preferita.
In media: visto che è un primo romanzo non è male, ma in quelli che seguiranno una maturazione è necessaria.
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