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  • Cover of The Graveyard Book

    The Graveyard Book

    In italiano: IL FIGLIO DEL CIMITERO

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    — Jun 9, 2009 | Add your feedback
  • Yaeko
    Cover of Yaeko

    Yaeko

    Dolcissimo .. ben scritto .. evocativo ...
    uno splendido spaccato del Giappone durante la seconda guerra mondiale visto dagli occhi di una mezza giapponese la cui anima vive un eterno tormentato viaggio tra l'oriente e Napoli.
    Un binomio davvero curioso...

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    — Dec 1, 2009 | Add your feedback
  • Cover of L'altare dei morti

    L'altare dei morti

    Non sono sicura di aver compreso questo libro...
    E' una lettura veloce e forse l'ho sottovalutata perché credo nasconda qualcosa di profondo che temo di non aver colto.
    Lo stile di James è pieno ed avvolgente, non trascura nessun particolare benché l'intera storia si concluda in poco più d ... (continue)

    Non sono sicura di aver compreso questo libro...
    E' una lettura veloce e forse l'ho sottovalutata perché credo nasconda qualcosa di profondo che temo di non aver colto.
    Lo stile di James è pieno ed avvolgente, non trascura nessun particolare benché l'intera storia si concluda in poco più di 100 pagine.
    Il protagonista è un uomo che ha dedicato la vita ai "suoi morti", ogni giorno si reca in chiesa per pregare fino a quando non decide addirittura di consacrare un altare alle persone care che lo hanno abbandonato. Un giorno scopre che di questo altare si serve anche qualcun altro...una donna... Da quel momento in poi tra questi due personaggi inizia un'insolita relazione che non ha nulla a che vedere con l'amore,non inizialmente almeno, si tratta di una frequentazione piuttosto strana fatta di preghiere e brevi chiaccherate, mai inviti a cena, mai discorsi personali ...niente più che una conoscenza superficiale, quantomeno in apparenza.
    Questo va avanti per anni, poi un giorno qualcosa cambia ma a dire il vero non sono mai riuscita bene a comprendere il motivo di questo cambiamento, o meglio la causa scatenante viene raccontata ma l'autore si limita a disegnare i contorni di questa motivazione senza mai entrare nel dettaglio cosicché al lettore rimane uno strano senso di incomprensione nell'anima allorché, terminata l'ultma pagina, si accorge di aver finito il libro senza aver compreso cosa sia realmente successo....

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    — Oct 8, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Mansfield Park

    Mansfield Park

    1 person find this helpful

    Non è il più conosciuto né il più apprezzato dei lavori della Austen ed è un peccato che sia stato sempre molto sottovalutato perché Mansfield Park ha un fascino particolare.
    La protagonista Fanny Price è una ragazza a tratti "fastidiosa" per via del suo carattere perfetto, è buona e gentile co ... (continue)

    Non è il più conosciuto né il più apprezzato dei lavori della Austen ed è un peccato che sia stato sempre molto sottovalutato perché Mansfield Park ha un fascino particolare.
    La protagonista Fanny Price è una ragazza a tratti "fastidiosa" per via del suo carattere perfetto, è buona e gentile con tutti, supera le sue altolocate cugine in quanto a buone maniere ed ubbidienza, non fa mai nulla che non ci si aspetti e pensa esattamente quello che una giovane ragazza inglese di buona famiglia dovrebbe pensare. Mai una cattiva parola per qualcuno, mai un commento azzardato né una parola fuori posto...una così al gorno d'oggi è quasi da prendere a schiaffi...
    Per questo suo atteggiamento remissivo e timoroso, condito da una generosa dose di timidezza, la nostra Fanny rischierà di perdere quello che per lei più conta nella vita ed in molti si chiederanno come riesca a mantenere la calma mentre l'uomo che ella ama con tanto ardore si dedica ad un'altra ragazza senza nemmeno accorgersi dei sentimenti di lei.
    Sono tutte domande che troveranno risposta pagina dopo pagine trasportando il lettore in un'inghilterra magica e piovosa fatta di lunghe passeggiate tra i boschi e di feste mondane.
    Chi ama la Austen non può non leggere Mansfield Park

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    — Oct 8, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Agnes Grey

    Agnes Grey

    Meno nota delle sue 2 sorelle Anne è comunque autrice di questo delizioso romanzo. Uno scorcio romantico dell'inghilterra del 1800 dove tutto è intrigo e petteggolezzo, dove la vanità la fa da padrona e nulla è importante come il denaro.
    Adorabile...

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    — Sep 16, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Marina

    Marina

    Non male quest'ultimo libro di Zafon, anche se la parola "utlimo" è inappropiata in questo caso poiché l'autore stesso premette che si tratta di un lavoro tenuto nel cassetto per anni che ha visto la luce molto prima del più famoso "l'ombra del vento" ma che non è stato pubblicato fino a questo mome ... (continue)

    Non male quest'ultimo libro di Zafon, anche se la parola "utlimo" è inappropiata in questo caso poiché l'autore stesso premette che si tratta di un lavoro tenuto nel cassetto per anni che ha visto la luce molto prima del più famoso "l'ombra del vento" ma che non è stato pubblicato fino a questo momento perché considerato troppo "acerbo".
    Devo dire che in effetti MARINA non raggiunge la completezza e la bellezza dell' Ombra del vento ma è un romanzo piacevole, lo stile di Zafon incanta sempre e comunque, e la storia ha un suo fascino. L'autore si avventura in un filone particolarmente Dark che ricorda vagamente IL PRINCIPE DELLA NEBBIA e a tratti lavori più famosi come Frankenstein. Di quando in quando la trama si colora di tinte Horror (benché horror sia forse un termine troppo "forte") ed i protagonisti si trovano ad affrontare un nemico nato dalle più mostruose fantasie umane.
    Non c'e' nulla di banale in Zafon, non scade mai nel ridicolo e non delude ma anzi appassiona e crea suspance ed interesse nel lettore come pochi autori sanno fare.
    Se lo si è amato in passato vi posso assicurare che Marina non cambierà quest'opinione.
    E' un libro che si legge con molta facilità e scorre con altrettanto piacere.

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    — Sep 23, 2009 | Add your feedback
  • Cover of La biblioteca dei morti

    La biblioteca dei morti

    MHA....
    Devo dire che il commento giusto per questo libro è : Deludente...
    Ci sono buone idee ma , a mio avviso, mal sviluppate, e poi ci sono idee inflazionate(per non dire inflazionatissssssssime) utilizzate per coprire i buchi di spiegazioni necessarie ma per le quali il Sig. Cooper non è stato ... (continue)

    MHA....
    Devo dire che il commento giusto per questo libro è : Deludente...
    Ci sono buone idee ma , a mio avviso, mal sviluppate, e poi ci sono idee inflazionate(per non dire inflazionatissssssssime) utilizzate per coprire i buchi di spiegazioni necessarie ma per le quali il Sig. Cooper non è stato in grado di trovare soluzioni più originali.
    Mischiando il tutto ne esce fuori un 5e mezzo / 6-.
    Per la serie "il ragazzo ha buone potenzialità ma non si impegna".
    Lo stile dell'autore non è di quelli che incantano, ma di positivo ha la semplicità che non guasta mai.

    La storia è più o meno questa.

    Un agente FBI a ridosso del pensionamento si vede assegnare un delicato caso di omicidi seriali. un serial Killer sui generis ha iniziato ad uccidere, apparentemente a caso, inviado in anticipo alle proprie vittime una cartolina piuttosto macabra con il disegno di una bara.
    L'gente Will piper , un uomo piuttosto interessante oltre che piacente nonostante i 40 anni suonati e con una notevole carriera alle spalle, viene costretto a lavorare con una "nuova leva". Nancy si rivelerà ben più preziosa di quanto Will non creda ed il rapporto tra i due subirà una svolta che è abbastanza facile intuire fin da subito.
    Contemporaneamente a questo scenario l'autore apre una parentesi sul passato raccontando gli eventi accaduti secoli prima nel santuario di Vectis, l'attuale isola di Wight. Un giorno come tanti viene partorito il settimo figlio di un settimo figlio (quante volte l'ho già sentita questa????? )che ovviamente ha qualcosa di strano.Del resto la la nota cattiva sorte che inesorabilmente scaturisce dalla nascita del " 7* figlio di un 7* figlio" riempie storie e leggende da sempre.
    Questo in particolare è un ragazzino smunto e bianchiccio che non spiccica parola e non mostra interesse per niente e nessuno, nemmeno per il cibo che ingurgita in porzioni minuscole, quanto basta per sopravvivere. Un giorno si scopre che il bambino è in grado di scrivere senza che nessuno gliel'abbia mai insegnato. Il problema è che quello che scrive non è qualcosa che il resto del mondo debba conoscere. Il segreto di Vectis viene quindi tramandato nei secoli a coloro i quali tengono in mano le redini del potere (e chi altri se non i Super-Americani???) fino a quando un semplice tecnico informatico della celeberrima Area 51 (non ci tenevano gli UFO una volta?) utilizza le segretissime informazioni per ricavarci 5 milioni di dollari.
    Il resto è di contorno ... l'agente che da la caccia al serial killer ma non riesce a catturarlo, le serate di Mark, il tecnico informatico dell' Area 51, passate al black Jack di Las Vegas e vari altri intrecci che compongono la storia.
    L'intero romanzo si mantiene sulla suff. fino all'ultima pagina dove l'autore inciampa goffamente sul suo terribile , terribile,terribile (si è capito che non mi è piaciuto?)finale.

    Non dico altro anche perché c'e' poco altro da dire...

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    — Aug 27, 2009 | Add your feedback

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