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All books
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- La Certosa di Parma (5734)
- I grandi romanzi, 2
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By Stendhal -
Finished on Mar 21, 2012 




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- Via col vento (2571)
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By Margaret Mitchell -
Reference 




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- Nord e Sud (484)
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By Elizabeth Gaskell -
Finished on Feb 24, 2012 




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Autoregalo di compleanno -
Finalmente il libro di Elizabeth Gaskell è stato pubblicato in italiano, ci sono voluti più di 150 anni dalla sua prima pubblicazione, ma meglio tardi che mai. Sicuramente questo libro e la sua autrice meriterebbero una notorietà maggiore nel nostro paese.
Molto moderno e attuale, il libro (ambient ... (
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Mar 8, 2012 |
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- Effi Briest (835)
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By Theodor Fontane -
Finished on Jan 12, 2012 




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"Povera Effi" -
È stato il caso a farmi scoprire questo libro e insieme quest'autore tedesco che non conoscevo.
Il romanzo narra la vicenda di Effi Briest, una protagonista complessa e affascinante, divisa tra la propria individualità e le convenzioni sociali.
Effi è una ragazza solare, vivace e felice che, all'età ... (continue ) -
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Jan 17, 2012 |
3 feedbacks
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- L'eleganza del riccio (31594)
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By Muriel Barbery -
Finished on Dec 22, 2011 




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- Nuraghe Beach (263)
- La Sardegna che non visiterete mai
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By Flavio Soriga -
Finished on Dec 11, 2011 




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- L'ultimo giorno di un condannato a morte (2111)
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By Victor Hugo -
Finished on Dec 2, 2011 




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- Ho il tuo numero (2382)
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By Sophie Kinsella -
Finished on Nov 28, 2011 




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- Madame de Treymes (286)
- I grandi della narrativa, 25
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By Edith Wharton -
Finished on Nov 18, 2011 




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Romanzo breve, anzi brevissimo (o racconto?) e una delle prime opere della grande scrittrice americana.
L’autrice racconta, come in ogni suo libro, le convenzioni sociali, gli usi e i costumi della società.
Al centro del romanzo la contrapposizione e il contrasto ideologico tra la giovane società am ... (continue ) -
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Nov 19, 2011 |
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- Taràs Bul'ba (733)
- I grandi della narrativa, 24
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By Nikolai Gogol -
Finished on Jan 22, 2012 




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4 people find this helpful 



I cosacchi e il maestrale -
Cosa c'entrerà questa similitudine tra i cosacchi e il maestrale? Leggere questo racconto mi ha fatto pensare proprio al vento di maestrale. Si, perché mi sono sentita trascinata e trasportata da questi guerrieri, gli zaporožtsy, che travolgono ogni cosa al proprio passaggio e non si arrestano mai, ... (
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Feb 2, 2012 |
2 feedbacks
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- Nel bosco (95)
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By Thomas Hardy -
Finished on Nov 11, 2011 




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Un quadro impressionista -
La natura anzi il bosco con i suoi colori, odori, è il vero protagonista del libro.
In questo romanzo, Hardy, come un pittore impressionista, “dipinge” con il pennello, o meglio con la penna, il bosco nelle sue sfaccettature. Riesce a risvegliare e coinvolgere tutti i cinque sensi. Dal verde primave ... (continue ) -
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Nov 15, 2011 |
3 feedbacks
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- Anni verdi (470)
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By A.J. Cronin -
Finished on Oct 12, 2011 




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Un tesoro sepolto -
Girovagando tra gli scaffali della biblioteca a volte si possono scoprire dei libri dimenticati.
È il caso di questo libro che giaceva un po’ abbandonato, con la copertina un po' rotta e che da un po’ di tempo mi faceva l’occhiolino (la bibliotecaria mi ha detto che non veniva preso in prestito da ... (continue ) -
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Oct 15, 2011 |
4 feedbacks
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- Memorie del sottosuolo (8018)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished on Sep 27, 2011 




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- Il grande Gatsby (16966)
- I grandi della narrativa, 11
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By Francis Scott Fitzgerald -
Not Started
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- Una stanza tutta per sé (3806)
- I grandi della narrativa, 15
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By Virginia Woolf -
Finished on Oct 1, 2011 




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La Certosa di Parma
Ambientato in un immaginario regno di Parma pieno di partiti avversi o alleati, di giochi di potere, il libro narra le vicende di Fabrizio del Dongo e la vita all'interno di una piccola corte italiana.
Un romanzo “scritto” (o dettato?) di getto, l'autore ci fa percepire questa fretta, questa frenes ... (continue)
Ambientato in un immaginario regno di Parma pieno di partiti avversi o alleati, di giochi di potere, il libro narra le vicende di Fabrizio del Dongo e la vita all'interno di una piccola corte italiana.
Un romanzo “scritto” (o dettato?) di getto, l'autore ci fa percepire questa fretta, questa frenesia, poiché ogni personaggio, sia quelli principali che quelli secondari, sono sempre di corsa, sempre impegnati in qualcosa.
Subito ci si ritrova tra intrighi politici, passioni, avvelenamenti, battaglie, amori, gelosie, duelli, fughe e travestimenti in un vortice sempre più incalzante e appassionante.
Ad una prima parte un po' noiosa e che si sofferma su particolari secondari non importanti, si contrappone una seconda parte molto più movimentata e avvincente.
Molto divertenti sono le continue riflessioni dell’autore sulle differenze tra italiani e francesi, che secondo l'autore (e non solo direi) sono molto diversi tra loro e lancia in continuazione rimostranze e sottintesi rimproveri ai suoi compatrioti
Io sono abbastanza convinto che il piacere immorale che si prova in Italia nel vendicarsi dipende dalla forza immaginativa degli italiani; non che altrove la gente perdoni, ma sarebbe più appropriato dire che dimentica.
Stendhal (che ha preso spunto da alcune cronache sulla storia della famiglia Farnese) snoda le vicende del protagonista e degli altri personaggi con ironia, realismo, storie e avventure fantasiose. Da ricordare la duchessa Sanseverina, donna affascinante, intelligente, forte, romantica e scaltra; il protagonista Fabrizio del Dongo, giovane superficiale, ingenuo, un po' viziato e a tratti irritante, sempre alla ricerca del suo posto nel mondo e dell'amore che troverà nel luogo più temuto di tutto il regno di Parma; Clelia giovane ragazza molto devota e ligia ai propri principi; il conte Mosca, uomo di mondo, equilibrato e molto astuto che si destreggia bene tra gli intrighi della corte parmense; da non dimenticare il personaggio di Ferrante Palla, poeta un po’ folle, brigante da strada maestra (un po' alla Robin Hood), scrive grandi sonetti, fa qualsiasi pazzia per amore. Per lui amore e liberalismo sono la stessa cosa, una figura esaltante e un inno alla resistenza.
Personaggi, sia i principali sia quelli secondari, sono delineati abbastanza bene e tutti sono mossi da due passioni: quella amorosa e quella politica; i luoghi sono ben descritti.
La trama è ben delineata anche se le descrizioni di alcune vicende sono noiose e pesanti, altre, invece sono molto belle o divertenti come la partecipazione un po' stralunata di Fabrizio, tra ussari e vivandiere, alla battaglia di Waterloo che da sola vale la lettura di questo libro; la prigionia del protagonista nella torre Farnese si rivela una delle parti più belle e coinvolgenti di tutto il romanzo.
C'era la luna, quella sera e, nel momento in cui Fabrizio entrava nella sua prigione, essa si elevava maestosamente all'orizzonte a destra, sulla catena delle Alpi verso Treviso. Erano appena le otto e mezza di sera, e all'altra estremità dell'orizzonte, a occidente, un brillante crepuscolo rosso arancio disegnava perfettamente i contorni del Monviso e delle altre vette alpine che risalgono da Nizza verso il Moncenisio e la città di Torino. Senza pensare più alle sue sventure, Fabrizio si sentì commosso ed estasiato da quello spettacolo sublime. […]
[…] Soltanto dopo due ore trascorse alla finestra ad ammirare quell'orizzonte che gli parlava all'anima, e a lasciar spesso indugiare lo sguardo sul bel palazzetto del governatore, Fabrizio improvvisamente esclamò: - Ma è una prigione, questa? È questo ciò che avevo tanto temuto? - Invece di vedere ogni momento cose spiacevoli e motivi di rammarico, il nostro eroe si lasciava incantare dalle dolcezze della prigione.
Un romanzo gradevole, coinvolgente, scorrevole, di piacevole lettura, con molte parti argute, sarcastiche e divertenti, ed altre lente e noiose, ma il finale... il finale breve, precipitoso non mi è piaciuto molto anche perché l'autore poteva tagliare altre parti e allungare e approfondire un po' il finale.
3 stelle ½ perché il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.