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2 stelline
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- La figlia di Jane Eyre (173)
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By Elizabeth Newark -
Finished on Nov 13, 2010 




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- Riflessi di un pomeriggio d'inverno (296)
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By Laura Whitcomb -
Finished on Oct 7, 2010 




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Riflessi di un pomeriggio d'inverno




"Qualcuno mi stava fissando. E' una sensazione inquietante, quando si è morti." -
Il titolo di questa recensione rappresenta la frase iniziale del libro. E di fronte a un'uscita del genere, spettacolare e intrigante in sole dodici parole, ho stretto saldamente il libro tra le mani pregustandomi finalmente una lettura coi controfiocchi.
E' quindi con una grande delusione se, a fin ... (continue ) -
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Oct 13, 2010 |
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- Il graffio della pantera (361)
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By Rachel Vincent -
Finished on Sep 19, 2010 




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Qualche spunto interessante, ma c'è ancora tanto da migliorare... -
Non una storia eccezionale, è pur sempre un racconto pubblicato in una collana che non sfoggia propriamente un profilo alto nell'universo delle letture. Tra quelli del suo genere, però, non è male. Come è prevedibile le pecche non mancano, in alcuni punti la trama è un po' forzata. Punto di forza de ... (
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Oct 5, 2010 |
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- Silver Bay (54)
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By Jojo Moyes -
Finished on Sep 3, 2010 




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La storia perde colpi mentre l'attenzione si sposta sul tema della salvaguardia delle balene -
Libro che poteva essere piacevole e carino, una lettura leggera all'insegna del relax. L'autrice ha voluto conferire spessore alla trama introducendo un tema a quanto pare a lei caro, quello delle balene con tutto ciò che questi grandi mammiferi comportano: avvistamenti, protezione della specie, are ... (
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Oct 5, 2010 |
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- Ho cercato il tuo nome (1454)
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By Nicholas Sparks -
Finished on Aug 28, 2010 




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- Domeniche da Tiffany (1003)
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By James Patterson, Gabrielle Charbonnet -
Finished on Aug 27, 2010 




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Tanto di cappello per l'idea, ma veramente pessimo il risultato scritto -
Forte indecisione tra le due e le tre stelline. L'idea che da vita al libro è fantastica, quella di un amico immaginario, adulto, che rallegra le giornate della bimba di 8 anni. Poi lei cresce, lui scompare e lei si convince sia stato davvero il frutto della sua immaginazione. Anni dopo, lei è una g ... (
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Aug 27, 2010 |
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- La croce di fuoco (602)
- Outlander 8
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By Diana Gabaldon -
Finished on Aug 1, 2010 




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- Come il mare d'inverno (195)
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By Susanna Kearsley -
Finished on Aug 3, 2010 




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Buona l'idea, insufficiente il risultato... -
Solo due stelline, per un'idea buona, partita anche bene ma presto naufragata nella noia e nella previdibilità. All'inizio il fatto che lei sogna eventi, nomi e luoghi che puntualmente si scoprono essere veramente accaduti è interessante, uno spunto davvero innovativo. Ma non ci si può scrivere atto ... (
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Aug 27, 2010 |
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- Fallen (2477)
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By Lauren Kate -
Finished on Jun 19, 2010 




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Tra "Evermore" e "Il bacio dell'angelo caduto", l'ennesima delusione che sa di "già visto" -
Partiamo dall'unica cosa veramente meritevole di questo libro: la copertina. Ecco, ora possiamo passare agli aspetti negativi. Questo libro a mio avviso si posiziona a metà tra il deludentissimo Evermore e il già più apprezzabile "il bacio dell'angelo caduto". Interessante l'ambientazione, questo sì ... (
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Jun 19, 2010 |
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- Wondrous strange (718)
- Arcane meraviglie
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By Lesley Livingston -
Finished on Jul 1, 2010 




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- Wake (383)
- Cronache dell'incubo
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By Lisa McMann -
Finished on Jun 3, 2010 




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- Se solo fosse vero (2619)
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By Marc Levy -
Finished on Jun 20, 2010 




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- Ink exchange (1150)
- Sortilegi sulla Pelle
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By Melissa Marr -
Finished on Apr 28, 2010 




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Dopo un buon inizio di saga, l'amara verità.... -
Secondo libro della saga e la Marr cade, precipitando verso il fondo. La delusione per questo secondo capitolo ha quasi intaccato anche l'opinione positiva che mi ero fatta di Wicked Lovely, tanto per dire. Ci sta l'idea, i personaggi principali, la storia dell'inchiostro...gli elementi di base non ... (
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Apr 28, 2010 |
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- Una grande e terribile bellezza (1299)
- Gemma's Trilogy vol.1
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By Libba Bray -
Finished on May 20, 2010 




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- Il diario del vampiro (4398)
- Il risveglio
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By Lisa J. Smith -
Finished on May 6, 2010 




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Avevo letto questo libro un paio di anni fa, ma mi deve aver colpito così poco che nel giro di qualche mese l'avevo completamente dimenticato. Poi lo scorso autunno mi sono imbattuta nel telefilm "The vampire diaries" ispirato per l'appunto a questa saga. Generalmente le versione cinematografiche (f ... (
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May 31, 2010 |
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La figlia di Jane Eyre
Decidere di scrivere il seguito di un capolavoro come “Jane Eyre” a mio avviso non può che considerarsi un enorme rischio. Stiamo parlando di un romanzo memorabile, che ha fatto storia. Certo chiunque abbia apprezzato il libro ha sognato – almeno una volta o due - di poter leggere ancora qualcosa a ... (continue)
Decidere di scrivere il seguito di un capolavoro come “Jane Eyre” a mio avviso non può che considerarsi un enorme rischio. Stiamo parlando di un romanzo memorabile, che ha fatto storia. Certo chiunque abbia apprezzato il libro ha sognato – almeno una volta o due - di poter leggere ancora qualcosa al riguardo, di sapere di Jane ed Edward, di cosa sarebbe successo dopo. Se Charlotte Bronte avesse scritto un ulteriore capitolo di questa meravigliosa storia, certo l’avremmo senz’altro apprezzato. Il problema è che non l’ha fatto, e il personaggio di Jane Eyre in un certo senso è finito con lei. L’aveva creata, pensata a lungo, ritraendola con inchiostro asciugato su fogli di carta. Tutto questo per dire che ritengo la scelta di Elizabeth Newark un poco azzardata. Di certo l’autrice ha una grande considerazione di sé stessa, ma leggendo questo libro ho avuto modo di confermare la mia prima impressione, ovvero che l’autrice ha ampiamente sopravvalutato le proprie capacità.
Ho trovato fastidioso il modo in cui si è cercato di seguire lo stile del romanzo originale, perché quando un tentativo simile non riesce – come in questo caso - ciò che ne deriva è solo una brutta copia dell’originale, piena di difetti che saltano inevitabilmente agli occhi. Charlotte Bronte raccontava una storia ambientata ai suoi tempi e la credibilità di quanto scriveva permeava ogni singola pagina. Nel caso della Newark, temo che fare ricerche sulla storia del passato non sia stato sufficiente: lo stile è forzato, la realtà proposta suona vuota e artificiale, chiaro segno del fatto che l’autrice inventa una storia in un contesto anch’esso inventato. Ma del resto, essendo noi ormai nel nuovo millennio, sarebbe stato impossibile fare altrimenti. Sono rimasta scioccata nel leggere di Jane. Quella ritratta all’inizio del libro non è la Jane Eyre che tutti conosciamo, mai avrei pensato a un simile risvolto, un simile atteggiamento nei confronti della figlia. Così come l’adorazione di Rochester per Janet, e viceversa, mi pare addirittura morbosa (dalle premesse sembra quasi che la giovane Rochester si sia invaghita del padre!). I coniugi Rochester spariscono ben presto dalla scena, allontanati da un provvidenziale viaggio all’estero che se non altro impedirà all’autrice di rovinare ulteriormente una delle coppie più famose della letteratura inglese. I riferimenti al libro originale sono tanti, troppi. E rivangare alcuni celebri passaggi non deve essere per forza una cosa piacevole da leggere (Janet che racconta al lettore del fatto che suo padre vede in lei occhi color nocciola, mentre nella realtà sono verdi…o peggio ancora il richiamo alla fine del libro, con il famoso “Caro lettore, alla fine lo sposai”). Ecco, tutti questi riferimenti si potevano ampiamente evitare, perché è meglio che rimangano legati a “Jane Eyre” e basta, piuttosto che riportare alla mente questo pietoso seguito che mi auguro venga presto dimenticato. Il personaggio di Janet non conquista il lettore come la madre, il racconto prosegue senza ritmo, ogni avvenimento, simpatia o litigio può per certi versi essere paragonato a un equivalente momento descritto dalla Bronte. Ritroviamo una nuova, bella e arrogante Ingram, tanto per dirne una. Roderick e Janet che fanno il loro primo incontro per strada, proprio come era successo tra Jane e Edward (semplicemente le parti sono invertite, lei è a cavallo e lui a piedi). Anche l’unione tra i due sembra ostacolata da un problema insormontabile, così come per i genitori era stata l’esistenza di una prima moglie ancora viva e vegeta (qui l’impedimento è di natura differente, ma non entro nei dettagli altrimenti vi rovinerei la sorpresa). Sorvolo sulla questione di Sir Hugo e della sorella, sono due personaggi che –visto il loro scopo – potevano essere caratterizzati decisamente meglio, mentre risultano essere due figure delineate con superficialità e a conti fatti nemmeno poi così interessanti.
La conclusione della storia è ovvia, scontata e un po’ banale. Il ritorno di Jane ed Edward peggiora se possibile il tutto. Jane è cambiata, quasi trasformata, ma ancora una volta in lei c’è ben poco della vera Jane Eyre. Ho sentito inoltre la mancanza di Adele Varens, personaggio che qui viene a malapena citato, mentre il finale scritto dalla Bronte lasciava pensare a un futuro che la vedesse spesso partecipe nella vita dei Rochester.
Concludendo, un romanzo che è bene evitare. Non che sia scritto in modo illeggibile o che, ma di certo non può mirare a fare da seguito a un capolavoro come “Jane Eyre”. Non dico fosse un’impresa impossibile, certo difficile, questo sì, ma forse un’autrice veramente ma veramente brava potrebbe anche essere in grado di proporre un libro quanto meno apprezzabile. Non è stato però il caso di Elizabeth Newark, che certo ha giocato sulla storia, avvantaggiandosi dell’enorme successo del primo libro nel proporre questa sottospecie di “Jane Eyre 2”. Credo che in molti l’abbiano acquistato per nostalgia, per affetto nei confronti di un personaggio davvero unico e spettacolare…e credo che in molti se ne siano poi pentiti, visto il risultato. Ergo, immagino che questo “seguito” abbia venduto non poco, sfuttando appunto il prezioso ricordo che noi tutti conserviamo del primo, ma che di ritorno abbia avuto parecchie recensioni intrise di delusione. E la mia lo è senz’altro.