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Una persona -
Devo partire da un elemento autobiografico: qualche anno fa ho deciso di accettare un lavoro che mi avrebbe fatta viaggiare. Anzi, l'ho cercato. Altro dettaglio: ho un figlio.
Le reazioni alla mia scelta sono state le più disparate, ma sempre sottintendevano, quando non la esplicitavano con tanto d ... (
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Mar 24, 2013 |
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L'uomo dei dadi
L'uomo dei dadi è un romanzo dall'incipit molto accattivante: si affronta un tema su cui dopo i 30 (di solito) si diventa piuttosto sensibili, la sensazione del progressivo chiudersi di una strada dopo l'altra, la tristezza legata alla percezione della vita e della propria persona sempre più ingessa ... (continue)
L'uomo dei dadi è un romanzo dall'incipit molto accattivante: si affronta un tema su cui dopo i 30 (di solito) si diventa piuttosto sensibili, la sensazione del progressivo chiudersi di una strada dopo l'altra, la tristezza legata alla percezione della vita e della propria persona sempre più ingessate in un copione, nemmeno sempre scelto e perseguito.
Il protagonista, uno psicoterapeuta, decide, quasi per caso, alla fine di una serata ripetutasi come mille altre, che, se il dado che è rimasto sul tavolo mostrerà la faccia dell'uno, allora scenderà e violenterà la sua vicina di casa, nonché amica, nonché moglie di uno dei suoi più cari amici e collega nello stesso studio.
Da quel momento la vita di Luke Rhinehart sarà sempre più regolata dalle scelte operate dai dadi, una trovata divertente e provocatoria, un po' come dire che di fronte ai mali della società e alla rigidità dei ruoli imposti e accettati, il caleidoscopio che invece provoca la casualità del dado non sarà peggio.
La considerazione seria è che la tentazione di obbedire al dado irrigidisce esattamente come un'altra qualsiasi maschera, non è il mutamento continuo in sé a rendere libera e consapevole una persona.
Vero è che si fa una gran fatica a scegliere cosa si vuole anche quando non vi sono limitazioni esterne ad influenzarci (mannaggia alle abitudini), ma così si passa da una schiavitù ad un'altra e non escludo che Luke Rhinehart ne abbia la percezione e che a modo suo il messaggio alla fine lo trasmetta.
Sul romanzo invece: l'ennesimo episodio surreale provocato dal lancio dei dadi mi ha fatta sbadigliare. All'inizio gran divertimento, andando avanti inizi a dire 'beh, ora cambierà' ma sorridi ancora, invece lui te li racconta proprio tutti, senza risparmiarti nulla, fino allo sbadiglio.
Qualche riassunto in più alle elementari avrebbe giovato.