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Questo libro ci aiuta meglio di ogni altro a comprendere cosa sta succedendo oggi (estate 2009) in Iran.
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Social networks: un approccio sociologico (finalmente!) -
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Il b ... (continue) - — Aug 8, 2009 | Add your feedback
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American Tabloid
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L'America di Machiavelli ed HobbesNon-fiction
Non-fiction non vuol dire che quello che Ellroy racconta è tutto vero, ma che molti eventi e personaggi sono veri/verosimili (JFK, Bob Kennedy, Edgar Hoover capo dell'Fbi, Hoffa boss dei Teamster). Il libro sa di ricerche di archivio, di lettura di giornali (anche quelli ... (continue)
Non-fiction
Non-fiction non vuol dire che quello che Ellroy racconta è tutto vero, ma che molti eventi e personaggi sono veri/verosimili (JFK, Bob Kennedy, Edgar Hoover capo dell'Fbi, Hoffa boss dei Teamster). Il libro sa di ricerche di archivio, di lettura di giornali (anche quelli della provincia profonda americana, non il NYT...). Insomma, l'autore si è documentato.
American tabloid racconta un'Amerika che abbiamo sempre immaginato (e detestato) in cui nessuno è puro, ed anche JFK ha pagato alla mafia ("l'Organizzazione") il pedaggio per l'elezione presidenziale, in cui si trama per rovesciare Castro, per incastare i rossi, per fregare la mafia (con cui peraltro si è alleati...), in cui Cia e Fbi sono veri poteri paralleli: onnipotenti, ambigui, con livelli di autonomia, impunità, discrezionalità nei fini, e soprattutto nei mezzi, assoluta.
Fino alla progettazione lucida dell'attentato fatale a JFK.
Insomma: l'esatto opposto, fino a prova contraria, dell'America cool di Obama.
Hard-boiled
Sì, c'è molto sangue e violenza (ma rileggiamo, vi prego, alcune pagine di Sthendal sulle guerre napoleoniche: anche lì, quanto sangue e squartamenti e ammazzamenti...). In alcune pagine di AT c'è perfino del franco splatter.
Sì, non ci sono i buoni e i cattivi, ma tutti sono cattivi, chi piu' chi meno. Il problema è che alcuni cattivi ci piacciono, perche' hanno stile, o perche' improvvisamente diventano fragili, si fanno fregare.
Ma nessuno si pente o si redime: insomma, e' un mondo definitivamente adulto.
Zero introspezione, solo azione e, al massimo, flash di menti veloci (rese ancora piu' veloci dalla Dexedrina) ed addestrate a fare calcoli per agire.
Zero paesaggi o descrizioni d'ambiente: "vediamo" solo auto, suites d'albergo, bar e night-club, uffici presidenziali, poligoni di tiro, campi di addestamento di esuli cubani. E poi, sempre e ovunque: armi, liquori, e amfetamine.
Un mondo maschile. Le uniche donne ammesse sono prostitute o signore del clan Kennedy. C'è Marilyn Monroe, silente e intercettata (quindi, in un certo senso, violata).
Dialoghi serratissimi, oppure traduzione dei giochi a scacchi mentali di uomini veloci: Kemper Boyd, uno dei protagonisti, impegnato in tripli e quadrupli giochi, fa spesso tra se' il gioco dell' "avvocato del diavolo" per vedere se le sue macchinazioni "tengono".
In alternativa: trascrizioni di telefonate o registrazioni ambientali, lettere top-secret tra faccendieri e funzionari Cia ed Fbi (l'Agenzia ed il Bureau, nel libro).
Epica, Machiavelli, Hobbes
Eppure e' un libro epico, perche' prova a raccontare, a tutto tondo, un pezzo di storia americana (1959-63, ascesa e morte di JFK) dal punto di vista di chi quella storia, piaccia o no, l'ha fatta veramente: non i potenti, che stanno sullo sfondo, con i loro vizi privati che li rendono ricattabili; ne' le persone comuni (opinione pubblica all'ammasso, manipolabile da tabloid scandalistici scritti ad hoc - da qui il titolo). Chi conduce la storia è quella linea grigia e invisibile che sta tra i potenti e le masse, e fa il gioco sporco: spie, infiltrati, criminali di livello, sindacato corrotto, mafiosi di rango, faccendieri, ricattatori, registi o pedine di un gioco a scacchi dove non si vince mai definivamente.
Ellroy probabilmente non lo sa (e non gli interessa, giustamente), ma Machiavelli ed Hobbes apprezzerebbero molto questo libro, che e' precisamente un libro sul nudo potere, e i suoi meccansimi di seduzione, dominio, paura.
Noi
Naturalmente, lo hanno gia ammesso in molti, questo libro, e tutti quelli del genere "hard-boiled", fanno capire come operazioni del tipo Romanzo Criminale e Gomorra, dal punto di vista letterario, non nascono dal niente, ma si inseriscono esattamente in quel percorso, innovandolo ed adattandosi agli scenari nazionali (quello italiano, anche oggi, non e' meno limaccioso di quello dell'America degli anni Sessanta...).
Da leggere: all'inizio si resta un po frastornati (pugno nello stomaco, l'autore non spiega niente, entra a gamba tesa nel plot), ma quando si procede, pagina dopo pagina, nel gioco violento, sottile e ambiguo di Kemper Boyd, Ward Littell e Pete Bondurant si fa fatica a mollare la lettura.
La fine e' nota, perche' il libro si chiude pochi secondi prima delle sparo al corteo presidenziale a Dallas, il 22 novembre 1963.
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