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Le ho mai raccontato del vento del Nord




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"Care Emmi,
per favore quando intende riferirsi a ME non dica più "vostri".
Sono troppo singolare per lasciarmi investire di una forma plurale forfetaria, attribuita perlopiù con perfidia." -
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Oct 17, 2012 |
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Storia di un corpo
***This comment contains spoilers! ***
Ho sempre amato Pennac, la sua capacità di farmi diventare cari i suoi personaggi (e chi se li dimentica, i Malausséne?!), e questo libro non mi ha fatto cambiare idea...continue)
A tutto ciò che di Pennac mi è sempre piaciuto (l'ironia, la scrittura lucida, il saper concentrare l'attenzione sui dettagli ch ... (
Ho sempre amato Pennac, la sua capacità di farmi diventare cari i suoi personaggi (e chi se li dimentica, i Malausséne?!), e questo libro non mi ha fatto cambiare idea...
A tutto ciò che di Pennac mi è sempre piaciuto (l'ironia, la scrittura lucida, il saper concentrare l'attenzione sui dettagli che alla maggior parte degli autori - e delle persone - sfuggono), si unisce in questo libro una nuova maturità; la storia del corpo in questione sembra essere la SUA storia, quella di un bambino che diventa adolescente, poi uomo, poi vecchio, e con instancabile costanza descrive questa evoluzione attraverso i cambiamenti che il suo corpo gli fa letteralmente subire.
Fa ridere, sorridere, riflettere e anche piangere.
La trovata letteraria dei diari di un padre, lasciati in eredità alla figlia, mi commuove ancora di più; mi immedesimo, cerco di trovare tra le righe qualcosa che accomuni tutti gli uomini che conosco, primo su tutti: mio padre.
Grazie Pennac, un altro libro che difficilmente potrò dimenticare.