Bellissimo! Se il primo libro mi è piaciuto questo l'ho adorato. In primis per la trama. Una storia falsamente semplice raccontata con maestria. Un modo di scrivere che svela piano piano i personaggi, accompagnando verso la soluzione, senza prendere in giro il lettore con invenzioni assurde o situa
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Bellissimo! Se il primo libro mi è piaciuto questo l'ho adorato. In primis per la trama. Una storia falsamente semplice raccontata con maestria. Un modo di scrivere che svela piano piano i personaggi, accompagnando verso la soluzione, senza prendere in giro il lettore con invenzioni assurde o situazioni improponibili. Poi ci sono i personaggi. Veri. Se hanno un pregio è sicuramente accompagnato da vari difetti. Se hanno un difetto spesso lo tengono caro. In fondo, davvero, nessuno è perfetto. I luoghi sono riconoscibili. Ha importanza di dove si trova a Kyoto Higashiyama? E lo Chez l'Amie Louis a Parigi? Eppure ci arriviamo senza perderci. Senza bisogno di mille spiegazioni stradarie come hanno d'abitudine certi amanti del giallo pignolo. Le spiegazioni scientifiche chiare e lampanti. Alla faccia di CSI e di chi ama un certo gusto del macabro. La vita di Alice scorre nelle pagine senza imporsi troppo rispetto alla storia principale, ma abbiamo il tempo di tifare per gli amici e di incuriosirci per i nemici, e di chiederci continuamente come andrà a finire. E spesso, anche il tempo di dirci: Cavolo, faccio anche io così! Anche Lucia fa sempre così! Le cose prendono sempre una piega diversa da come vorrei, ma la cosa non mi infastidisce come in altri libri. Alice mi piace così. Non come il prodotto di una mia fantasia, come un personaggio in cui vorrei ritrovarmi, ma come una persona vera, come un'amica che non ascolterà mai i miei consigli ma continuerà ad essere mia amica. I confronti tra Claudio Conforti e Arthur non mi toccano. Che il prescelto sia l'uno o l'altro non incide minimamente sul gradimento della storia. Ciascuno ha i suoi difetti e Alice dovrà comunque vederci più chiaro, prima di decidere. Chissà che alla fine non decida per un terzo. E la figura di Calligaris! Come mi piace quest'uomo! E come mi piace che prenda tanto sul serio Alice! La lista sarebbe ancora lunga. Brava Alessia, insomma. Non vedo l'ora di leggere il seguito! Ah, giusto. Non ho detto che la battuta finale e che ci lascia con il fiato in sospeso per il seguito è stata davvero un capolavoro, cara Alessia. Non deludermi scrivendo una storia con altri protagonisti. A questo punto vorrei davvero scoprire un po' dei segreti di Ambra e Claudio. :))
Lo so' che non dovrei leggere il romance. Non lo reggo proprio. Sono stata ingannata dal discorso vampiro. E dal discorso delle risate. Bhè. Non mi ha fatto ridere. E non mi è piaciuta nemmeno questa figura di vampiro. Però per chi ama il romance le scene di sesso sono abbondanti e fin troppo esage
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Lo so' che non dovrei leggere il romance. Non lo reggo proprio. Sono stata ingannata dal discorso vampiro. E dal discorso delle risate. Bhè. Non mi ha fatto ridere. E non mi è piaciuta nemmeno questa figura di vampiro. Però per chi ama il romance le scene di sesso sono abbondanti e fin troppo esagerate. La Sands sa' scrivere. Punto.
Questo nuovo personaggio non mi piace. Il nuovo "sovrintendente provvisorio" che dovrebbe prendere il posto di Lynley non riesce ad entrare nelle mie grazie. Ha tutti i difetti del mondo conosciuto. Beve. Rifiuta di vedere le cose anche quando le ha davanti agli occhi. Non riesce nemmeno ad immagina
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Questo nuovo personaggio non mi piace. Il nuovo "sovrintendente provvisorio" che dovrebbe prendere il posto di Lynley non riesce ad entrare nelle mie grazie. Ha tutti i difetti del mondo conosciuto. Beve. Rifiuta di vedere le cose anche quando le ha davanti agli occhi. Non riesce nemmeno ad immaginare che qualcuno meglio di lei possa svolgere un compito. Accentratrice. Probabilmente anche razzista. Ma soprattutto, e qui devo ammetterlo, odio che con tutti i difetti che ha possa piacere a Lynley. No, questo davvero è inammissibile. La storia è ancora una volta un piccolo capolavoro. Ben scritta, con i tempi giusti e i giusti indizi. Un pò difficile seguire tutti gli itinerari dell'Hampshire e le viuzze di Londra, ma del resto solo nei libri fantasy mettono le cartine, supponendo, credo giustamente, che chiunque possa reperire una cartina dell'odierna Inghilterra. E da qualche libro a questa parte un pò difficile anche seguire gli sviluppi delle vite private dei protagonisti. Pochi accenni, e criptici, a quello che è accaduto in precedenza, il che presuppone che ai nuovi lettori certi passaggi risultino oscuri. Come gli accenni alla madre di Barbara che aspetta una sua visita. Ma la sua mamma non era morta?? Vabbè... A questo punto è probabile che a leggere la George siano solo gli affezionati lettori come me. Ma gli altri non sanno cosa si perdono...
Non ha giovato affatto alla scrittrice che mi sia decisa a leggere il suo secondo libro in concomitanza con il secondo di Larsson. Il mio giudizio rispetto ai primi due di ciascuno si è decisamente ribaltato. Speravo che il seguito rispetto alla "Principessa di ghiaccio" si evolvesse come crescendo
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Non ha giovato affatto alla scrittrice che mi sia decisa a leggere il suo secondo libro in concomitanza con il secondo di Larsson. Il mio giudizio rispetto ai primi due di ciascuno si è decisamente ribaltato. Speravo che il seguito rispetto alla "Principessa di ghiaccio" si evolvesse come crescendo giallo, e non come vita di coppia dei due protagonisti. Purtroppo la storia mi ha deluso sia come trama che come sviluppo dei personaggi. Troppi clichè (ci sono anche in Larsson, per l'amor del cielo, nessuno ne è esente) ma più che altro troppo scontati. Un passo indietro quindi nel gradimento alla Lackberg, (come un passo in più per Larsson) che però non mi impedirà di proseguire nella lettura di questa scrittrice. Al contrario di tanti che si sono voluti cimentare nello scrivere senza sapere nemmeno cosa sono i congiuntivi (che poi il merito vada al traduttore non conta) se non altro lo stile narrativo è scorrevole. Avanti allora. E speriamo ancora.
Secondo capitolo decisamente superiore. La trama e i personaggi danzano intrecciandosi abilmente. Non si perde un passo. Devo considerare ancora una certa tendenza a dare troppe informazioni, però si legge decisamente meglio del primo. A questo punto comincio a desiderare di leggere il terzo e a rim
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Secondo capitolo decisamente superiore. La trama e i personaggi danzano intrecciandosi abilmente. Non si perde un passo. Devo considerare ancora una certa tendenza a dare troppe informazioni, però si legge decisamente meglio del primo. A questo punto comincio a desiderare di leggere il terzo e a rimpiangere la scomparsa prematura di Larsson...
Un segreto non è per sempre
***This comment contains spoilers! ***
Bellissimo!continue)
Se il primo libro mi è piaciuto questo l'ho adorato.
In primis per la trama.
Una storia falsamente semplice raccontata con maestria. Un modo di scrivere che svela piano piano i personaggi, accompagnando verso la soluzione, senza prendere in giro il lettore con invenzioni assurde o situa ... (
Bellissimo!
Se il primo libro mi è piaciuto questo l'ho adorato.
In primis per la trama.
Una storia falsamente semplice raccontata con maestria. Un modo di scrivere che svela piano piano i personaggi, accompagnando verso la soluzione, senza prendere in giro il lettore con invenzioni assurde o situazioni improponibili.
Poi ci sono i personaggi.
Veri.
Se hanno un pregio è sicuramente accompagnato da vari difetti. Se hanno un difetto spesso lo tengono caro. In fondo, davvero, nessuno è perfetto.
I luoghi sono riconoscibili. Ha importanza di dove si trova a Kyoto Higashiyama? E lo Chez l'Amie Louis a Parigi? Eppure ci arriviamo senza perderci. Senza bisogno di mille spiegazioni stradarie come hanno d'abitudine certi amanti del giallo pignolo.
Le spiegazioni scientifiche chiare e lampanti. Alla faccia di CSI e di chi ama un certo gusto del macabro.
La vita di Alice scorre nelle pagine senza imporsi troppo rispetto alla storia principale, ma abbiamo il tempo di tifare per gli amici e di incuriosirci per i nemici, e di chiederci continuamente come andrà a finire.
E spesso, anche il tempo di dirci: Cavolo, faccio anche io così! Anche Lucia fa sempre così!
Le cose prendono sempre una piega diversa da come vorrei, ma la cosa non mi infastidisce come in altri libri. Alice mi piace così. Non come il prodotto di una mia fantasia, come un personaggio in cui vorrei ritrovarmi, ma come una persona vera, come un'amica che non ascolterà mai i miei consigli ma continuerà ad essere mia amica.
I confronti tra Claudio Conforti e Arthur non mi toccano. Che il prescelto sia l'uno o l'altro non incide minimamente sul gradimento della storia. Ciascuno ha i suoi difetti e Alice dovrà comunque vederci più chiaro, prima di decidere.
Chissà che alla fine non decida per un terzo.
E la figura di Calligaris! Come mi piace quest'uomo!
E come mi piace che prenda tanto sul serio Alice!
La lista sarebbe ancora lunga.
Brava Alessia, insomma.
Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Ah, giusto. Non ho detto che la battuta finale e che ci lascia con il fiato in sospeso per il seguito è stata davvero un capolavoro, cara Alessia. Non deludermi scrivendo una storia con altri protagonisti. A questo punto vorrei davvero scoprire un po' dei segreti di Ambra e Claudio. :))
Bianco, celibe e vampiro
Lo so' che non dovrei leggere il romance. Non lo reggo proprio. Sono stata ingannata dal discorso vampiro. E dal discorso delle risate. Bhè. Non mi ha fatto ridere. E non mi è piaciuta nemmeno questa figura di vampiro. Però per chi ama il romance le scene di sesso sono abbondanti e fin troppo esage ... (continue)
Lo so' che non dovrei leggere il romance. Non lo reggo proprio. Sono stata ingannata dal discorso vampiro. E dal discorso delle risate. Bhè. Non mi ha fatto ridere. E non mi è piaciuta nemmeno questa figura di vampiro. Però per chi ama il romance le scene di sesso sono abbondanti e fin troppo esagerate. La Sands sa' scrivere. Punto.
Questo corpo mortale
***This comment contains spoilers! ***
Questo nuovo personaggio non mi piace.continue)
Il nuovo "sovrintendente provvisorio" che dovrebbe prendere il posto di Lynley non riesce ad entrare nelle mie grazie.
Ha tutti i difetti del mondo conosciuto. Beve. Rifiuta di vedere le cose anche quando le ha davanti agli occhi. Non riesce nemmeno ad immagina ... (
Questo nuovo personaggio non mi piace.
Il nuovo "sovrintendente provvisorio" che dovrebbe prendere il posto di Lynley non riesce ad entrare nelle mie grazie.
Ha tutti i difetti del mondo conosciuto. Beve. Rifiuta di vedere le cose anche quando le ha davanti agli occhi. Non riesce nemmeno ad immaginare che qualcuno meglio di lei possa svolgere un compito. Accentratrice. Probabilmente anche razzista.
Ma soprattutto, e qui devo ammetterlo, odio che con tutti i difetti che ha possa piacere a Lynley.
No, questo davvero è inammissibile.
La storia è ancora una volta un piccolo capolavoro. Ben scritta, con i tempi giusti e i giusti indizi.
Un pò difficile seguire tutti gli itinerari dell'Hampshire e le viuzze di Londra, ma del resto solo nei libri fantasy mettono le cartine, supponendo, credo giustamente, che chiunque possa reperire una cartina dell'odierna Inghilterra.
E da qualche libro a questa parte un pò difficile anche seguire gli sviluppi delle vite private dei protagonisti.
Pochi accenni, e criptici, a quello che è accaduto in precedenza, il che presuppone che ai nuovi lettori certi passaggi risultino oscuri. Come gli accenni alla madre di Barbara che aspetta una sua visita. Ma la sua mamma non era morta??
Vabbè... A questo punto è probabile che a leggere la George siano solo gli affezionati lettori come me. Ma gli altri non sanno cosa si perdono...
Il predicatore
Non ha giovato affatto alla scrittrice che mi sia decisa a leggere il suo secondo libro in concomitanza con il secondo di Larsson.continue)
Il mio giudizio rispetto ai primi due di ciascuno si è decisamente ribaltato.
Speravo che il seguito rispetto alla "Principessa di ghiaccio" si evolvesse come crescendo ... (
Non ha giovato affatto alla scrittrice che mi sia decisa a leggere il suo secondo libro in concomitanza con il secondo di Larsson.
Il mio giudizio rispetto ai primi due di ciascuno si è decisamente ribaltato.
Speravo che il seguito rispetto alla "Principessa di ghiaccio" si evolvesse come crescendo giallo, e non come vita di coppia dei due protagonisti. Purtroppo la storia mi ha deluso sia come trama che come sviluppo dei personaggi.
Troppi clichè (ci sono anche in Larsson, per l'amor del cielo, nessuno ne è esente) ma più che altro troppo scontati.
Un passo indietro quindi nel gradimento alla Lackberg, (come un passo in più per Larsson) che però non mi impedirà di proseguire nella lettura di questa scrittrice.
Al contrario di tanti che si sono voluti cimentare nello scrivere senza sapere nemmeno cosa sono i congiuntivi (che poi il merito vada al traduttore non conta) se non altro lo stile narrativo è scorrevole.
Avanti allora. E speriamo ancora.
La ragazza che giocava con il fuoco
Secondo capitolo decisamente superiore.continue)
La trama e i personaggi danzano intrecciandosi abilmente. Non si perde un passo.
Devo considerare ancora una certa tendenza a dare troppe informazioni, però si legge decisamente meglio del primo.
A questo punto comincio a desiderare di leggere il terzo e a rim ... (
Secondo capitolo decisamente superiore.
La trama e i personaggi danzano intrecciandosi abilmente. Non si perde un passo.
Devo considerare ancora una certa tendenza a dare troppe informazioni, però si legge decisamente meglio del primo.
A questo punto comincio a desiderare di leggere il terzo e a rimpiangere la scomparsa prematura di Larsson...