Tre racconti lunghi, ognuno realizzato da tre dei maggiori giallisti-noiristi italiani (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo non hanno certo bisogno di presentazioni), che si cimentano sulla figura del giudice. Camilleri gioca di sottrazione e sfumature, divertendo con un raccont
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Tre racconti lunghi, ognuno realizzato da tre dei maggiori giallisti-noiristi italiani (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo non hanno certo bisogno di presentazioni), che si cimentano sulla figura del giudice. Camilleri gioca di sottrazione e sfumature, divertendo con un racconto ambientato nell'Italia appena unita. Lucarelli affronta il periodo degli anni di piombo e dello stragismo, regalando un paio di colpi di scena pregevoli. De Cataldo si muove fra allegoria e grottesco, con un finale che apre alla speranza. Una buona lettura da intrattenimento vacanziero o domenicale, da riposino post-prandiale.
"Incendi" è il romanzo d'esordio di Alessandro Stellino, ed è ambientato nel nord Sardegna, fra Platamona e Sorso. Un bellissimo esordio. Un romanzo avvolgente, che seduce, inganna, confonde, disvela e che indaga sulla più impalpabile delle qualità: la verità. Stellino affida la narrazione a una dop
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"Incendi" è il romanzo d'esordio di Alessandro Stellino, ed è ambientato nel nord Sardegna, fra Platamona e Sorso. Un bellissimo esordio. Un romanzo avvolgente, che seduce, inganna, confonde, disvela e che indaga sulla più impalpabile delle qualità: la verità. Stellino affida la narrazione a una doppia voce e opera un'operazione di mimesi linguistica estremamente riuscita, che mai devia nel virtuosismo fine a se stesso e che invece determina sonorità, sapore, corpo e - semplicemente - bellezza a questo esordio letterario fra i più convincenti che abbiamo letto ultimamente.
Uno dei libri migliori che abbiamo letto ultimamente, senza se e senza ma. Un pugno allo stomaco e una carezza, un libro che resta, che ti prende lo stomaco e te lo molla solo all'ultima riga e che - nel frattempo - si prende pure il lusso di massaggiare il muscolo cardiaco. Un sottotesto che si pre
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Uno dei libri migliori che abbiamo letto ultimamente, senza se e senza ma. Un pugno allo stomaco e una carezza, un libro che resta, che ti prende lo stomaco e te lo molla solo all'ultima riga e che - nel frattempo - si prende pure il lusso di massaggiare il muscolo cardiaco. Un sottotesto che si prende gioco di tanta paccottiglia e un lavoro sulla lingua davvero pregevole. Un omaggio a Jim Thompson, ma non solo. Un romanzo necessario.
Il Texone di Magnus è una di quei volumi che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un lettore degno di questo nome. Si tratta di un'opera imponente, monumentale, straordinariamente grande e che costituisce il testamento espressivo di un Artista fra i più grandi che il fumetto italiano abbia mai
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Il Texone di Magnus è una di quei volumi che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un lettore degno di questo nome. Si tratta di un'opera imponente, monumentale, straordinariamente grande e che costituisce il testamento espressivo di un Artista fra i più grandi che il fumetto italiano abbia mai potuto vantare. Un intreccio facile, a tratti banale, che lo sceneggiatore Claudio Nizzi mette completamente al servizio dei disegni magniloquenti di Roberto Raviola/Magnus, che stordiscono e incantano e impregnano irreversibilmente le retine.
"Non sto tanto male", secondo romanzo di Gianni Zanata dopo "Prestami una vita", è una lettura densa, un romanzo che ha una persistenza e un peso specifico che rimangono addosso per lungo tempo, a dispetto del piccolo numero di pagine. Un libro che si immerge nel lato oscuro del protagonista e lo sc
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"Non sto tanto male", secondo romanzo di Gianni Zanata dopo "Prestami una vita", è una lettura densa, un romanzo che ha una persistenza e un peso specifico che rimangono addosso per lungo tempo, a dispetto del piccolo numero di pagine. Un libro che si immerge nel lato oscuro del protagonista e lo scandaglia senza compiacimenti, ma senza censure. Un piccolo grande libro.
Giudici
Tre racconti lunghi, ognuno realizzato da tre dei maggiori giallisti-noiristi italiani (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo non hanno certo bisogno di presentazioni), che si cimentano sulla figura del giudice.continue)
Camilleri gioca di sottrazione e sfumature, divertendo con un raccont ... (
Tre racconti lunghi, ognuno realizzato da tre dei maggiori giallisti-noiristi italiani (Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo non hanno certo bisogno di presentazioni), che si cimentano sulla figura del giudice.
Camilleri gioca di sottrazione e sfumature, divertendo con un racconto ambientato nell'Italia appena unita.
Lucarelli affronta il periodo degli anni di piombo e dello stragismo, regalando un paio di colpi di scena pregevoli.
De Cataldo si muove fra allegoria e grottesco, con un finale che apre alla speranza.
Una buona lettura da intrattenimento vacanziero o domenicale, da riposino post-prandiale.
Incendi. Racconto di fine estate
"Incendi" è il romanzo d'esordio di Alessandro Stellino, ed è ambientato nel nord Sardegna, fra Platamona e Sorso. Un bellissimo esordio. Un romanzo avvolgente, che seduce, inganna, confonde, disvela e che indaga sulla più impalpabile delle qualità: la verità.continue)
Stellino affida la narrazione a una dop ... (
"Incendi" è il romanzo d'esordio di Alessandro Stellino, ed è ambientato nel nord Sardegna, fra Platamona e Sorso. Un bellissimo esordio. Un romanzo avvolgente, che seduce, inganna, confonde, disvela e che indaga sulla più impalpabile delle qualità: la verità.
Stellino affida la narrazione a una doppia voce e opera un'operazione di mimesi linguistica estremamente riuscita, che mai devia nel virtuosismo fine a se stesso e che invece determina sonorità, sapore, corpo e - semplicemente - bellezza a questo esordio letterario fra i più convincenti che abbiamo letto ultimamente.
Le cose di cui sono capace
Uno dei libri migliori che abbiamo letto ultimamente, senza se e senza ma. Un pugno allo stomaco e una carezza, un libro che resta, che ti prende lo stomaco e te lo molla solo all'ultima riga e che - nel frattempo - si prende pure il lusso di massaggiare il muscolo cardiaco.continue)
Un sottotesto che si pre ... (
Uno dei libri migliori che abbiamo letto ultimamente, senza se e senza ma. Un pugno allo stomaco e una carezza, un libro che resta, che ti prende lo stomaco e te lo molla solo all'ultima riga e che - nel frattempo - si prende pure il lusso di massaggiare il muscolo cardiaco.
Un sottotesto che si prende gioco di tanta paccottiglia e un lavoro sulla lingua davvero pregevole.
Un omaggio a Jim Thompson, ma non solo. Un romanzo necessario.
Tex
Il Texone di Magnus è una di quei volumi che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un lettore degno di questo nome. Si tratta di un'opera imponente, monumentale, straordinariamente grande e che costituisce il testamento espressivo di un Artista fra i più grandi che il fumetto italiano abbia mai ... (continue)
Il Texone di Magnus è una di quei volumi che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un lettore degno di questo nome. Si tratta di un'opera imponente, monumentale, straordinariamente grande e che costituisce il testamento espressivo di un Artista fra i più grandi che il fumetto italiano abbia mai potuto vantare.
Un intreccio facile, a tratti banale, che lo sceneggiatore Claudio Nizzi mette completamente al servizio dei disegni magniloquenti di Roberto Raviola/Magnus, che stordiscono e incantano e impregnano irreversibilmente le retine.
Non sto tanto male
"Non sto tanto male", secondo romanzo di Gianni Zanata dopo "Prestami una vita", è una lettura densa, un romanzo che ha una persistenza e un peso specifico che rimangono addosso per lungo tempo, a dispetto del piccolo numero di pagine.continue)
Un libro che si immerge nel lato oscuro del protagonista e lo sc ... (
"Non sto tanto male", secondo romanzo di Gianni Zanata dopo "Prestami una vita", è una lettura densa, un romanzo che ha una persistenza e un peso specifico che rimangono addosso per lungo tempo, a dispetto del piccolo numero di pagine.
Un libro che si immerge nel lato oscuro del protagonista e lo scandaglia senza compiacimenti, ma senza censure. Un piccolo grande libro.