Sì, perché pensare che chi non c'è più possa essere sempre dentro la tua quotidianità è un pensiero balsamico. E pensare che, una volta lasciata la vita, si possa in qualche modo restarle attaccati, lenisce la paura della morte. Accade a Susan che, dopo una fine atroce, continua a seguire l'esiste
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Sì, perché pensare che chi non c'è più possa essere sempre dentro la tua quotidianità è un pensiero balsamico. E pensare che, una volta lasciata la vita, si possa in qualche modo restarle attaccati, lenisce la paura della morte. Accade a Susan che, dopo una fine atroce, continua a seguire l'esistenza delle persone che le sopravvivono e ci racconta il passare dei loro giorni e degli anni, fino a trovare, in qualche modo, consolazione al suo dolore. Un libro che riesce a farci buttare giù il boccone doloroso del distacco; è la vita che piano piano riprende il sopravvento e ritrova il suo senso.
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Amabili resti
Sì, perché pensare che chi non c'è più possa essere sempre dentro la tua quotidianità è un pensiero balsamico.continue)
E pensare che, una volta lasciata la vita, si possa in qualche modo restarle attaccati, lenisce la paura della morte.
Accade a Susan che, dopo una fine atroce, continua a seguire l'esiste ... (
Sì, perché pensare che chi non c'è più possa essere sempre dentro la tua quotidianità è un pensiero balsamico.
E pensare che, una volta lasciata la vita, si possa in qualche modo restarle attaccati, lenisce la paura della morte.
Accade a Susan che, dopo una fine atroce, continua a seguire l'esistenza delle persone che le sopravvivono e ci racconta il passare dei loro giorni e degli anni, fino a trovare, in qualche modo, consolazione al suo dolore.
Un libro che riesce a farci buttare giù il boccone doloroso del distacco; è la vita che piano piano riprende il sopravvento e ritrova il suo senso.