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For the love of my mother By J. P. Rodgers
Reading since Dec 3, 2009

Edit / Review
Different Seasons
Reading since Nov 7, 2009

Edit / Review
The contemporary Irish novel: critical readings By Linden Peach
  • Ben fatto. Nel mio caso sono serviti davvero solo due capitoli, essendo una raccolta di saggi critici, ma è scritto bene e propone spunti interessanti, ad esempio sui silenzi della Chiesa irlandese dopo i casi di abusi su minori, interpretati in chiave psicanalitica.

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    Posted on Dec 9, 2009 | Add your feedback

Breaking Dawn By Stephenie Meyer
  • *** This comment contains spoilers! ***

    L'ho trovato il più pesante della serie (e sì che "Eclipse" prometteva bene da quel punto di vista), ho impiegato circa un mese e talvolta l'ho dovuto leggere a spizzichi e bocconi. A parte questo, alterna parti coinvolgenti ad altre veramente insopportabili. Sarà necessaria la divisione in libri, ... (continue)

    L'ho trovato il più pesante della serie (e sì che "Eclipse" prometteva bene da quel punto di vista), ho impiegato circa un mese e talvolta l'ho dovuto leggere a spizzichi e bocconi. A parte questo, alterna parti coinvolgenti ad altre veramente insopportabili. Sarà necessaria la divisione in libri, come l'alternanza del punto di vista di Bella e di Jacob? Non so, ma ho avuto un po' l'idea che con o senza non sarebbe cambiato molto, forse fatta eccezione per il racconto del parto.
    La parte del matrimonio è veramente bellissima. E' la quintessenza della romanticheria, e se qualcuno può (non a torto) trovarla un po' stucchevole, a me è piaciuta tantissimo. Il culmine per me è stato il momento del regalo dei genitori di Bella. Per una volta poi mi sono detta "Alice, ci sai fare!", anziché prenderla per una mentecatta - non so perché, ma da "New Moon" in poi non la sopporto. Peccato che Jacob rovini la parte finale della festa, anche se avrà modo di riscattarsi, bravo ragazzo!
    Riguardo alla luna di miele, sinceramente qui non ho ben capito la Meyer. Ok, il target iniziale della saga dev'essere stato quello adolescenziale, ma dico io: una 19enne fertile in luna di miele comincia a mangiare in modo compulsivo e poi vomita tutto, cosa potrà essere? Uh, CHISSA'! Insomma, al di là del fatto che avessi letto gli spoiler prima (che comunque erano molto superficiali, quindi il danno è stato limitato), credo che chiunque l'abbia letto abbia subito pensato ad una gravidanza, mentre invece Bella continua a mangiare, vomitare e chiedersi "Uh, ma cosa sarà mai?". Ma dài, su!
    Tra l'altro, che tristezza. Insomma, una luna di miele partita benissimo, dopo nozze favolose, che porta a una prima notte d'amore molto attesa (dai protagonisti ma anche dalle lettrici, direi) fatta di piume, lividi, un letto rotto, lei tutto sommato contenta e lui invece... mah. Lui ancora una volta mi lascia un po' così. Diamine, arriva ad essere veramente scostante.
    E poi, ecco che cominciano i guai: la pancina inizia a crescere all'improvviso, finalmente si comincia a capire di cosa si tratta, ed ecco che lui se possibile peggiora col comportamento (ok, ok, sempre per il bene di lei, ma che modi però!).
    Poi secondo me c'è stato uno scadere verso il ridicolo. C'è stata una virata verso lo pseudosplatter che sinceramente mi ha fatto molto sorridere, non ne ho proprio còlto l'utilità. Non tanto per i drink sanguigni che si beve la mammina, ma per tutto il resto. Le ossa rotte, la pancia a mongolfiera, questa COSA che cresce a ritmo vertiginoso, la madre che incredibilmente sembra non far caso a tutto questo, futuri padre e nonno che non vedono l'ora di sbarazzarsi della creatura, la cognata che fa la guardia. Non so, ma a me davvero non è piaciuta questa parte, o meglio: non mi è piaciuta attraverso il racconto di Jacob. Leggendola attraverso lo sguardo e le sensazioni di Bella mi è piaciuta di più, soprattutto la parte legata al parto. Jacob si fissa decisamente sul sangue, sullo sventramento, parla di bisturi, siringhe, ecc..., mentre Bella descrive tutto molto meglio, secondo me: il desiderio di morire piuttosto che affrontare il dolore provocato dal veleno, il tentativo di Edward di far rimarginare rapidamente le ferite, e poi via via fino al risveglio da newborn. Sì, decisamente meglio.
    Qui le descrizioni particolareggiate si fanno meno pesanti, anzi, secondo me questa è una parte molto interessante. Si possono seguire le prime scoperte di Bella, sia sotto aspetti già noti (freddo corporeo, voce, bellezza, ecc...), sia meno noti. Mi piace ad esempio scoprire che i vampiri, entrando in contatto fisico, non avvertono il freddo dei loro corpi. Mi è piaciuta anche la prima scena di caccia di Bella, anche se Alice m'è parsa proprio idiota per come la concia.
    Interessante anche scoprire che Bella ha il potere di resistere all'istinto vampiresco, cosa che poi in qualche modo le permette di incontrare la bimba e poi il padre (poveretto, devono essergli venuti i capelli bianchi, prima Jake e poi la figlia) in tempi più brevi rispetto al previsto. Uh, ma dimenticavo... il cottage e la zona vestiario! Favolosi! (Forse Alice non è del tutto suonata, ok).
    Inizialmente Renesmee mi ricorda un po' Chucky la bambola assassina, è abbastanza inquietante, ma poi, a mano a mano che cresce, diventa un personaggio più piacevole, anche se questa cosa dell'imprinting di Jake mi lascia un po' così. Però è tenerissima nella parte in cui sembra che sia arrivata la fine, direi che è quasi commovente.
    Mi piace l'adunata di vampiri e la loro coesione, anche se alcuni sono dei veri fetentoni (tipo quell'Amun che dice più o meno "Ok, le cose stanno così, adesso me ne posso andare a casa?"). Mi preoccupa un po' che alla fine del libro qualcuno dica che i Volturi hanno avuto quel che si meritavano, ma che probabilmente prima o poi torneranno... ci sarà altro da leggere?! A parte questo, perfetta la descrizione dei Volturi secondo cui mettono paura ma non sono che codardi. Sono esseri totalmente nocivi, malvagi e soprattutto INUTILI, si prendono pure il diritto di amministrare la giustizia a loro insindacabile giudizio!
    Ecco, una standing ovation per Garrett, il vampiro nomade americano. A parte il fatto che mi ha ispirato simpatia da subito, vogliamo parlare di come dice le cose come stanno sui Volturi? Un idolo!
    Comunque sono contenta che sia Bella a contribuire in modo significativo alla vittoria dei Cullen, che vengono definiti da Garrett "not a coven, but a family". Un po' la dimostrazione che chi a prima vista appare insignificante può ambire a cambiare radicalmente e a realizzare grandi cose.

    Ecco... queste sono idee un po' confuse scritte di getto, ma la materia è talmente vasta che mi ci vorrà un po' per riordinare le idee. Certo, sono contenta di aver finito i libri, ma ora è un po' triste sapere che non ce ne sono più. Speriamo nella ripresa di Midnight Sun!

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    Posted on Nov 3, 2009 | Add your feedback

Eclipse By Stephenie Meyer
  • *** This comment contains spoilers! ***

    Uhm. Premetto che il primo mi aveva conquistata nonostante le riserve, mentre il secondo l'ho divorato con piacere - almeno fino alla ricomparsa di Edward. Che dire di questo terzo libro? Pesante. Sì, direi pesante dal punto di vista mentale (ci sono state sere in cui dopo tre-quattro pagine ho dovu ... (continue)

    Uhm. Premetto che il primo mi aveva conquistata nonostante le riserve, mentre il secondo l'ho divorato con piacere - almeno fino alla ricomparsa di Edward. Che dire di questo terzo libro? Pesante. Sì, direi pesante dal punto di vista mentale (ci sono state sere in cui dopo tre-quattro pagine ho dovuto abbandonarlo e riprenderlo il giorno dopo) ma anche fisico: come dicono in tanti, quelle 200/250 pagine in meno non avrebbero guastato. E' veramente un libro che scorre lentissimo, finalmente sembra d'intravvedere un guizzo d'azione quando Edward e Bella sono sul lettone ^^ Macché! Ci scappa giusto l'anello di fidanzamento, un brillocco della mamma di lui (tenero ^^), con tutte le conseguenti paranoie di lei. Che poi, detto tra noi... sarà normale sposarsi avendo in testa due ragazzi? O sono troppo gretta, oppure mi sono persa qualcosa. Non so, dai primi due libri mi aspettavo un amore più totalizzante, esclusivo, specialmente dopo le scenate isteriche di "New Moon", invece alla fine, nonostante il pugno a Jake, si capisce che il ragazzo è molto, forse troppo, importante per lei. Comunque sia, se Dio vuole alla fine lei capitola, così ora sono curiosissima di leggere di questo matrimonio che s'ha da fare sul serio, pena il linciaggio della Meyer :P
    E' scivolata via la parte del combattimento. Non so, centinaia di pagine a parlare di fuffa, tutto sommato, e poi in due capitoletti ti diluisce la lotta coi newborns e la venuta dei Volturi (che barba, tra l'altro!) che non perdonano nemmeno quella poveretta che Carlisle vorrebbe salvare.
    Bella - e triste - la storia di Rosalie. Oltre ad apprezzare (e capire) di più questo personaggio, l'ho trovata una storia molto toccante. Jacob, invece, mi ha fatto tornare indietro sui miei passi... ma quale coscienzioso! Nella schermaglia nella tenda con Edward sembra che abbia 5 anni, un provocatore con l'ormone in tempesta. A questo punto, meglio il vampiro centenario.
    Che dire, insomma... aspetto con impazienza di leggere delle nozze, chissà cosa combinerà quella schizzata di Alice! Speriamo però che le 750 pagine di "Breaking Dawn" non siano altrettanto penose...

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    Posted on Oct 1, 2009 | Add your feedback

New Moon By Stephenie Meyer
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Sono stata incollata a questo libro fino agli ultimi capitoli, o meglio, fino alla ricomparsa di Edward. Lì avrei voluto far sentire a Bella la mia di voce, per consigliarle caldamente di mandare a quel paese il vampiro* e rifugiarsi tra le braccia di Jacob. Ok, neanche Jacob è perfetto, anzi, a dir ... (continue)

    Sono stata incollata a questo libro fino agli ultimi capitoli, o meglio, fino alla ricomparsa di Edward. Lì avrei voluto far sentire a Bella la mia di voce, per consigliarle caldamente di mandare a quel paese il vampiro* e rifugiarsi tra le braccia di Jacob. Ok, neanche Jacob è perfetto, anzi, a dire il vero una ragazza che vive nella riserva ci lascia mezza faccia perché pare che gli uomini-lupo facciano un po' fatica a controllarsi (che la Meyer voglia comunicarci che in fondo di uomini perfetti non ce ne sono al mondo, tantomeno se si tratta di creature non del tutto umane?). Eppure non so, ma ero veramente soddisfatta all'idea che Bella trascorresse più tempo con Jacob. Voglio dire, lui la trascina fuori dal suo torpore, le sta accanto (anche se a dirla tutta sparisce nel bel mezzo del suo ingresso nel mondo dei lupi, ma poveretto, cerchiamo di capirlo...), le dà affetto e amicizia, le salva la vita quando Laurent sta per vampirizzarla e quando lei ha la brillante idea di lanciarsi da una scogliera (ok, anche la signorina Swan deve avere i suoi problemini mentali...).
    Invece... toh, ecco che ad un certo punto ricompare Alice. Edward infatti, per un misunderstanding degno della migliore commedia degli equivoci, decide di uccidersi, e allora via di corsa in Italia per strappare Edward dalle grinfie dei Volturi. Punti deboli:
    - Alice alla fine mi è stata un po' sul gozzo, non so perché;
    - ok, i Cullen sono vampiri e non esattamente stinchi di santi, ma perché devono rubare automobili? Tra l'altro, che pizza, se non è una Porsche fanno pure i difficili (leggi: Alice)
    - i Volturi... bah. A cosa servono pure loro?
    - le continue crisi d'umore di Bella. Insomma, a 18 anni sentirsi rifiutate può essere durissimo, ma qui veramente si esagera... a volte avrei voluto poter essere lì per darle un bello scrollone e dirle "REAGISCI!"
    Sono felice che almeno il padre di Bella dimostri un po' più di spina dorsale, fino ad ora m'era parso un mollusco :)
    Ora il libro si conclude con una proposta di matrimonio e una sorta di conflitto padre-figlia. Presto comincerò "Eclipse", stiamo a vedere che succede.

    *Probabilmente dopo aver letto la bozza di "Midnight sun" riuscirò a comprendere meglio l'atteggiamento di Edward - questo almeno è quanto consiglia di fare la Meyer sul suo sito :P

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    Posted on Sep 21, 2009 | Add your feedback

The Reader By Bernhard Schlink
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Inizialmente racconta una storia d'amore puramente fisica, almeno per Hanna, mentre il giovane protagonista/narratore è totalmente preso da lei, la donna che lo aiuta nella malattia per poi dischiudergli le porte della sessualità.
    Hanna nella prima parte non mi è piaciuta molto: troppo volubile, t ... (continue)

    Inizialmente racconta una storia d'amore puramente fisica, almeno per Hanna, mentre il giovane protagonista/narratore è totalmente preso da lei, la donna che lo aiuta nella malattia per poi dischiudergli le porte della sessualità.
    Hanna nella prima parte non mi è piaciuta molto: troppo volubile, troppo aggressiva, apparentemente tanto superiore rispetto al ragazzo che nemmeno lo chiama per nome. Non si capisce se nella sua relazione con un 15enne ci sia un briciolo di amore o se sia solo una morbosa attrazione fisica. L'incontro tra i due segue un preciso rituale, scandito dalle letture ad alta voce di Michael per Hanna, dal bagno insieme e poi dal sesso, rituale che forse, insieme all'ossessione per la pulizia e a tutto il resto, fa di Hanna una persona instabile.
    Ad un certo punto Hanna sparisce all'improvviso, e solo dopo qualche capitolo la ritroviamo imputata in un processo. Si è macchiata di gravi colpe: come SS ha lavorato in un campo di concentramento ed è stata coinvolta nella morte di tante donne arse vive, ma quel che - incredibilmente - sembra preoccuparla profondamente è il rischio che possano scoprire il suo segreto: è analfabeta. Ecco perché obbligava Michael a leggere prima di concedersi, ecco perché obbligava le ragazze più deboli nel campo di concentramento a leggere per lei prima di spedirle ad Auschwitz.
    Eppure, il modo in cui si riduce Hanna e il suo ultimo gesto alla fine non possono non spingere alla compassione nei suoi confronti. Quanto dev'essere umiliante, al di là di tutto, non saper nemmeno leggere un bigliettino lasciato in una stanza d'albergo? Quanto dev'essere orrendo rinunciare a una promozione perché non si sa leggere, o abbandonare un impiego alla Siemens per diventare SS?
    Molto commovente è anche il tentativo di Michael di farla sentire meno sola spedendole i nastri dei libri letti ad alta voce. Come Hanna lo aveva reso un uomo iniziandolo al sesso e all'amore, così Michael ricambia, anni dopo, aiutandola ad imparare a leggere e regalandole la dignità, almeno per quel poco che le resta da vivere.

    Un romanzo un po' particolare che ho apprezzato molto.

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    Posted on Sep 8, 2009 | Add your feedback

And God Created the Au Pair By Benedicte Newland, Pascale Smets
  • *** This comment contains spoilers! ***

    Che dire: leggerlo ti crea prospettive tutt'altro che rosee sull'eventualità di fare l'au-pair. Famiglie di tre bambini (alcuni a dir poco pazzeschi) con madri che cercano la quarta gravidanza più o meno insistentemente, donne molto distratte che fanno prendere fuoco alle stufette e quasi arrostisco ... (continue)

    Che dire: leggerlo ti crea prospettive tutt'altro che rosee sull'eventualità di fare l'au-pair. Famiglie di tre bambini (alcuni a dir poco pazzeschi) con madri che cercano la quarta gravidanza più o meno insistentemente, donne molto distratte che fanno prendere fuoco alle stufette e quasi arrostiscono gli ospiti, case fatiscenti con acqua gelida e calcinacci dal soffitto, traslochi, trasferimenti in Canada, gite in slitta poco igieniche, ecc... ce ne sarebbe abbastanza per avere un esaurimento nervoso, a meno che non si abbia la freddezza e la competenza di Ana Frid, che più che una studentessa svedese sembra una balia nata e fatta. Pensavo, a giudicare dal titolo, che fosse un libro raccontato da un'au-pair, invece la figura della ragazza alla pari rimane un po' troppo marginale. In compenso si dà ampio spazio alle vicende, ai fallimenti più o meno importanti e al senso d'inadeguatezza (forse non del tutto immotivato :P) delle madri.
    Tutto sommato è un libro carino, anche se penso che ci siano altri esempi di chick-lit più spassosi. Il fatto che compaiano le e-mail a mio parere può essere un po' problematico: si tratta di ricostruire gli eventi in modo cronologico soltanto sulla loro base, associando al nome di chi scrive le varie vicende (cosa che sono riuscita a fare all'incirca a metà).
    Diciamo che è verosimile e che in alcuni punti fa sorridere, anche se nella realtà certe esperienze farebbero probabilmente inorridire.

    Un libro da tenere a mente se e quando mi deciderò a partire :)

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    Posted on Aug 15, 2009 | Add your feedback

Twilight By Stephenie Meyer
  • *** This comment contains spoilers! ***

    Avevo una marea di pregiudizi in merito, trattandosi di un bestseller, invece mi è piaciuto. Non è un romanzo gotico/horror ma nemmeno, come ho letto in alcune recensioni, un melenso pseudoHarmony. E' un bel romanzo e si fa coinvolgente dopo i primi capitoli, forse perché Bella è un personaggio femm ... (continue)

    Avevo una marea di pregiudizi in merito, trattandosi di un bestseller, invece mi è piaciuto. Non è un romanzo gotico/horror ma nemmeno, come ho letto in alcune recensioni, un melenso pseudoHarmony. E' un bel romanzo e si fa coinvolgente dopo i primi capitoli, forse perché Bella è un personaggio femminile in cui è facile immedesimarsi: goffa, ama starsene sulle sue e leggere (tra le varie letture si segnalano le Bronte) ed odia gli sport.
    Edward invece verrebbe da prenderlo a schiaffi per il suo comportamento iniziale, a cominciare dall'episodio dell'aula di biologia (nel film è forse una delle poche scene rimaste fedeli al testo). Successivamente questo comportamento trova una spiegazione, ed ecco che si finisce per apprezzare (eccome!) questo tormentato 17enne centenario che parla come un romanzo d'altri tempi ma viaggia in Volvo, non mangia né beve e deve conciliare la propria essenza con l'amore per l'umana Bella. Edward in particolare sembra soffrire a causa della sua natura ambigua e cerca di allontanare la ragazza per proteggerla, ma alla fine si sa, l'amore prevale sempre (almeno nei romanzi), ed ecco che avrà inizio questa magica avventura d'amore.
    Diciamo che questo libro crea una nuova immagine del vampiro. Edward e i membri del clan dei Cullen, come altri vampiri letterari, sono bellissimi e molto eleganti, non invecchiano e mantengono il loro aspetto intatto per la vita, hanno poteri paranormali e forza sovrumana. La maggior stranezza però consiste in ciò che essi definiscono "vegetarianismo": dietro l'esempio di Carlisle cercano in questo modo di attenuare la loro natura assassina di vampiri, non senza difficoltà (vedi il povero Jasper, o lo stesso Edward che sperimenta quanto sia duro far coincidere Eros e Thanatos). In secondo luogo, questi vampiri a differenza di altri non hanno una sessualità disinibita e sfrenata, anzi, lo stesso Edward si nega con molto tatto (e fatica, direi :P) a Bella. In questo l'ho trovato molto tenero e protettivo, anche se combattuto. Ulteriori clichés sono poi smentiti (niente bare né profanazioni, anzi, il padre di Carlisle era stato in vita molto vicino alla religione).
    Non penso che sia poi un romanzo così adolescenziale, inteso come termine dispregiativo. Ovviamente si potrebbe fare a meno di alcuni "Ti amo" o "Sei la mia vita", ma alla fine si tratta di una bella storia d'amore combattuta e sofferta quanto appassionante (...e quando mai l'amore è stato semplice?). La storia tormentata di due adolescenti, certamente, che però a ben vedere sono molto più maturi di quanto non lo siano i loro coetanei nella realtà.
    Se ci si accosta a questo romanzo con lo spirito giusto, cioè senza aspettarsi per forza un horror alla Stephen King o un nuovo "Dracula", IL romanzo vampiresco per antonomasia, si hanno ottime probabilità di apprezzarlo. Insomma, senza falsi intellettualismi: fa bene leggersi una bella storia d'amore e lasciarsi andare ai sogni ad occhi aperti, e pazienza se non essendo più teenager da un pezzo ci si trova ugualmente a fantasticare su Edward (io preferisco un altro Edward letterario, ma il giovane Cullen non è per niente male, anzi :P).
    Due cose in particolare mi hanno colpita: il racconto della scena in cui Edward si espone alla luce solare e le storie dei Cullen e della loro entrata nel mondo dei vampiri (quelle di Esme ed Alice, in particolare).
    Il finale si discosta molto dal resto del libro, forse è persino un po' confuso. In generale, lo stile non è eccelso, forse proprio per agevolare nella lettura i lettori più giovani. Si legge scorrevolmente, ma a volte sembra che la Meyer abbia un vocabolario ridotto: c'è una quantità impressionante di grin, narrowing eyes, crooked, yell... Insomma, qualche sinonimo ogni tanto sarebbe benvenuto!
    Che dire... aspetto con impazienza di leggermi "Midnight Sun" per avere il punto di vista di Edward, almeno parziale, e poi passerò al resto della saga :)

    P.s.: il film è carino ma stravolge il libro :/ e la cipolla d'oro batte tutte le varie licenze cinematografiche (come le scarpe da ginnastica al ballo).

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    Posted on Jul 3, 2009 | 3 feedbacks

York Notes on 'look Back in Anger' By John Osborne By John Osborne
Finished on Jun 27, 2009

Edit / Review
PS, I Love You By Cecelia Ahern
  • *** This comment contains spoilers! ***

    Ecco, leggendo queste frasi mi sono ritrovata al 100%:

    "She loved airports. She loved the smell, the noise, the whole atmosphere as people walked around happily tugging their luggage, looking forward to going on their holidays or heading back home. She loved to see people arriving and being greet ... (continue)

    Ecco, leggendo queste frasi mi sono ritrovata al 100%:

    "She loved airports. She loved the smell, the noise, the whole atmosphere as people walked around happily tugging their luggage, looking forward to going on their holidays or heading back home. She loved to see people arriving and being greeted with a big cheer by their families, and she loved to watch them all giving each other emotional hugs. It was a perfect place for people spotting. Theairport always gave her a feeling of anticipation in the pit of her stomach as though she was about to do something amazing. Queuing at the boarding gate felt like waiting to go on a roller coaster ride at a theme park, like an excited little child.
    [...]
    Oh, the wonders of the magical tea, the answer to all of life's little problems. You have a gossip and you make a cup of tea, you get fired from your job and you have a cup of tea, your husband tells you he has a brain tumor and you have a cup of tea..."

    Esistono solo nei romanzi certi mariti? Chissà... certo Gerry, il marito di Holly, sembra un uomo straordinario. Durante gli ultimi mesi di vita, pensa a come poter aiutare la moglie a superare la sua mancanza dopo l'imminente morte, così scrive per lei in gran segreto una lettera e 10 bigliettini contenenti altrettanti suggerimenti "di vita". Tutti si chiudono con quel postscriptum che dà il titolo al romanzo stesso, ovviamente. Ebbene: questo gioco inventato da Gerry trascinerà Holly fuori da casa sua, fuori dal suo letto, fuori dal suo torpore e dall'apatia conseguenti alla morte del marito e la condurranno verso una nuova vita, più indipendente e non meno brillante della prima. Anzi.
    E' bello assistere alla rinascita di Holly, a partire dalla serata karaoke (mi sono sentita male per lei quando si rintana nella toilette) fino ad arrivare al video girato durante il 30° compleanno (esilarante!), senza ovviamente trascurare la vacanza a Lanzarote e l'avventura in mare a bordo di tre materassini. In parte posso dire di condividere la stessa idea di Holly riguardo al lavoro, e in fondo qualcuno molto saggio qualche secolo fa diceva "Scegli un lavoro che ti piace e non dovrai faticare neppure un giorno", ma siamo un attimino concreti: davvero qualcuno potrebbe permettersi di tirare avanti così a lungo senza soldi e senza lavoro? Insomma, in alcuni punti Holly m'è parsa quasi snob. Altrove invece l'ho trovata deliziosa, una pasticciona a metà tra Becky Bloomwood e Bridget Jones.
    Menzione speciale per due uomini (a parte Gerry, ovviamente):
    - Daniel, colui che potrebbe sembrare finalmente l'uomo della vita di Holly dopo il marito e che in realtà vale molto poco (basti pensare che torna con la ex. Ok, dopo un mese di silenzio di Holly, ma alla faccia dell'uomo comprensivo e innamorato! Pollice in giù).
    - Chris, il nuovo datore di lavoro di Holly: semplicemente meraviglioso (a parte il fatto che vorrei anch'io lavorare a Dublino in un simile ambiente di lavoro e con un ufficetto-cubicolo con un'ampia vetrata georgiana alle spalle, nonché un collega che mi regala borsette e vestiti griffati :P).

    E poi, non dimentichiamo: una tazza di tè caldo lenisce non tutti ma molti dolori :)

    (Ho pronto il film da vedere, ma a giudicare dai primi screenshots temo sia ambientato in una qualche metropoli USA. Sento che potrebbe essere deludente senza pub dublinesi :/).

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    Posted on Jun 28, 2009 | Add your feedback

A.S. Byatt's Possession: A Reader's Guide (Continuum Contemporaries) By Catherine Burgass
  • Si legge scorrevolmente ma pensavo fosse più "illuminante".

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    Posted on Jun 8, 2009 | Add your feedback

The Penguin of Death By Edward Monkton
  • Forse è una favola, ma non l'ho apprezzata.
    Regala due minuti d'evasione.

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    Posted on Jun 6, 2009 | Add your feedback

French for Cats: All the French Your Cat Will Ever Need By Henry Beard
  • *** This comment contains spoilers! ***

    E' un libretto semplicemente meraviglioso :D
    Si tratta di una sorta d'ironico frasario inglese-francese completamente ispirato al gatto. Oltre a presentare alcuni semplici termini legati al mondo felino (les pattes, le porte-chat, ecc...), contiene alcuni brevi dialoghi che rispecchiano benissi ... (continue)

    E' un libretto semplicemente meraviglioso :D
    Si tratta di una sorta d'ironico frasario inglese-francese completamente ispirato al gatto. Oltre a presentare alcuni semplici termini legati al mondo felino (les pattes, le porte-chat, ecc...), contiene alcuni brevi dialoghi che rispecchiano benissimo il modo di vivere dei gatti. Ricorda vagamente la visione del gatto trasmessa da Vivian Lamarque attraverso il micio Ignazio, protagonista di "Poesie per un gatto". I disegni sono tenerissimi, e il nome dell'autore è un nom de plume (traduzione in francese del nome e cognome in inglese).
    Appena possibile ne comprerò una copia da conservare :)

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    Posted on Apr 1, 2009 | Add your feedback

Paddy Clarke Ha Ha Ha By Roddy Doyle
  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mi ricorda molto alcuni racconti dei fratelli di mia nonna, soprattutto quello del topo bruciato. Le corse a perdifiato, i tentativi di non farsi scoprire dai vicini, le storie fantasiose inventate e la possibilità di giocare per strada, invece, mi riportano alla memoria la mia infanzia. Noi però no ... (continue)

    Mi ricorda molto alcuni racconti dei fratelli di mia nonna, soprattutto quello del topo bruciato. Le corse a perdifiato, i tentativi di non farsi scoprire dai vicini, le storie fantasiose inventate e la possibilità di giocare per strada, invece, mi riportano alla memoria la mia infanzia. Noi però non abbiamo mai dato fuoco a nessun animale... al massimo qualche mio amico si è divertito a tirare i pomodori oltre le finestre aperte :P
    Paddy è un bimbo un po' sbruffone, un bricconcello che mi ricorderebbe tanto qualche bimbo di mia conoscenza, se non fosse per il fatto che lui è molto meno disincantato. D'altra parte, il romanzo è ambientato nel passato, quindi è comprensibile. Ha però dalla sua una grande curiosità sulla vita e su Dio che mi hanno suscitato in certi momenti grande tenerezza.
    Il maestro Henno mi sembra completamente suonato, anche se mi ricorda qualche collega.
    Devo ammettere che non l'ho proprio letto tutto d'un fiato, anche se è sicuramente scritto molto bene. Diciamo che sono curiosa di scoprire altre opere di Doyle per conoscere meglio questo autore, ma "Paddy Clarke" non mi ha enstusiasmato come pensavo.

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    Posted on Feb 6, 2009 | 1 feedback

Oxford Handbook of Commercial Correspondence By A. Ashley
  • E' un manuale strutturato bene, anche se non posso dire altrettanto del workbook allegato (troppo piccolo e limitato).
    Talvolta tende a divagare un po', ad esempio facendo una rassegna di incoterms molto specifici, però propone tanti esempi concreti (corredati da esercizi) di lettere commercial ... (continue)

    E' un manuale strutturato bene, anche se non posso dire altrettanto del workbook allegato (troppo piccolo e limitato).
    Talvolta tende a divagare un po', ad esempio facendo una rassegna di incoterms molto specifici, però propone tanti esempi concreti (corredati da esercizi) di lettere commerciali, fax, e-mail, moduli e altro, oltre a veri e propri formulari e a un glossario finale.
    Una lettura obbligata nel mio caso, diciamo che l'argomento non è troppo interessante né felice, però il manuale aiuta molto.

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    Posted on Jan 13, 2009 | Add your feedback

Bold Girls By Rona Munro
Finished on Jan 12, 2009

Edit / Review
New Habits: Todays Women Who Choose By Isabel Losada
  • This book is a collection of real biographies, reading more like spontaneous, confidential monologues than vis-à-vis interviews. I must confess I expected a sort of "theological" or "divine" work, but it isn't; I'm Catholic, but I don't like reading books which have been too much inspired by any rel ... (continue)

    This book is a collection of real biographies, reading more like spontaneous, confidential monologues than vis-à-vis interviews. I must confess I expected a sort of "theological" or "divine" work, but it isn't; I'm Catholic, but I don't like reading books which have been too much inspired by any religious belief, and this book is perfect from that perspective.
    Reading this book was a real surprise for different reasons. In particular, the author doesn't want to persuade female readers to become nuns themselves: she's not a nun, so she has a "non-religious perspective". She reveals herself as coherent and very curious about what nuns are to tell her.
    We can virtually enter a convent, get details about nuns' everyday life as well as their life before taking the vows. They talk about themselves as human beings, even about their past love affairs and jobs or their ideas about sexual relationships, so that we can think of them as human beings like us, not as "aliens".
    I've never happened neither to talk to a nun, nor to live in a convent, but I've always been very curious and this book was particularly helpful.

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    Posted on Nov 28, 2008 | Add your feedback

News Culture: (Issues in Cultural and Media Studies) By Stuart Allan
Finished in Sep 2008

Edit / Review
Motherland: Writings By Irish American Women About Mothers And Daughters By Caledonia Kearns
Madame Bovary By Gustave Flaubert
  • Acquistato durante la prima visita a Milano. Mi è piaciuto molto, purtroppo mi rivedo nella tendenza all'autoillusione di Emma.

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    Posted on Nov 7, 2008 | Add your feedback

Pollyanna By Eleanor H Porter
Tell Me Your Secret By Deirdre Purcell
The Magdalen By Marita Conlon-McKenna
Keepsake Crimes: (Scrapbooking Mystery Books) By Laura Childs
Recipes for a Perfect Marriage By Kate Kerrigan
Eats, Shoots & Leaves: The Zero Tolerance Approach to Punctuation By Lynne Truss
Eat, Pray, Love: One Woman's Search for Everything Across Italy, India and Indonesia By Elizabeth Gilbert
The Claddagh Ring: Ireland's Cherished Symbol Of Friendship, Loyalty And Love By Malachy McCourt
Pride and Prejudice and Zombies: The Classic Regency Romance - Now With Ultraviolent Zombie Mayhem! By Seth Grahame-Smith, Jane Austen
  • Regalo da Amsterdam :)
    Appena ho tempo di leggere "Pride & prejudice" mi fiondo a leggere anche questo! :P

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    Posted on Sep 2, 2009 | Add your feedback

So Many Books, So Little Time: A Year of Passionate Reading By Sara Nelson
The Gingerbread House (Mini Kit) By Donna Batdorff
I. O. U. By Nancy Pickard
Little women By Louisa May Alcott
Round Ireland with a Fridge By Tony Hawks
The Velveteen Rabbit: or How Toys Become Real By Margery Williams
  • Leggersi una favola natalizia a metà Luglio non ha molto senso, ma sono curiosa :)

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    Posted on Jul 20, 2009 | Add your feedback

Selected Works of the Bronte Sisters: (Wordsworth Special Editions) By Anne Brontë, Charlotte Bronte, Emily Bronte
Midnight sun By Stephenie Meyer
Chocolat By Joanne Harris
M Is for Magic By Neil Gaiman
The Cat, the Quilt and the Corpse: A Cats in Trouble Mystery By Leann Sweeney
The pursuit of happiness By Anne Roiphe
The LETTER By Richard Paul Evans
Look Back in Anger: A Play in Three Acts By John Osborne
The Sleepyhead's Bedside Companion By Sean Coughlan
You and Your Cat: The Ultimate Relationship By Vida Adamoli
The Magical Worlds of Harry Potter: A Treasury of Myths, Legends and Fascinating Facts By David Colbert
Harry Potter and the Chamber of Secrets: (Harry Potter, Book 2) By J. K. Rowling
Tales for the Telling: Irish Folk and Fairy Stories By Edna O'Brien
Barry Trotter and the Shameless Parody: (Gollancz SF S.) By Michael Gerber

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