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- Dieci donne (574)
- By Marcela Serrano
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- Mr Gwyn (1932)
- By Alessandro Baricco
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Finished in Dec 2011





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- Middlesex (4440)
- By Jeffrey Eugenides
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Finished in Dec 2011





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Middlesex è una lunga nuotata nell'abisso: l'abisso della consapevolezza e dell'identità, l'abisso dei segreti di famiglia nascosti dietro il velo dell'upper-middle class americana. La storia, lo sappiamo fin dalle primissime righe, è quella di una ragazza che un giorno si accorge di essere un ragaz ... (continue)
- — Jan 8, 2011 | Add your feedback
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- 1984 (30868)
- By George Orwell
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Finished in Nov 2011





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- Il sentiero dei nidi di ragno (12761)
- By Italo Calvino
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Finished in Sep 2011





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- Nuraghe Beach (179)
- La Sardegna che non visiterete mai
- By Flavio Soriga
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Finished in Aug 2011





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La Sardegna che non avreste avuto il coraggio di immaginare in Nuraghe Beach -
Non fatevi ingannare dal titolo: l’autore, un mio compaesano (sì, un altro utese, nel caso vi foste chiesti come si chiamano gli abitanti di Uta) dall’aria furba e lo sguardo scuro, inequivocabilmente sardo, è uno che di titoli accattivanti ne sa*. Ha capito che se metti insieme l’architettura nurag ... (continue)
- — Sep 25, 2011 | Add your feedback
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- Accabadora (5726)
- By Michela Murgia
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Finished in Aug 2011





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Michela Murgia racconta la Sardegna che non c'è più -
Accabai, analogamente allo spagnolo acabar, in sardo significa finire, terminare. Di qui viene il titolo del romanzo, che parla della tradizione forse inquietante (come la definisce il sito Contusu, in sardo “racconti“), ma di certo profondamente umana delle accabadoras: donne comuni, spesso anziane ... (continue)
- — Sep 25, 2011 | Add your feedback
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- Cornflake (58)
- Una favola dalle gambe corte
- By Micol Arianna Beltramini
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Finished in Jun 2011





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Un bel giorno un amico mi ha regalato un libro dolce come il burro e croccante come i cereali. Ha dovuto aspettare un po’ prima nella dispensa che potessi aprirlo, perché era tempo di altre letture, ma qualche giorno fa ho preso la confezione e, con la mia solita ingordigia, l’ho consumata in pochi ... (continue)
- — Jul 10, 2011 | Add your feedback
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- Il Maestro e Margherita (20872)
- By Mikhail Bulgakov
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Finished in Jun 2011





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http://www.cupofbrain.info Forse per ogni libro, specialmente per i classici, c'è un momento superato il quale leggerli non fa più lo stesso effetto: forse se avessi letto questo romanzo intorno ai sedici diciassette anni ne sarei stata profondamente affascinata. Metti Il Ritratto di Dorian Gray, c ... (continue)
- — Jul 4, 2011 | Add your feedback
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- Fight Club (9417)
- By Chuck Palahniuk
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Finished in May 2011





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Che abbiate visto o meno il film, leggere il libro per qualche giorno sfocherà la vostra visuale sul mondo in un misto di senso d'angoscia e bisogno di ribellione. Preoccupatevi se doveste anche iniziare a soffrire d'insonnia.
http://www.cupofbrain.info - — Jul 20, 2011 | Add your feedback
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- Il futuro dell'omeopatia (9)
- By Christian Boiron
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Finished in Apr 2011





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- Brand Hijack (8)
- Marketing Without Marketing
- By Alex Wipperfurth
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Finished in Apr 2011





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Come si fa marketing nell’epoca in cui l’uomo della strada è in grado di smontare e rimontare il linguaggio pubblicitario? Come si fa a far passare il proprio messaggio in un’epoca un cui basta una connessione a Internet per dire la propria opinione su un prodotto? Come si fa a entrare in contatto c ... (continue)
- — Jun 5, 2011 | Add your feedback
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- Buzz marketing nei social media (157)
- Come scatenare il passaparola on-line
- By Dario Caiazzo, Andrea Colaianni, Andrea Febbraio, …
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Finished in Feb 2011





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Buzz marketing nei social media
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Appunti di una novizia del social media marketing -
Nato dall’esperienza di PromoDigital il libro è una summa, ma anche un work-in-progress perché non si smette mai di imparare e sperimentare, su questa nuovissima forma di marketing che coinvolge attraverso il passaparola i social network, seguendo le ragioni dell’etica con quelle del business.
Oggi ... (continue) - — Jun 5, 2011 | Add your feedback
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- Febbre a 90° (4007)
- By Nick Hornby
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Finished in Feb 2011





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Hornby, a prescindere -
Avevo così tanta voglia di leggere Hornby che non mi importava che parlasse di calcio. Questo per far capire il mio livello di addiction per questo scrittore. Ed è buffo che il libro parli proprio di fissazioni a una che è fissata con l’autore. Tutta colpa di Alta fedeltà (e del momento in cui l’ho ... (continue)
- — Jun 5, 2011 | Add your feedback
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- Soffocare (10177)
- By Chuck Palahniuk
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Finished in Jan 2011





Finished (re-read) in Jan 2011




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Palahniuk (Fight Club, Invisible Monsters, Gang Bang), lo sappiamo, ha fatto della sua scrittura un’acido corrosivo. Fino a che punto questo sia il suo punto di vista sul mondo e fino a che punto, invece, sia una posa, non lo sapremo mai. Comunque la pensiamo i suoi romanzi hanno spesso l’effetto di ... (continue)
- — Feb 7, 2011 | Add your feedback
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Mr Gwyn
Capita a tutti, di tanto in tanto, di sentire che una cosa che si è scelta e voluta, di cui si è pagato il prezzo e intorno alla quale finisce per orbitare la nostra stessa definizione come individui – una cosa come la carriera, la città in cui si è scelto di vivere, la persona che si è scelto di am ... (continue)
Capita a tutti, di tanto in tanto, di sentire che una cosa che si è scelta e voluta, di cui si è pagato il prezzo e intorno alla quale finisce per orbitare la nostra stessa definizione come individui – una cosa come la carriera, la città in cui si è scelto di vivere, la persona che si è scelto di amare – non risponda più alle nostre esigenze profonde. Quando incontriamo Mr Gwyn per la prima volta, la sua figura è nettamente illuminata da una prepotente epifania: il suo lavoro non è più adatto a lui.
Qualcuno potrebbe invidiarlo perché il suo non è un mestiere qualunque: Mr Gwyn si guadagna da vivere facendo lo scrittore. Chi ha il pane non ha i denti, si potrebbe pensare, senza domandarsi quanto sia amaro quel pane dall’apparenza fragrante.
Io questo Mr Gwyn l’ho capito subito e mi sono ben guardata dal biasimarlo, perché ribellarsi nei confronti della propria definizione sociale non è roba per soli scrittori o intellettuali: è un’esperienza che che ritrovo continuamente nelle mie inquietudini e in quelle delle persone che conosco. Tutto l’ultimo romanzo di Baricco è, in fin dei conti, una storia di ribellione nei confronti del già scritto, una metafora sulla necessità di cambiare, di mettere alla prova i propri limiti, di ridipingere i propri contorni.
Si ridisegna Mr Gwyn, inventando una professione inesistente per ritrovare se stesso, si ridisegna la giovane donna che lo segue in questa bizzarria, si ridisegnano i personaggi che lasciano che uno scrittore scavi nella loro anima per portare alla luce, come un paziente archeologo, la loro verità nascosta. E in tutto questo fluire di personalità e umanissime riflessioni, si ridisegna anche il lettore che attraversa almeno due prospettive sul protagonista e sulla storia.
Baricco non sembra prodigarsi particolarmente per avvicinare questa storia al suo lettore – compiacendosi e perdendosi nell’estetica delle parole: i dialoghi, le descrizioni e le poche azioni attraverso le quali la storia si svolge, si lasciano osservare come un bel quadro e come un bel quadro mantengono un segreto che non si dischiude. Con intelligenza e una punta di furbizia l’autore non cede alla tentazione di incastonare nel racconto gli scritti del suo protagonista evitando così l’imbarazzo di scrivere dopo aver descritto. In una parola, come al solito, lo stile è impeccabile – e porta con eleganza gli accenti più adatti per il suo soggetto. L’illusione è così perfetta che, nel leggere i dialoghi siamo tentati di pensare, vista l’ambientazione britannica, di leggere una traduzione.
Quelli che, come me, sono fan di Baricco saranno felici di ritrovarlo ancora una volta, di seguire il filo del suo racconto e di notare con una punta di soddisfazione, giunti all’ultima pagina, come ancora una volta il finale sia il perfetto punto d’arrivo di un leggiadro viaggio tra la parole. Quelli che gli rimproverano un atteggiamento snob e presuntuoso, troveranno nel suo gusto estetizzante la conferma dei loro pregiudizi – e a ben vedere nemmeno loro resteranno delusi. Io, dopo aver incontrato questo libro e il suo autore passeggiando verso casa, ho trovato ironico il fatto che leggerlo mi abbia spinta a partire per una non ben determinata ricerca.
FONTE: www.cupofbrain.info (il mio blog)
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