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Recensiti P.…
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- Il libraio (371)
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By Régis de Sá Moreira -
Finished on Aug 2, 2011 




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- Strade bianche (168)
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By Enrico Remmert -
Finished on Jan 23, 2011 




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Se pensate sia difficile tessere la trama e le vicende di un romanzo, rendendolo credibile, attorno ad un solo protagonista, immaginate l’arduo compito e l’impegno necessario se i protagonisti dell’opera in questione sono tre!
Enrico Remmert non ha lesinato nulla al suo lettore e ha dato vita ad un ... (continue ) -
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Jan 31, 2011 |
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- Kahuna (10)
- Alla scoperta della Terra Cava e delle tavolette rongo rongo
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By F. G. Gallo -
Finished on Jul 21, 2010 




Finished (re-read) on Oct 31, 2010 




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Il sottotitolo del romanzo è “Alla scoperta della Terra Cava e delle tavolette Rongo Rongo“.
Proprio questo riferimento mi permette di dire che il romanzo racchiude in sè, seppur strettamente correlate, due avventure, due episodi che vedono protagonista la bella kahuna Stella ed i suoi insepa ... (continue ) -
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Jul 27, 2010 |
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- Notizie fredde (6)
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By Giorgio Bianco -
Finished on Apr 14, 2010 




Finished (re-read) on Oct 10, 2010 




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Due storie parallele ed un escamotage grafico per seguire meglio gli sviluppi di ognuna: l'una scritta in carattere normale, l'altra in carattere corsivo. La storia principale si dipana in brevi paragrafi, episodi, ciascuno con un inizio ed una fine, intrecciati magistralmente per sviluppare ... (
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Apr 15, 2010 |
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Il libraio
Da alcune sere stavo leggendo Safran Foer (Molto forte, incredibilmente vicino). Una mattina ho ritirato in libreria ciò che, da alcune settimane, stavo attendendo con inspiegabile smania: Il libraio, di Régis de Sá Moreira. Arrivata a casa l’ho riposto insieme agli altri nuovi acquisti sul ripiano ... (continue)
Da alcune sere stavo leggendo Safran Foer (Molto forte, incredibilmente vicino). Una mattina ho ritirato in libreria ciò che, da alcune settimane, stavo attendendo con inspiegabile smania: Il libraio, di Régis de Sá Moreira. Arrivata a casa l’ho riposto insieme agli altri nuovi acquisti sul ripiano delle “prossime letture”.
Sono trascorsi un paio di giorni da quella mattina e quel libro, stranamente, mi “chiamava”. “Sarà la copertina” – mi sono detta – “che attira la curiosità!”. “Sarà la Casa editrice” (che già conoscevo. ndr). “Sarà la quarta di copertina che suscita interesse”.
Quella sera ho lasciato Safran Foer, pacifico e rassegnato, sul mio comodino ed ho cominciato a leggere Il libraio: la lettura si è protratta per un paio di ore. Ho gustato ogni singola riga, ho riso osservando i personaggi che varcavano la soglia di questa “strampalata” libreria (in cui i libri non sono venduti né acquistati, perché in fondo ciò che contengono non può essere oggetto di scambio venale), ho riflettuto sul potere e sull’immaginario che alcune parole mostravano senza pudore.
Qualcuno pensa, erroneamente, che un libro la cui scrittura semplice, a tratti infantile, impregnata di onomatopee, sia sciocco, banale e agevole da leggere e da scrivere? (!)
Il libraio dimostra il contrario.
Le immagini, il protagonista, le figure che animano la libreria, somigliano a sogni, miraggi, incantesimi, allucinazioni.
Il fascino di queste pagine fresche ed al contempo vigorose (a dispetto dell’apparenza) sta tutto qui: pensare di entrare in un mondo già visto, di osservare persone già incontrate e ritrovarsi invece a tu per tu con la fantasia più acuta e discreta con la quale ci si sia confrontati.
[Patrizia - continua su http://www.openars.it/?p=3303]
Mettiamola così, se esistesse al mondo un libraio del genere bisognerebbe fare di tutto per conoscerlo. Il libraio vive per i libri e passa la sua giornata interamente in libreria bevendo solo tisane di tutti i gusti, attende il PUDUPUDUPUDU’ della porta, si nasconde all’arrivo di alcuni tipi di clienti che ormai inquadra a vista, odia le coppiette, discute con i Testimoni di Geova, ha “conoscenze” importanti tra cui Dio e il Dalai Lama. Spesso viene sopraffatto dalla tristezza ma trova sempre pensieri positivi, come il ricordo dei suoi dieci fratelli e sorelle, che gli donano nuovamente il sorriso.
La storia di un uomo speciale che vale sicuramente la pena di essere letta e sorseggiata piano piano come una delle buone tisane che il Libraio è solito prepararsi.
[Fabio -continua su http://www.openars.it/?p=3691]