Questo Lindbergh è uno shounen davvero bellino che merita l'acquisto. Knit è il protagonista, ed è il ragazzino che si vede in copertina. Il suo compagno di avventure è invece Plamo, l'animaletto-mascotte kawaii che conquisterà i cuori più sensibili e pucciosi! Incrocio tra un draghetto e un pokemon
... (continue)
Questo Lindbergh è uno shounen davvero bellino che merita l'acquisto. Knit è il protagonista, ed è il ragazzino che si vede in copertina. Il suo compagno di avventure è invece Plamo, l'animaletto-mascotte kawaii che conquisterà i cuori più sensibili e pucciosi! Incrocio tra un draghetto e un pokemon, quest'ultimo pare essere merce rara all'interno del mondo fantasy in cui la vicenda si svolge -Eldora- e attira l'attenzione di un belloccio dall'aria losca che presto si aggiunge al duo. Il sogno di Knit? Poter volare, vedere cosa c'è nel cielo al di là delle nuvole e della città di Eldora. Il problema? Che le leggi di Eldora sono severissime in particolar modo verso i novelli Icari... volare, o il solo desiderio di volare, costituisce un reato gravissimo. E Plamo? Be', Plamo sa volare, deve solo migliorare la tecnica e fornirsi di un paio di ali, ma il potenziale c'è. Dolcissima la storia (un fantasy molto fiabesco) accompagnata da disegni tondetti, graziosini ma che sanno quando indugiare in scenari maestosi (e inquietanti). Bellissime inquadrature, design molto gradevole e originale, mi ha proprio conquistato. Un titolo che non avrei voluto (perché tocca parlare dell'edizione, eh sì) ma al quale ho ceduto. E parliamo dunque del prodotto tipografico. 'sti pezzenti mettono a sei euro il tipico volumetto che per formato, target, contenuti, e bla bla bla altri mettono a quattro euri e mezzo. Loro no! Formatello striminzito e -dulcis in fundo- tavole tagliate al limite del limite. Qualche letterina nei balloon ai margini è stata affettata, il che significa che ci siamo giocati almeno un centimetro di disegno per lato.
Lui è un ragazzotto col ricciolo ribelle e la faccia furbetta, squattrinato quanto basta per diventare il protagonista ideale di una commedia giapponese anni '80. Non brilla per virtù, diciamocelo pure. Lei è una bellona consenziente, disponibile, ricca sfondata e scema quanto mai. E completa questo
... (continue)
Lui è un ragazzotto col ricciolo ribelle e la faccia furbetta, squattrinato quanto basta per diventare il protagonista ideale di una commedia giapponese anni '80. Non brilla per virtù, diciamocelo pure. Lei è una bellona consenziente, disponibile, ricca sfondata e scema quanto mai. E completa questo ritratto del sogno etero un dettaglio non trascurabile: è vergine. Nasce così una storiella adolescente un po' piccantella -ma niente di che: sempre di commedia si parla- senza particolari pregi, se non la grafica: il disegno da shoujo manga è kawaii il giusto e fa simpatia. Sulla trama, invece, che fa acqua troppo spesso e che troppo spesso ricorre ad éscamotages facilotti, stendiamo un velo pietoso. Sembra un Sakura Mail d'annata, dove forse si ride un po' di più.
La curiosità di leggere il secondo volumetto c'è ma per ora ci andrei coi piedi di piombo. Come primo volume è poco "compatto" (tanta, tanta carne al fuoco, inclusa una misteriosa clinica che fa tanto Helter Skelter della Okazaki!!) ma allo stesso tempo si lascia seguire con piacere. Personaggi inte
... (continue)
La curiosità di leggere il secondo volumetto c'è ma per ora ci andrei coi piedi di piombo. Come primo volume è poco "compatto" (tanta, tanta carne al fuoco, inclusa una misteriosa clinica che fa tanto Helter Skelter della Okazaki!!) ma allo stesso tempo si lascia seguire con piacere. Personaggi interessanti anche se un filino stereotipati (figona misteriosa, omaccione irsuto dal cuore d'oro e dal cervello fine, coppia di amikette inquietanti e poi i soliti anonimi de faccia e de copione), l'atmosfera è mooolto horror-nipponica ma a differenza di "Another" non fa sbadigliare, anzi. Insomma, è carino, aspetterò il secondo volume che vedrà l'entrata in scena del personaggio-chiave di tutto il racconto, me lo sento! Edizione dignitosa, però la Star utilizza una carta inventata da loro che non si trova in natura e che nelle edizioni da fumetteria è un po' una pena. Il peggio è l'inchiostro-timbro, se lo portano dietro dagli esordi, ecchecc... !
Che vergogna doverlo ammettere, ma... è un fumettino adorabile, mi è piaciuto XD Tra i pro: va dritto al sodo! La storia è chiarissima dalle premesse e resta fedele a sé per tutto il primo numero. Cliché incontrati nella lettura: zero. Lei non è una cessa, non ha rivali che diventeranno amiche del c
... (continue)
Che vergogna doverlo ammettere, ma... è un fumettino adorabile, mi è piaciuto XD Tra i pro: va dritto al sodo! La storia è chiarissima dalle premesse e resta fedele a sé per tutto il primo numero. Cliché incontrati nella lettura: zero. Lei non è una cessa, non ha rivali che diventeranno amiche del cuore, non è indecisa tra il biondo e il moro e non subisce il fascino degli emo. Lui è un figaccio ben consapevole del suo status e se la tira un po' -com'è giusto che sia- ma pare un tenerone. La storia è dolcissima, il volume scivola via che è un piacere. E poi, i disegni sono graziosissimi ♥ Maki Usami -che pure non brilla per originalità- ha una certa disinvoltura nel disegno, perciò le inquadrature, la regia, funzionano e sono proprio ben fatte. I personaggi hanno dei visi dolcissimi, ma questo è un dettaglio che solo i teneroni come me apprezzeranno.
Questo primo volume mi ha molto colpito. Inizialmente, letto a morsi e spizzichi, mi ricordava buona parte delle mie pregresse letture manga, autoriali o "con ambizioni di autorialità" -ed il primo che mi sovviene è proprio "Homunculus", ironicamente citato dall'autore stesso già alle prime battute.
... (continue)
Questo primo volume mi ha molto colpito. Inizialmente, letto a morsi e spizzichi, mi ricordava buona parte delle mie pregresse letture manga, autoriali o "con ambizioni di autorialità" -ed il primo che mi sovviene è proprio "Homunculus", ironicamente citato dall'autore stesso già alle prime battute. Ciò che invece avviene proseguendo con la lettura è un distacco lento ma progressivo dalla vicenda narrata in sé, perché a prendere piede è tutto il non detto, che in questo fumetto è preponderante e fondamentale nel giudizio -più che positivo- che mi sento di dargli. In soldoni, alla storia della triste vita di un uomo incapace e codardo si affiancano diversi racconti che a ben pensarci non sono tanto di contorno. E' un fumetto "sbagliato" in un certo senso, inquietante e sottilmente deprimente. Non sembrerebbe, ma è più originale di quanto appaia. Ed è vero che la sua fidanzata è mostruosa, almeno come appare nelle ultime tavole.
ps:Citavo Homunculus (che io interruppi per sopraggiunto attacco di Corea di Huntington): be', c'entra poco poco. Qui c'è molta più ciccia ed un vago humor nero a stemperare il tutto.
Lindbergh vol. 1
Questo Lindbergh è uno shounen davvero bellino che merita l'acquisto.continue)
Knit è il protagonista, ed è il ragazzino che si vede in copertina. Il suo compagno di avventure è invece Plamo, l'animaletto-mascotte kawaii che conquisterà i cuori più sensibili e pucciosi! Incrocio tra un draghetto e un pokemon ... (
Questo Lindbergh è uno shounen davvero bellino che merita l'acquisto.
Knit è il protagonista, ed è il ragazzino che si vede in copertina. Il suo compagno di avventure è invece Plamo, l'animaletto-mascotte kawaii che conquisterà i cuori più sensibili e pucciosi! Incrocio tra un draghetto e un pokemon, quest'ultimo pare essere merce rara all'interno del mondo fantasy in cui la vicenda si svolge -Eldora- e attira l'attenzione di un belloccio dall'aria losca che presto si aggiunge al duo.
Il sogno di Knit? Poter volare, vedere cosa c'è nel cielo al di là delle nuvole e della città di Eldora. Il problema? Che le leggi di Eldora sono severissime in particolar modo verso i novelli Icari... volare, o il solo desiderio di volare, costituisce un reato gravissimo. E Plamo? Be', Plamo sa volare, deve solo migliorare la tecnica e fornirsi di un paio di ali, ma il potenziale c'è.
Dolcissima la storia (un fantasy molto fiabesco) accompagnata da disegni tondetti, graziosini ma che sanno quando indugiare in scenari maestosi (e inquietanti). Bellissime inquadrature, design molto gradevole e originale, mi ha proprio conquistato. Un titolo che non avrei voluto (perché tocca parlare dell'edizione, eh sì) ma al quale ho ceduto.
E parliamo dunque del prodotto tipografico.
'sti pezzenti mettono a sei euro il tipico volumetto che per formato, target, contenuti, e bla bla bla altri mettono a quattro euri e mezzo. Loro no! Formatello striminzito e -dulcis in fundo- tavole tagliate al limite del limite. Qualche letterina nei balloon ai margini è stata affettata, il che significa che ci siamo giocati almeno un centimetro di disegno per lato.
Così fan tutte vol. 1
Lui è un ragazzotto col ricciolo ribelle e la faccia furbetta, squattrinato quanto basta per diventare il protagonista ideale di una commedia giapponese anni '80. Non brilla per virtù, diciamocelo pure.continue)
Lei è una bellona consenziente, disponibile, ricca sfondata e scema quanto mai. E completa questo ... (
Lui è un ragazzotto col ricciolo ribelle e la faccia furbetta, squattrinato quanto basta per diventare il protagonista ideale di una commedia giapponese anni '80. Non brilla per virtù, diciamocelo pure.
Lei è una bellona consenziente, disponibile, ricca sfondata e scema quanto mai. E completa questo ritratto del sogno etero un dettaglio non trascurabile: è vergine.
Nasce così una storiella adolescente un po' piccantella -ma niente di che: sempre di commedia si parla- senza particolari pregi, se non la grafica: il disegno da shoujo manga è kawaii il giusto e fa simpatia.
Sulla trama, invece, che fa acqua troppo spesso e che troppo spesso ricorre ad éscamotages facilotti, stendiamo un velo pietoso.
Sembra un Sakura Mail d'annata, dove forse si ride un po' di più.
Moryo's Box vol. 1
La curiosità di leggere il secondo volumetto c'è ma per ora ci andrei coi piedi di piombo.continue)
Come primo volume è poco "compatto" (tanta, tanta carne al fuoco, inclusa una misteriosa clinica che fa tanto Helter Skelter della Okazaki!!) ma allo stesso tempo si lascia seguire con piacere. Personaggi inte ... (
La curiosità di leggere il secondo volumetto c'è ma per ora ci andrei coi piedi di piombo.
Come primo volume è poco "compatto" (tanta, tanta carne al fuoco, inclusa una misteriosa clinica che fa tanto Helter Skelter della Okazaki!!) ma allo stesso tempo si lascia seguire con piacere. Personaggi interessanti anche se un filino stereotipati (figona misteriosa, omaccione irsuto dal cuore d'oro e dal cervello fine, coppia di amikette inquietanti e poi i soliti anonimi de faccia e de copione), l'atmosfera è mooolto horror-nipponica ma a differenza di "Another" non fa sbadigliare, anzi. Insomma, è carino, aspetterò il secondo volume che vedrà l'entrata in scena del personaggio-chiave di tutto il racconto, me lo sento!
Edizione dignitosa, però la Star utilizza una carta inventata da loro che non si trova in natura e che nelle edizioni da fumetteria è un po' una pena. Il peggio è l'inchiostro-timbro, se lo portano dietro dagli esordi, ecchecc... !
Love Button vol. 1
Che vergogna doverlo ammettere, ma...continue)
è un fumettino adorabile, mi è piaciuto XD
Tra i pro: va dritto al sodo! La storia è chiarissima dalle premesse e resta fedele a sé per tutto il primo numero. Cliché incontrati nella lettura: zero. Lei non è una cessa, non ha rivali che diventeranno amiche del c ... (
Che vergogna doverlo ammettere, ma...
è un fumettino adorabile, mi è piaciuto XD
Tra i pro: va dritto al sodo! La storia è chiarissima dalle premesse e resta fedele a sé per tutto il primo numero. Cliché incontrati nella lettura: zero. Lei non è una cessa, non ha rivali che diventeranno amiche del cuore, non è indecisa tra il biondo e il moro e non subisce il fascino degli emo.
Lui è un figaccio ben consapevole del suo status e se la tira un po' -com'è giusto che sia- ma pare un tenerone.
La storia è dolcissima, il volume scivola via che è un piacere.
E poi, i disegni sono graziosissimi ♥ Maki Usami -che pure non brilla per originalità- ha una certa disinvoltura nel disegno, perciò le inquadrature, la regia, funzionano e sono proprio ben fatte. I personaggi hanno dei visi dolcissimi, ma questo è un dettaglio che solo i teneroni come me apprezzeranno.
I am a Hero vol. 1
Questo primo volume mi ha molto colpito. Inizialmente, letto a morsi e spizzichi, mi ricordava buona parte delle mie pregresse letture manga, autoriali o "con ambizioni di autorialità" -ed il primo che mi sovviene è proprio "Homunculus", ironicamente citato dall'autore stesso già alle prime battute. ... (continue)
Questo primo volume mi ha molto colpito. Inizialmente, letto a morsi e spizzichi, mi ricordava buona parte delle mie pregresse letture manga, autoriali o "con ambizioni di autorialità" -ed il primo che mi sovviene è proprio "Homunculus", ironicamente citato dall'autore stesso già alle prime battute. Ciò che invece avviene proseguendo con la lettura è un distacco lento ma progressivo dalla vicenda narrata in sé, perché a prendere piede è tutto il non detto, che in questo fumetto è preponderante e fondamentale nel giudizio -più che positivo- che mi sento di dargli. In soldoni, alla storia della triste vita di un uomo incapace e codardo si affiancano diversi racconti che a ben pensarci non sono tanto di contorno. E' un fumetto "sbagliato" in un certo senso, inquietante e sottilmente deprimente. Non sembrerebbe, ma è più originale di quanto appaia.
Ed è vero che la sua fidanzata è mostruosa, almeno come appare nelle ultime tavole.
ps:Citavo Homunculus (che io interruppi per sopraggiunto attacco di Corea di Huntington): be', c'entra poco poco. Qui c'è molta più ciccia ed un vago humor nero a stemperare il tutto.