Se la storia potrebbe anche essere interessante (e non lo è), l'autore si dilunga in pagine e pagine e pagine di... niente. In effetti devo fargli i complimenti per essere riuscito a riempire così tanti fogli senza dire assolutamente nulla. Se all'inizio, nonostante gli interminabili monologhi inter
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Se la storia potrebbe anche essere interessante (e non lo è), l'autore si dilunga in pagine e pagine e pagine di... niente. In effetti devo fargli i complimenti per essere riuscito a riempire così tanti fogli senza dire assolutamente nulla. Se all'inizio, nonostante gli interminabili monologhi interiori della protagonista (che ci accompagneranno per tutto il libro prendendo spesso il sopravvento), che si interroga anemotivamente e nonostante la sua florida vita interiore non si decide ad agire in alcun modo, la storia sembra comunque avere un suo fascino, ma una volta svelati gli intrighi... perché continuare ad analizzarli da tuuuuuutti i lati? Analisi che per altro non va ad aggiungere nulla, e alla fine fa persino risultare il romanzo, paradossalmente, scarno nei contenuti, vuoto nelle intenzioni. Senza contare che la logorrea interiore di Liz è pari solo alla sua stupidità (ma certo, dei fantasmi mi infestano casa e io che faccio? lascio mia figlia da sola sul letto. ohibò, tra due ore è l'ora x attesa da cinquant'anni per scannare mia figlia e liberare l'apocalisse... ma mancano ancora un paio d'ore, posso fare una passeggiata e lasciare la suddetta figlia da sola che tanto dorme, all'interno della stanza dove più e più volte sono apparsi i mostri cattivi, messaggi minatori e laghi di sangue). In una parola: prolisso.
Dimenticavo: gli interminabili dialoghi fini a sé stessi... Inoltre Rachel, anche se tutto sommato è la co-protagonista, è completamente invisibile, non fa altro che dormire: va bé che ha due anni, ma.....
Oddio che dramma finire 'sto libro!!! Sono andata avanti per inerzia, leggendolo proprio a fatica e mi sono dovuta imporre di arrivare alla fine perché proprio non mi ha preso per niente per niente per niente. Quindi con una lettura svogliata, saltellante, distratta non ho potuto/voluto riflettere m
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Oddio che dramma finire 'sto libro!!! Sono andata avanti per inerzia, leggendolo proprio a fatica e mi sono dovuta imporre di arrivare alla fine perché proprio non mi ha preso per niente per niente per niente. Quindi con una lettura svogliata, saltellante, distratta non ho potuto/voluto riflettere molto con quello che mi passava sotto gli occhi. A parte le scene claustrofobiche (direi che con questo genere di libri ho chiuso, niente più romanzi ambientati in uno spazio chiuso a meno che non sia Kafka) ho trovato pesantissime le descrizioni dell'evoluzione sociale... ok, è un romanzo, passi la "libertà" di descrivere comportamenti improbabili, ma non ho trovato nessuna convinzione, nessuna spiegazione... nessuna analisi profonda di quello che stava accadendo:
SPOILER!!! tutti l'hanno accettato senza colpo ferire, tutti si sono adattati senza fuggire.... la curiosità antropologica è frustrata. Senza contare che l'assenza di scioglimento finale - che del resto viene apertamente negato ed è facilmente intuibile fin dall'inizio, rende il tutto ancora più angosciante e privo di spiragli, con il risultato, almeno su di me, di suscitare noia piuttosto che interesse. Non ho sentito la spinta verso il climax,che secondo me oltretutto in qualche modo viene addirittura a mancare dal momento in cui si capisce (ovvero più o meno a metà) la direzione irreversibile degli sconvolgimenti.
Andando avanti ho trovato interessante la descrizione del lento stravolgersi di tutte le convenzioni e di tutti i tabù, forse è l'unico punto a favore del libro che riesco a trovare.... L'idea di base, come dice Meng, avrebbe potuto anche essere interessante, ma tutto sommato l'ho trovato ripetitivo, senza colpi di scena (e vabbè ma non è importante), senza niente che riuscisse ad accattivare il lettore e invogliare ad andare avanti... Capisco KER che l'ha abbandonato, io volevo farlo tipo a pagina 80. Insomma, questo per dire che lo studio del comportamento di un gruppo di umani in una situazione di rivalità accentuata può essere anche interessante, la vicenda stessa avrebbe potuto essere avvincente ma se si fosse prestata attenzione ad altri aspetti piuttosto che semplicemente tenendo la narrazione incentrata intorno a quei tre personaggi in quel modo. SPOILER (clicca per visualizzare) Per dirne una, le figure femminili sono tutti oggetti sullo sfondo, l'etologia dei cani lasciati liberi, o degli uccelli stessi non è minimamente presa in considerazione, il perché e come il mondo esterno reagisce/non reagisce e così via... Un'altra trovata che mi ha incuriosito è del resto una cosa che all'inizio non si capisce benissimo ma che viene esplicitata in seguito: tutti gli abitanti del condominio sono ricchi sfasciati, anche quello che sta al primo piano è comunque un esponente di spicco della società, ma anche questo aspetto non viene sfruttato, rimane sullo sfondo e come espediente non funziona nemmeno dato che la scissione sociale è evidente, e allora è pure inutile che ci metti dentro tutti ricconi di successo e potenti se poi non mi descrivi il processo che porta alla stratificazione sociale in base ai piani.... tutti accettano questo particolare come dato, senza ribellarsi.... Secondo me c'era molto materiale potenziale ma questo romanzo, strutturato e narrato così mi ha soltanto frantumato le scatole e tolto la voglia di vivere
Libro deludente, mal scritto sotto ogni aspetto. Da un punto di vista terra terra, come detto sopra, ho trovato un sacco di ripetizioni brutte, momenti di stile completamente casuale (grezzissimo o con parole quasi auliche, messe in maniera random) e poi è decisamente una scelta sbagliata usare i ca
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Libro deludente, mal scritto sotto ogni aspetto. Da un punto di vista terra terra, come detto sopra, ho trovato un sacco di ripetizioni brutte, momenti di stile completamente casuale (grezzissimo o con parole quasi auliche, messe in maniera random) e poi è decisamente una scelta sbagliata usare i caporali sia per i discorsi diretti, per i pensieri e per virgolettare le parole, ribadisco l'idea della paragrafazione del tutto priva di senso e disprezzo l'uso dei !! !? !!? ecc. Per non pavlave delle evve in tondo della signova steveotipo, semplicemente illeggibile.
Da un punto di vista della trama..... Ma che sono deficienti? La prima cosa che mi è venuta in mente è stata che l'assassino era uno dei due. Questi trovano più facile credere ai fantasmi piuttosto che prendere anche solo in considerazione l'idea che uno abbia dato fuori di testa.
A parte questa enorme, gigantesca, imperdonabile cazzata ho trovato tutto il libro praticamente costruito sul nulla, come solo il caro Stephen King è in grado di fare. Ecco, forse lui avrebbe saputo gestire in maniera non noiosa e non ripetitiva, snervante, scontata e quantomai inverosimile e irreale una faccenda del genere. Perché ovviamente Gardumo non c'è riuscito. Empatia zero, verosimiglianza della situazione zero, preoccupazioni che un essere umano reale potrebbe avere in una simile situazione: zero. Nessuna economia di acqua o cibo, anzi (ma sì, friggiamo i pancake... sa' che piacere stare in un cubo 5x5x5 con la puzza di fritto); nessun riferimento allo sclero dato dalla mancanza di luce; nessuna paura radiazioni (apriamo e chiudiamo le porte, usciamo senza copertura, dai, al massimo prendiamo un po' freddo); nessun cenno di noia (ma un libro potevate portarvelo? le carte, un gioco da tavola, che ne so!); nessun tentativo di sapere cosa è successo al resto del mondo (è impossibile ma non sembrano preoccuparsene) e così via.
I personaggi non hanno un briciolo di profondità, sono macchiette bidimenzionali... è un libro improbabile, mal scritto, con una trama altrettanto bidimensionale e monotona. Se non altro si legge in fretta, io mi sono sbrigata perché proprio non vedevo l'ora di finirlo!!
Ho abbandonato il libro dopo 8 capitoli perché l'ho trovato poco scorrevole. Da un punto di vista strettamente narrativo mi sembra che fili, soltanto l'ho trovato pieno di riflessioni piuttosto qualunquiste sulla guerra e sulla situazione irakena - situazioni che dovrebbero lasciare spazio a maggior
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Ho abbandonato il libro dopo 8 capitoli perché l'ho trovato poco scorrevole. Da un punto di vista strettamente narrativo mi sembra che fili, soltanto l'ho trovato pieno di riflessioni piuttosto qualunquiste sulla guerra e sulla situazione irakena - situazioni che dovrebbero lasciare spazio a maggiori profondità di riflessione..... I personaggi sembrano tutti velati di una patina di superficialità che rende la lettura poco interessante. Le loro descrizioni si fermano anch'esse all'aspetto esteriore (sia emotivo che caratteriale che fisico), senza una vera indagine psicologica. Si muovono all'interno della guerra come persone messe lì a caso, non sembrano veramente coinvolte / sconvolte. Anche la loro formazione, nei momenti in cui ne parlano, le loro motivazioni e il loro sentire nei confronti della storia sembrano spesso più capricci che sogni, o perlomeno il modo in cui vengono affrontati narrativamente parlando li spoglia di qualunque sincerità ed emotività.
Da un punto di vista formale ho trovato il testo decisamente troppo frammentato e disomogeneo, poco articolato. Frasi di non più di una riga, a capo troppo frequenti, e paragrafi assenti spezzano tremendamente la lettura. Un minimo di correlazione tra le frasi poteva esserci... spesso non sono assolutamente collegate tra di loro, in nessun modo, sono tutte frasi semplici senza subordinazione o coordinazione, senza connettori logici.
Tecnicamente gli errori sono quelli tipici di un editing incompleto. Punti e virgole saltati, asterischi ecc. Inoltre la pagina destra inizia una riga più in alto rispetto alla sinistra che invece finisce una riga più in basso.
Leggere il libro dell'illustre signor Lampione è stato un piacere, delizioso e divertente, fresco e curato: si percepisce una certa attenzione nella scelta dei termini, nel peso dato alla sequenza narrativa. Certo, che si tratti di un'opera "amatoriale" è pur sempre percepibile. Ma per essere il rom
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Leggere il libro dell'illustre signor Lampione è stato un piacere, delizioso e divertente, fresco e curato: si percepisce una certa attenzione nella scelta dei termini, nel peso dato alla sequenza narrativa. Certo, che si tratti di un'opera "amatoriale" è pur sempre percepibile. Ma per essere il romanzo (racconto lungo, più che romanzo) d'esordio promette decisamente bene. Devo però rilevare con dispiacere che il formato ePUB e Mobi non sono molto curati. I capitoli non sono segnalati, i titoli si confondono con il corpo del testo, ad ogni punto e a capo c'è un paragrafo vuoto... Tutti segni che denotano una scarsa competenza e poca attenzione nella creazione dell'eBook. Niente di irrimediabile, con una buona formattata gli si può dare quell'aspetto professionale che adesso manca. Diciamo che potrei dare *** per il contenuto e ** scarso per la forma digitale, quindi ** Attendo di leggere gli altri lavori del lamp ;)
Assordanti silenzi
Se la storia potrebbe anche essere interessante (e non lo è), l'autore si dilunga in pagine e pagine e pagine di... niente. In effetti devo fargli i complimenti per essere riuscito a riempire così tanti fogli senza dire assolutamente nulla. Se all'inizio, nonostante gli interminabili monologhi inter ... (continue)
Se la storia potrebbe anche essere interessante (e non lo è), l'autore si dilunga in pagine e pagine e pagine di... niente. In effetti devo fargli i complimenti per essere riuscito a riempire così tanti fogli senza dire assolutamente nulla. Se all'inizio, nonostante gli interminabili monologhi interiori della protagonista (che ci accompagneranno per tutto il libro prendendo spesso il sopravvento), che si interroga anemotivamente e nonostante la sua florida vita interiore non si decide ad agire in alcun modo, la storia sembra comunque avere un suo fascino, ma una volta svelati gli intrighi... perché continuare ad analizzarli da tuuuuuutti i lati? Analisi che per altro non va ad aggiungere nulla, e alla fine fa persino risultare il romanzo, paradossalmente, scarno nei contenuti, vuoto nelle intenzioni. Senza contare che la logorrea interiore di Liz è pari solo alla sua stupidità (ma certo, dei fantasmi mi infestano casa e io che faccio? lascio mia figlia da sola sul letto. ohibò, tra due ore è l'ora x attesa da cinquant'anni per scannare mia figlia e liberare l'apocalisse... ma mancano ancora un paio d'ore, posso fare una passeggiata e lasciare la suddetta figlia da sola che tanto dorme, all'interno della stanza dove più e più volte sono apparsi i mostri cattivi, messaggi minatori e laghi di sangue).
In una parola: prolisso.
Dimenticavo: gli interminabili dialoghi fini a sé stessi... Inoltre Rachel, anche se tutto sommato è la co-protagonista, è completamente invisibile, non fa altro che dormire: va bé che ha due anni, ma.....
Il condominio
***This comment contains spoilers! ***
Oddio che dramma finire 'sto libro!!!continue)
Sono andata avanti per inerzia, leggendolo proprio a fatica e mi sono dovuta imporre di arrivare alla fine perché proprio non mi ha preso per niente per niente per niente. Quindi con una lettura svogliata, saltellante, distratta non ho potuto/voluto riflettere m ... (
Oddio che dramma finire 'sto libro!!!
Sono andata avanti per inerzia, leggendolo proprio a fatica e mi sono dovuta imporre di arrivare alla fine perché proprio non mi ha preso per niente per niente per niente. Quindi con una lettura svogliata, saltellante, distratta non ho potuto/voluto riflettere molto con quello che mi passava sotto gli occhi.
A parte le scene claustrofobiche (direi che con questo genere di libri ho chiuso, niente più romanzi ambientati in uno spazio chiuso a meno che non sia Kafka) ho trovato pesantissime le descrizioni dell'evoluzione sociale... ok, è un romanzo, passi la "libertà" di descrivere comportamenti improbabili, ma non ho trovato nessuna convinzione, nessuna spiegazione... nessuna analisi profonda di quello che stava accadendo:
SPOILER!!!
tutti l'hanno accettato senza colpo ferire, tutti si sono adattati senza fuggire.... la curiosità antropologica è frustrata.
Senza contare che l'assenza di scioglimento finale - che del resto viene apertamente negato ed è facilmente intuibile fin dall'inizio, rende il tutto ancora più angosciante e privo di spiragli, con il risultato, almeno su di me, di suscitare noia piuttosto che interesse.
Non ho sentito la spinta verso il climax,che secondo me oltretutto in qualche modo viene addirittura a mancare dal momento in cui si capisce (ovvero più o meno a metà) la direzione irreversibile degli sconvolgimenti.
Andando avanti ho trovato interessante la descrizione del lento stravolgersi di tutte le convenzioni e di tutti i tabù, forse è l'unico punto a favore del libro che riesco a trovare.... L'idea di base, come dice Meng, avrebbe potuto anche essere interessante, ma tutto sommato l'ho trovato ripetitivo, senza colpi di scena (e vabbè ma non è importante), senza niente che riuscisse ad accattivare il lettore e invogliare ad andare avanti... Capisco KER che l'ha abbandonato, io volevo farlo tipo a pagina 80. Insomma, questo per dire che lo studio del comportamento di un gruppo di umani in una situazione di rivalità accentuata può essere anche interessante, la vicenda stessa avrebbe potuto essere avvincente ma se si fosse prestata attenzione ad altri aspetti piuttosto che semplicemente tenendo la narrazione incentrata intorno a quei tre personaggi in quel modo.
SPOILER (clicca per visualizzare)
Per dirne una, le figure femminili sono tutti oggetti sullo sfondo, l'etologia dei cani lasciati liberi, o degli uccelli stessi non è minimamente presa in considerazione, il perché e come il mondo esterno reagisce/non reagisce e così via...
Un'altra trovata che mi ha incuriosito è del resto una cosa che all'inizio non si capisce benissimo ma che viene esplicitata in seguito: tutti gli abitanti del condominio sono ricchi sfasciati, anche quello che sta al primo piano è comunque un esponente di spicco della società, ma anche questo aspetto non viene sfruttato, rimane sullo sfondo e come espediente non funziona nemmeno dato che la scissione sociale è evidente, e allora è pure inutile che ci metti dentro tutti ricconi di successo e potenti se poi non mi descrivi il processo che porta alla stratificazione sociale in base ai piani.... tutti accettano questo particolare come dato, senza ribellarsi....
Secondo me c'era molto materiale potenziale ma questo romanzo, strutturato e narrato così mi ha soltanto frantumato le scatole e tolto la voglia di vivere
La notte eterna del coniglio
***This comment contains spoilers! ***
Libro deludente, mal scritto sotto ogni aspetto.continue)
Da un punto di vista terra terra, come detto sopra, ho trovato un sacco di ripetizioni brutte, momenti di stile completamente casuale (grezzissimo o con parole quasi auliche, messe in maniera random) e poi è decisamente una scelta sbagliata usare i ca ... (
Libro deludente, mal scritto sotto ogni aspetto.
Da un punto di vista terra terra, come detto sopra, ho trovato un sacco di ripetizioni brutte, momenti di stile completamente casuale (grezzissimo o con parole quasi auliche, messe in maniera random) e poi è decisamente una scelta sbagliata usare i caporali sia per i discorsi diretti, per i pensieri e per virgolettare le parole, ribadisco l'idea della paragrafazione del tutto priva di senso e disprezzo l'uso dei !! !? !!? ecc. Per non pavlave delle evve in tondo della signova steveotipo, semplicemente illeggibile.
Da un punto di vista della trama.....
Ma che sono deficienti? La prima cosa che mi è venuta in mente è stata che l'assassino era uno dei due. Questi trovano più facile credere ai fantasmi piuttosto che prendere anche solo in considerazione l'idea che uno abbia dato fuori di testa.
A parte questa enorme, gigantesca, imperdonabile cazzata ho trovato tutto il libro praticamente costruito sul nulla, come solo il caro Stephen King è in grado di fare. Ecco, forse lui avrebbe saputo gestire in maniera non noiosa e non ripetitiva, snervante, scontata e quantomai inverosimile e irreale una faccenda del genere. Perché ovviamente Gardumo non c'è riuscito.
Empatia zero, verosimiglianza della situazione zero, preoccupazioni che un essere umano reale potrebbe avere in una simile situazione: zero.
Nessuna economia di acqua o cibo, anzi (ma sì, friggiamo i pancake... sa' che piacere stare in un cubo 5x5x5 con la puzza di fritto); nessun riferimento allo sclero dato dalla mancanza di luce; nessuna paura radiazioni (apriamo e chiudiamo le porte, usciamo senza copertura, dai, al massimo prendiamo un po' freddo); nessun cenno di noia (ma un libro potevate portarvelo? le carte, un gioco da tavola, che ne so!); nessun tentativo di sapere cosa è successo al resto del mondo (è impossibile ma non sembrano preoccuparsene) e così via.
I personaggi non hanno un briciolo di profondità, sono macchiette bidimenzionali... è un libro improbabile, mal scritto, con una trama altrettanto bidimensionale e monotona.
Se non altro si legge in fretta, io mi sono sbrigata perché proprio non vedevo l'ora di finirlo!!
Ho sognato Babilonia
Ho abbandonato il libro dopo 8 capitoli perché l'ho trovato poco scorrevole. Da un punto di vista strettamente narrativo mi sembra che fili, soltanto l'ho trovato pieno di riflessioni piuttosto qualunquiste sulla guerra e sulla situazione irakena - situazioni che dovrebbero lasciare spazio a maggior ... (continue)
Ho abbandonato il libro dopo 8 capitoli perché l'ho trovato poco scorrevole. Da un punto di vista strettamente narrativo mi sembra che fili, soltanto l'ho trovato pieno di riflessioni piuttosto qualunquiste sulla guerra e sulla situazione irakena - situazioni che dovrebbero lasciare spazio a maggiori profondità di riflessione..... I personaggi sembrano tutti velati di una patina di superficialità che rende la lettura poco interessante. Le loro descrizioni si fermano anch'esse all'aspetto esteriore (sia emotivo che caratteriale che fisico), senza una vera indagine psicologica. Si muovono all'interno della guerra come persone messe lì a caso, non sembrano veramente coinvolte / sconvolte. Anche la loro formazione, nei momenti in cui ne parlano, le loro motivazioni e il loro sentire nei confronti della storia sembrano spesso più capricci che sogni, o perlomeno il modo in cui vengono affrontati narrativamente parlando li spoglia di qualunque sincerità ed emotività.
Da un punto di vista formale ho trovato il testo decisamente troppo frammentato e disomogeneo, poco articolato. Frasi di non più di una riga, a capo troppo frequenti, e paragrafi assenti spezzano tremendamente la lettura. Un minimo di correlazione tra le frasi poteva esserci... spesso non sono assolutamente collegate tra di loro, in nessun modo, sono tutte frasi semplici senza subordinazione o coordinazione, senza connettori logici.
Tecnicamente gli errori sono quelli tipici di un editing incompleto. Punti e virgole saltati, asterischi ecc. Inoltre la pagina destra inizia una riga più in alto rispetto alla sinistra che invece finisce una riga più in basso.
Il Cane del Santo
Leggere il libro dell'illustre signor Lampione è stato un piacere, delizioso e divertente, fresco e curato: si percepisce una certa attenzione nella scelta dei termini, nel peso dato alla sequenza narrativa. Certo, che si tratti di un'opera "amatoriale" è pur sempre percepibile. Ma per essere il rom ... (continue)
Leggere il libro dell'illustre signor Lampione è stato un piacere, delizioso e divertente, fresco e curato: si percepisce una certa attenzione nella scelta dei termini, nel peso dato alla sequenza narrativa. Certo, che si tratti di un'opera "amatoriale" è pur sempre percepibile. Ma per essere il romanzo (racconto lungo, più che romanzo) d'esordio promette decisamente bene.
Devo però rilevare con dispiacere che il formato ePUB e Mobi non sono molto curati. I capitoli non sono segnalati, i titoli si confondono con il corpo del testo, ad ogni punto e a capo c'è un paragrafo vuoto... Tutti segni che denotano una scarsa competenza e poca attenzione nella creazione dell'eBook. Niente di irrimediabile, con una buona formattata gli si può dare quell'aspetto professionale che adesso manca.
Diciamo che potrei dare *** per il contenuto e ** scarso per la forma digitale, quindi **
Attendo di leggere gli altri lavori del lamp ;)