Pur ricordando il film in maniera vividissima (e devo dire che questo ricalca alla perfezione il libro) la storia mi ha preso tantissimo, mi ha coinvolto ed emozionato... Ho trovato la narrazione assolutamente conforme ai miei gusti, bilanciata ed equilibrata... Violenta, macabra, inquietante e pess
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Pur ricordando il film in maniera vividissima (e devo dire che questo ricalca alla perfezione il libro) la storia mi ha preso tantissimo, mi ha coinvolto ed emozionato... Ho trovato la narrazione assolutamente conforme ai miei gusti, bilanciata ed equilibrata... Violenta, macabra, inquietante e pessimista ma allo stesso modo molto attenta: i bambini restano bambini, anche quando diventano selvaggi. Insomma, in ogni momento non appaiono niente di più di quello che sono, ragazzini tra i 6 e i 12 anni sperduti su un'isola deserta. La cornice manca un po' di solidità, ma non ne ho sentito la mancanza, invece penso che l'isola sia sufficientemente reale... ============================ SPOILER ============================ L'epilogo vero e proprio di per sé non offre un vero svolgimento in quanto implica l'intervento di un deus ex machina, giunto in extremis (quanto sono strutta che parlo in latino) a risolvere un conflitto non altrimenti scioglibile. Insomma, questo finale, così come nel film, mi lascia un po' perplessa e mi chiedo se non sia solo un espediente per evitare la narrazione di quello che sarebbe successo poi o per concedere uno spiraglio di "salvezza". Per altro credo che le ultime battute del film siano leggermente diverse [spoiler nello spoiler]con R. che nega gli omicidi, ma devo controllare perché non ricordo proprio. ============================
Fatto sta che le riflessioni suscitate dalla visione del film sono le stesse che mi ha portato la lettura: cade, in qualche modo, il mito del "buon selvaggio".
Affiancando questa lettura a Cioran devo dire che il pessimismo nei confronti del genere umano è dilagante e asfissiante. Resta quindi l'angoscia della consapevolezza che la metafora della società di bambini lascia... Se neanche loro sono incorruttibili, cosa ne è del genere umano? Siamo davvero nati con un'indole malvagia che solo la razionalità della società tiene alla larga?
Già l'appellativo "fantascienza sovietica" aggiunge un fascino mistico al libro. Mi è piaciuto molto il modo di narrare, anche se ho trovato molte incertezze nella traduzione (e nella mia edizione anche qualche stupido refuso). La trama è sostanziosa e il dilemma filosofico intrigante, eppure non
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Già l'appellativo "fantascienza sovietica" aggiunge un fascino mistico al libro. Mi è piaciuto molto il modo di narrare, anche se ho trovato molte incertezze nella traduzione (e nella mia edizione anche qualche stupido refuso). La trama è sostanziosa e il dilemma filosofico intrigante, eppure non ci ho capito una mazza. O meglio, proprio non ho capito la figura di Saul, come è arrivato nel tempo di Vadim e Anton, cosa voleva, il perché delle sue decisioni. Per il resto mi è piaciuta molto l'ambientazione sia fisica che "psicologica" di questa lontana epoca.
Ci ho messo un po' a finirlo per via del linguaggio che mi ha dato all'inzio un po' di problemi, e poi anche perché ho visto il film un paio di mesi fa... Incredibile, soprattutto la prima parte il film è fedelissimo al libro!! forse per questo ho avuto un po' di difficoltà ad andare avanti....
Ci ho messo un po' a finirlo per via del linguaggio che mi ha dato all'inzio un po' di problemi, e poi anche perché ho visto il film un paio di mesi fa... Incredibile, soprattutto la prima parte il film è fedelissimo al libro!! forse per questo ho avuto un po' di difficoltà ad andare avanti....
A parte questo, devo dire che mi ha lasciato un po' perplessa. Non mi è dispiaciuto, no, ma non mi ha nemmeno fatto impazzire. Anche secondo me il contesto è giusto abbozzato, i personaggi, a parte Alex, sono appena accennati.... E anche Alex, sebbene narri in prima persona, è difficilmente inquadrabile. Ma può essere anche questa una scelta.
Quella che è stata una buona trovata è proprio il linguaggio. Anche se ha reso difficoltosa la lettura, tramite le sfumature e le variazioni rende benissimo l'idea del contesto e dell'ambiente.... è stato quello ad essere veramente caratterizzante !!
Tutto sommato è stato un libro di piacevole lettura =)
Allora, eccoci. Il libro mi è piaciuto.... ni. Mi è piaciuta l'atmosfera tetra, angosciante, mi è piaciuta la caratterizzazione dell'ambiente, della Terra nei suoi giorni sotto la polvere radioattiva, mi è piaciuta la città di San Francisco, abbozzata nei suoi infiniti palazzi vuoti e decadenti....
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Allora, eccoci. Il libro mi è piaciuto.... ni. Mi è piaciuta l'atmosfera tetra, angosciante, mi è piaciuta la caratterizzazione dell'ambiente, della Terra nei suoi giorni sotto la polvere radioattiva, mi è piaciuta la città di San Francisco, abbozzata nei suoi infiniti palazzi vuoti e decadenti.... L'atmosfera che è resa perfettamente nel film, direi. Per il resto, come scritto sopra, trovo il film nettamente superiore al libro, penso che sia la seconda volta che mi capita in assoluto =) Nel libro ho trovato delle scene "insolute", un po' grossolane, che mi hanno sorpreso. SPOILER (clicca per visualizzare) una, ad esempio, è quando J R Isidore va da Pris per la prima volta e le nomina il tipo della tv, Buster, ma lei non lo conosce e poi invece c'è la scena del suo annuncio... Altra cosa è che Rachel all'inizio sembra che non sappia di essere un androide, dopo invece si capisce che ne era consapevole da sempre però questa cosa l'ho trovata un po' insoluta. Infine la faccenda del test Bonelli: dove, come è stato sviluppato? perché non lo sa nessuno di quelli che lavorano con Deckard?
A parte queste cose, che non sono minuzie, mi è piaciuto tutto il discorso sull'empatia... sugli animali, sull'importanza della loro cura. Certo, tante cose sono appena accennate, anche il Mercerismo e la figura di Mercer, o l'egira su Marte eppure nonostante la brevità riescono a delineare un quadro piuttosto completo e coerente. Per quanto riguarda i personaggi forse Deckard l'ho trovato abbastanza profondo perché gli ho sovrascritto i caratteri filmici, e difatti Rachel, che è così diversa, non mi ha convinto affatto, così come gli altri androidi.... SPOILER (clicca per visualizzare) senza contare che nel libro manca la scena della lotta con Roy Baty, ahime!
Sì, temo che la visione ripetuta, continua e adorante di Blade Runner mi abbia influenzato troppo in questa lettura non permettendomi di godermela pienamente in maniera autosufficiente....
molto divulgativo, confrontandolo con altri testi ho trovato delle approssimazioni ma più che altro un paio di imprecisioni piuttosto veniali. Tutto sommato una buona guida di introduzione.
Il signore delle mosche
***This comment contains spoilers! ***
Pur ricordando il film in maniera vividissima (e devo dire che questo ricalca alla perfezione il libro) la storia mi ha preso tantissimo, mi ha coinvolto ed emozionato... Ho trovato la narrazione assolutamente conforme ai miei gusti, bilanciata ed equilibrata... Violenta, macabra, inquietante e pess ... (continue)
Pur ricordando il film in maniera vividissima (e devo dire che questo ricalca alla perfezione il libro) la storia mi ha preso tantissimo, mi ha coinvolto ed emozionato... Ho trovato la narrazione assolutamente conforme ai miei gusti, bilanciata ed equilibrata... Violenta, macabra, inquietante e pessimista ma allo stesso modo molto attenta: i bambini restano bambini, anche quando diventano selvaggi. Insomma, in ogni momento non appaiono niente di più di quello che sono, ragazzini tra i 6 e i 12 anni sperduti su un'isola deserta.
La cornice manca un po' di solidità, ma non ne ho sentito la mancanza, invece penso che l'isola sia sufficientemente reale...
============================ SPOILER ============================
L'epilogo vero e proprio di per sé non offre un vero svolgimento in quanto implica l'intervento di un deus ex machina, giunto in extremis (quanto sono strutta che parlo in latino) a risolvere un conflitto non altrimenti scioglibile. Insomma, questo finale, così come nel film, mi lascia un po' perplessa e mi chiedo se non sia solo un espediente per evitare la narrazione di quello che sarebbe successo poi o per concedere uno spiraglio di "salvezza".
Per altro credo che le ultime battute del film siano leggermente diverse [spoiler nello spoiler]con R. che nega gli omicidi, ma devo controllare perché non ricordo proprio.
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Fatto sta che le riflessioni suscitate dalla visione del film sono le stesse che mi ha portato la lettura: cade, in qualche modo, il mito del "buon selvaggio".
Affiancando questa lettura a Cioran devo dire che il pessimismo nei confronti del genere umano è dilagante e asfissiante.
Resta quindi l'angoscia della consapevolezza che la metafora della società di bambini lascia... Se neanche loro sono incorruttibili, cosa ne è del genere umano? Siamo davvero nati con un'indole malvagia che solo la razionalità della società tiene alla larga?
http://lavitaaltrove.forumcommunity.net/?t=13776338
Fuga nel futuro
Già l'appellativo "fantascienza sovietica" aggiunge un fascino mistico al libro. Mi è piaciuto molto il modo di narrare, anche se ho trovato molte incertezze nella traduzione (e nella mia edizione anche qualche stupido refuso).continue)
La trama è sostanziosa e il dilemma filosofico intrigante, eppure non ... (
Già l'appellativo "fantascienza sovietica" aggiunge un fascino mistico al libro. Mi è piaciuto molto il modo di narrare, anche se ho trovato molte incertezze nella traduzione (e nella mia edizione anche qualche stupido refuso).
La trama è sostanziosa e il dilemma filosofico intrigante, eppure non ci ho capito una mazza. O meglio, proprio non ho capito la figura di Saul, come è arrivato nel tempo di Vadim e Anton, cosa voleva, il perché delle sue decisioni.
Per il resto mi è piaciuta molto l'ambientazione sia fisica che "psicologica" di questa lontana epoca.
Un'arancia a orologeria
Ci ho messo un po' a finirlo per via del linguaggio che mi ha dato all'inzio un po' di problemi, e poi anche perché ho visto il film un paio di mesi fa...
Incredibile, soprattutto la prima parte il film è fedelissimo al libro!! forse per questo ho avuto un po' di difficoltà ad andare avanti....
A p ... (continue)
Ci ho messo un po' a finirlo per via del linguaggio che mi ha dato all'inzio un po' di problemi, e poi anche perché ho visto il film un paio di mesi fa...
Incredibile, soprattutto la prima parte il film è fedelissimo al libro!! forse per questo ho avuto un po' di difficoltà ad andare avanti....
A parte questo, devo dire che mi ha lasciato un po' perplessa. Non mi è dispiaciuto, no, ma non mi ha nemmeno fatto impazzire. Anche secondo me il contesto è giusto abbozzato, i personaggi, a parte Alex, sono appena accennati.... E anche Alex, sebbene narri in prima persona, è difficilmente inquadrabile. Ma può essere anche questa una scelta.
Quella che è stata una buona trovata è proprio il linguaggio. Anche se ha reso difficoltosa la lettura, tramite le sfumature e le variazioni rende benissimo l'idea del contesto e dell'ambiente.... è stato quello ad essere veramente caratterizzante !!
Tutto sommato è stato un libro di piacevole lettura =)
Cacciatore di androidi
***This comment contains spoilers! ***
Allora, eccoci.continue)
Il libro mi è piaciuto.... ni.
Mi è piaciuta l'atmosfera tetra, angosciante, mi è piaciuta la caratterizzazione dell'ambiente, della Terra nei suoi giorni sotto la polvere radioattiva, mi è piaciuta la città di San Francisco, abbozzata nei suoi infiniti palazzi vuoti e decadenti.... ... (
Allora, eccoci.
Il libro mi è piaciuto.... ni.
Mi è piaciuta l'atmosfera tetra, angosciante, mi è piaciuta la caratterizzazione dell'ambiente, della Terra nei suoi giorni sotto la polvere radioattiva, mi è piaciuta la città di San Francisco, abbozzata nei suoi infiniti palazzi vuoti e decadenti.... L'atmosfera che è resa perfettamente nel film, direi. Per il resto, come scritto sopra, trovo il film nettamente superiore al libro, penso che sia la seconda volta che mi capita in assoluto =)
Nel libro ho trovato delle scene "insolute", un po' grossolane, che mi hanno sorpreso.
SPOILER (clicca per visualizzare)
una, ad esempio, è quando J R Isidore va da Pris per la prima volta e le nomina il tipo della tv, Buster, ma lei non lo conosce e poi invece c'è la scena del suo annuncio...
Altra cosa è che Rachel all'inizio sembra che non sappia di essere un androide, dopo invece si capisce che ne era consapevole da sempre però questa cosa l'ho trovata un po' insoluta.
Infine la faccenda del test Bonelli: dove, come è stato sviluppato? perché non lo sa nessuno di quelli che lavorano con Deckard?
A parte queste cose, che non sono minuzie, mi è piaciuto tutto il discorso sull'empatia... sugli animali, sull'importanza della loro cura.
Certo, tante cose sono appena accennate, anche il Mercerismo e la figura di Mercer, o l'egira su Marte eppure nonostante la brevità riescono a delineare un quadro piuttosto completo e coerente.
Per quanto riguarda i personaggi forse Deckard l'ho trovato abbastanza profondo perché gli ho sovrascritto i caratteri filmici, e difatti Rachel, che è così diversa, non mi ha convinto affatto, così come gli altri androidi....
SPOILER (clicca per visualizzare)
senza contare che nel libro manca la scena della lotta con Roy Baty, ahime!
Sì, temo che la visione ripetuta, continua e adorante di Blade Runner mi abbia influenzato troppo in questa lettura non permettendomi di godermela pienamente in maniera autosufficiente....
Bomarzo, parco dei mostri
molto divulgativo, confrontandolo con altri testi ho trovato delle approssimazioni ma più che altro un paio di imprecisioni piuttosto veniali.
Tutto sommato una buona guida di introduzione.