"La società dei consumi" rappresenta una panoramica completa dei processi che caratterizzano le relazioni umane dal secondo dopoguerra in poi, siano essi economici, psicologici o sociologici. La quantità di elementi analizzati è vasta, e nonostante questo l'opera rimane perfettamente comprensibile e
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"La società dei consumi" rappresenta una panoramica completa dei processi che caratterizzano le relazioni umane dal secondo dopoguerra in poi, siano essi economici, psicologici o sociologici. La quantità di elementi analizzati è vasta, e nonostante questo l'opera rimane perfettamente comprensibile e di lunghezza contenuta; cultura, commercio, pubblicità, sesso e anche welfare sono sezionati e ricomposti a formare un unico quadro coerente e funzionale. Molti gli elementi "profetici", che di solito tendono a mancare (o a non esser tali) in saggi di questo genere.
Un romanzo breve, diretto. La prima metà costruisce un punto di vista onniscente che lentamente si rivela assolutamente parziale, dopodiché la seconda parte analizza, smonta, sviscera e mostra lati dascosti di ciò che inevitabilmente avevamo ormai fatto nostro. Theodore Sturgeon al suo meglio.
Un romanzo breve, diretto. La prima metà costruisce un punto di vista onniscente che lentamente si rivela assolutamente parziale, dopodiché la seconda parte analizza, smonta, sviscera e mostra lati dascosti di ciò che inevitabilmente avevamo ormai fatto nostro. Theodore Sturgeon al suo meglio.
L'edizione Giano (con la copertina viola) sembra quella di "Capitani Coraggiosi" e "L'isola del Tesoro" che alle scuole medie hanno rifilato un po' a tutti noi, ma vabbè.
Piccola raccolta di quattro saggi di Slavoj Zizek, di cui solo il primo inerente il titolo del libro; gli altri tre risultano, tra l'altro, già pubblicati anche all'interno di altre antologie. Tutti costituiscono interessanti approfondimenti, ma l'eterogeneità tematica non consente l'identificazone
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Piccola raccolta di quattro saggi di Slavoj Zizek, di cui solo il primo inerente il titolo del libro; gli altri tre risultano, tra l'altro, già pubblicati anche all'interno di altre antologie. Tutti costituiscono interessanti approfondimenti, ma l'eterogeneità tematica non consente l'identificazone del criterio di scelta utilizzato dall'editore (se c'è stato...)
Impossibile dare un voto complessivo: ottimo il contenuto generale, pessima la scelta editoriale.
Triste tentativo di speculare su una delle saghe più celebri della fantascienza. Degli originali non conserva lo stile, gli spunti, la profondità, né tantomeno l'atmosfera. Tutto è ridotto a vuoti episodi di azione hollywoodiana che si susseguono senza scopo, e non senza un'interminabile sequela di
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Triste tentativo di speculare su una delle saghe più celebri della fantascienza. Degli originali non conserva lo stile, gli spunti, la profondità, né tantomeno l'atmosfera. Tutto è ridotto a vuoti episodi di azione hollywoodiana che si susseguono senza scopo, e non senza un'interminabile sequela di errori di continuità con i libri di Frank Herbert. Da evitare accuratamente.
Simulacri e impostura
E' fondamentale rilevare che, come spesso accade in questi saggi, si tratta di una raccolta di scritti originariamente indipendenti.
Il capitolo su Beauborg è assolutamente incomprensibile se non si conosce il museo in questione.
La società dei consumi
"La società dei consumi" rappresenta una panoramica completa dei processi che caratterizzano le relazioni umane dal secondo dopoguerra in poi, siano essi economici, psicologici o sociologici.continue)
La quantità di elementi analizzati è vasta, e nonostante questo l'opera rimane perfettamente comprensibile e ... (
"La società dei consumi" rappresenta una panoramica completa dei processi che caratterizzano le relazioni umane dal secondo dopoguerra in poi, siano essi economici, psicologici o sociologici.
La quantità di elementi analizzati è vasta, e nonostante questo l'opera rimane perfettamente comprensibile e di lunghezza contenuta; cultura, commercio, pubblicità, sesso e anche welfare sono sezionati e ricomposti a formare un unico quadro coerente e funzionale.
Molti gli elementi "profetici", che di solito tendono a mancare (o a non esser tali) in saggi di questo genere.
Un po' del tuo sangue
***This comment contains spoilers! ***
Un romanzo breve, diretto.
La prima metà costruisce un punto di vista onniscente che lentamente si rivela assolutamente parziale, dopodiché la seconda parte analizza, smonta, sviscera e mostra lati dascosti di ciò che inevitabilmente avevamo ormai fatto nostro.
Theodore Sturgeon al suo meglio.
L'e ... (continue)
Un romanzo breve, diretto.
La prima metà costruisce un punto di vista onniscente che lentamente si rivela assolutamente parziale, dopodiché la seconda parte analizza, smonta, sviscera e mostra lati dascosti di ciò che inevitabilmente avevamo ormai fatto nostro.
Theodore Sturgeon al suo meglio.
L'edizione Giano (con la copertina viola) sembra quella di "Capitani Coraggiosi" e "L'isola del Tesoro" che alle scuole medie hanno rifilato un po' a tutti noi, ma vabbè.
Il segreto sessuale della chiesa
Piccola raccolta di quattro saggi di Slavoj Zizek, di cui solo il primo inerente il titolo del libro; gli altri tre risultano, tra l'altro, già pubblicati anche all'interno di altre antologie.continue)
Tutti costituiscono interessanti approfondimenti, ma l'eterogeneità tematica non consente l'identificazone ... (
Piccola raccolta di quattro saggi di Slavoj Zizek, di cui solo il primo inerente il titolo del libro; gli altri tre risultano, tra l'altro, già pubblicati anche all'interno di altre antologie.
Tutti costituiscono interessanti approfondimenti, ma l'eterogeneità tematica non consente l'identificazone del criterio di scelta utilizzato dall'editore (se c'è stato...)
Impossibile dare un voto complessivo: ottimo il contenuto generale, pessima la scelta editoriale.
Casa Atreides
Triste tentativo di speculare su una delle saghe più celebri della fantascienza.continue)
Degli originali non conserva lo stile, gli spunti, la profondità, né tantomeno l'atmosfera.
Tutto è ridotto a vuoti episodi di azione hollywoodiana che si susseguono senza scopo, e non senza un'interminabile sequela di ... (
Triste tentativo di speculare su una delle saghe più celebri della fantascienza.
Degli originali non conserva lo stile, gli spunti, la profondità, né tantomeno l'atmosfera.
Tutto è ridotto a vuoti episodi di azione hollywoodiana che si susseguono senza scopo, e non senza un'interminabile sequela di errori di continuità con i libri di Frank Herbert.
Da evitare accuratamente.