Sono appena poco più di 60 pagine e la larghezza e l’altezza del formato sono ben più piccole di ogni altro libro. La collana “Leggere Veloce” dell’editore CentoAutori propone questa piccola opera di Aldo Putignano che… per davvero si legge velocemente. Una scrittura semplice e diretta, senza giri d
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Sono appena poco più di 60 pagine e la larghezza e l’altezza del formato sono ben più piccole di ogni altro libro. La collana “Leggere Veloce” dell’editore CentoAutori propone questa piccola opera di Aldo Putignano che… per davvero si legge velocemente. Una scrittura semplice e diretta, senza giri di parole, ma soppesata e dosata con il contagocce, nulla sembra essere fuori posto. Scorre come fosse una saponetta su un pavimento bagnato. Racconti, cinque in totale, chi più lungo chi più breve, divertenti e sobrii, un’ironia sottile che non fa sganasciare volgarmente dalla risate, ma che pizzica il nostro sorriso. Si parte col “napoletano” (vuoi per l’accento e per alcune parole) La sindrome di Balzac, che da il nome al libro. Originale e fluido, racconta di una sindrome un po’ particolare. Poi con Arriba Ribas, dove scompaiono gli accenti campani sostituiti da toni più capitolini. Una storia ironica sul calcio, divertentissimi gli sketch con il presidente della Lazio Lotito. Anche gli altri racconti sono molto veloci, nuovi, rinfrescanti. Il cane di Pavlov, InFaust, Che sia da monito… Nascondono piccole verità senza essere troppo critici, ma sono a volte un po’ grotteschi, altre più realistici o addirittura, al contrario, frutto della più fervida immaginazione o subdolo desiderio. E’ un libro davvero piacevole, che si legge in un giorno, che si ingoia come una piccola pillola, che da sollievo. Ottima la prova dello scrittore napoletano, dimostrando di essere capace di scrivere in modo sciolto, di far sorridere e di saper regalare un momento di desiderato svago.
La sindrome di Balzac
Sono appena poco più di 60 pagine e la larghezza e l’altezza del formato sono ben più piccole di ogni altro libro. La collana “Leggere Veloce” dell’editore CentoAutori propone questa piccola opera di Aldo Putignano che… per davvero si legge velocemente.continue)
Una scrittura semplice e diretta, senza giri d ... (
Sono appena poco più di 60 pagine e la larghezza e l’altezza del formato sono ben più piccole di ogni altro libro. La collana “Leggere Veloce” dell’editore CentoAutori propone questa piccola opera di Aldo Putignano che… per davvero si legge velocemente.
Una scrittura semplice e diretta, senza giri di parole, ma soppesata e dosata con il contagocce, nulla sembra essere fuori posto. Scorre come fosse una saponetta su un pavimento bagnato.
Racconti, cinque in totale, chi più lungo chi più breve, divertenti e sobrii, un’ironia sottile che non fa sganasciare volgarmente dalla risate, ma che pizzica il nostro sorriso.
Si parte col “napoletano” (vuoi per l’accento e per alcune parole) La sindrome di Balzac, che da il nome al libro. Originale e fluido, racconta di una sindrome un po’ particolare.
Poi con Arriba Ribas, dove scompaiono gli accenti campani sostituiti da toni più capitolini. Una storia ironica sul calcio, divertentissimi gli sketch con il presidente della Lazio Lotito.
Anche gli altri racconti sono molto veloci, nuovi, rinfrescanti.
Il cane di Pavlov, InFaust, Che sia da monito… Nascondono piccole verità senza essere troppo critici, ma sono a volte un po’ grotteschi, altre più realistici o addirittura, al contrario, frutto della più fervida immaginazione o subdolo desiderio.
E’ un libro davvero piacevole, che si legge in un giorno, che si ingoia come una piccola pillola, che da sollievo.
Ottima la prova dello scrittore napoletano, dimostrando di essere capace di scrivere in modo sciolto, di far sorridere e di saper regalare un momento di desiderato svago.
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