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- Il mio ginecologo è nato il 17 marzo (12)
- Da quindici a zero
- By Cristina Zuppa
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Finished on Apr 3, 2010





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- Perché il sesso è divertente? (148)
- Per capire come siamo fatti
- By Jared Diamond
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Finished





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La varian-
te di Lüneb-
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- La variante di Lüneburg (6379)
- By Paolo Maurensig
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Finished





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La varian-
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- Stato di paura (1699)
- By Michael Crichton
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- Il superuomo di massa (72)
- Retorica e ideologia del romanzo popolare
- By Umberto Eco
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- La sceneggiatura (211)
- By Syd Field
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- Come risolvere i problemi di sceneggiatura (39)
- By Syd Field
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- Starship Troopers (1636)
- By Robert A. Heinlein
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- Il nuovo manuale del fotografo (90)
- By John Hedgecoe
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- Cronache da Mondi Incantati (20)
- Racconti fantastici dal Trofeo RiLL e dintorni
- By AA.VV.
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Finished





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Gran pietanza lucchese -
Niente da dire, i racconti vincitori pubblicati nella raccolta sono saporiti e gustosi come una calda pietanza autunnale di tradizione lucchese.
Meno brillanti (decisamente) quelli dei giurati, che svolgono il loro compitino senza grande trasporto (unica eccezione, il racconto di Cuomo, sferzan ... (continue) - — Nov 18, 2009 | 1 feedback
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- E-Doll (203)
- Urania 1552
- By Francesco Verso
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Finished on Nov 22, 2009





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Come lacrime nell'acqua piovana -
Le citazioni, i riferimenti e i rimandi a Blade Runner si sprecano in questo saggio filosofico travestito da romanzo di fantascienza. La trama è la leva attraverso la quale l'autore propone e dispone le sue teorie sulla sessualità e sull'evoluzione, a volte fondate, ma più spesso strampalate per ser ... (continue)
- — Nov 22, 2009 | 5 feedbacks
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- Che drago sei? (3)
- By Massimo Mongai
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Finished





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Frizzante -
Fillidi, ademari e lombricappi. Chi più ne ha, più ne metta: questa raccolta di creature fantastiche, partorite dall'insana mente di M.Mongai, ha il pregio di divertire senza mai stancare, ritrovando il gusto degli antichi bestiari ma attingendo a un moderno database di leggende e dicerie urbane.
... (continue) - — Oct 16, 2009 | Add your feedback
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- I reietti dell'altro pianeta (707)
- Cosmo Oro 111
- By Ursula K. Le Guin
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Finished on Aug 24, 2009





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Caloroso -
Avrei voluto dargli 2.5 stelle, perché 3 sono troppe per questo volo utopista sospeso tra i cieli di Urras e Anarres. Ma 2 sarebbero state un'ingiustizia. La Le Guin è brava, molto brava a trasmettere le passioni di Shevek, Bedap e Takver e le loro vicissitudini tra il mondo comunista utopico (ma sf ... (continue)
- — Aug 24, 2009 | Add your feedback
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Sessan-
ta Raccon-
ti -
- Sessanta Racconti (2840)
- By Dino Buzzati
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Reading since Jul 28, 2009





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Sessanta volte angoscioso -
La pulizia e la precisione matematica della scrittura di Buzzati non bastano a rendere significativa quest'antologia, che purtroppo soffre di una sindrome da reiterazione. Lo stesso tema, l'angoscia, declinata sessanta volte, con 3-4 sottotemi che le ruotano sotto: la paura di morire perché non si ... (continue)
- — Sep 1, 2009 | Add your feedback
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Sessan-
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- Viva il capitalismo (5)
- By Giuseppe Turani
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Finished on Jul 15, 2009





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Apologetico -
Questo librotto (dicasi di libro di poche pagine, scritto con un font troppo grosso che cerca di giustificare - senza riuscirci - un prezzo troppo alto) in fondo non tutto è da buttare: si salvano gli exempla della fine col botto che fecero i più spietati squali della Wall Street degli anni '80 - e ... (continue)
- — Jul 15, 2009 | Add your feedback
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Il mio ginecologo è nato il 17 marzo
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Una frase dopo l'altra e sono alla fine. Sono trascorse due ore e ho la bocca impastata e il cuore e lo stomaco in tumulto. Questo libricino - ma tale solo per le dimensioni, poco meno di 100 pagine - dal titolo troppo lungo per essere credibile, corre invece fluido e spaesante e doloroso, tra rabbi ... (continue)
Una frase dopo l'altra e sono alla fine. Sono trascorse due ore e ho la bocca impastata e il cuore e lo stomaco in tumulto. Questo libricino - ma tale solo per le dimensioni, poco meno di 100 pagine - dal titolo troppo lungo per essere credibile, corre invece fluido e spaesante e doloroso, tra rabbiosi crampi allo stomaco e spiritose ironie, sino a un finale aperto come solo i più grandi e abili scrittori riescono a scrivere. E a sostenere. E ci racconta in modo leggero e straordinario la vicenda, purtroppo ordinaria, di tante donne che si devono confrontare con due amarissime realtà: quella di non riuscire ad avere un figlio (e avoglia a fare gli ecologisti e i naturalisti e a chiamarla Madre Natura), e quella ancor più drammatica di esser scambiate per vittime di un'ossessione per il solo fatto di essere determinate nel volerlo (e avoglia a fare gli aperti di mente, in questa società arretrata e bigotta in cui uomini omosessuali ed omofobi, che nemmeno conoscono l'amore - il sesso, quello si, e del tipo più sporco, quello con, anzi contro gli inermi - si mettono a dettar legge su cose che non solo nemmeno lontanamente conoscono, ma che persino odiano).
Quindi: grazie Cristina.
Grazie per avermi mostrato uno spaccato di un mondo (almeno a me, e sicuramente ai più) ignoto, per esserti raccontata, e per non aver ceduto alla tentazione del racconto qualunquistico e dell'analisi di superficie. Non ti sei nascosta nell'armadio o nel covo di Paperinik. Questa volta e per sempre.
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