Bellissimo, come ogni libro di R.M. Nonostante si tratti di racconti brevi, ci sono degli spunti eccezionali. In particolare ho apprezzato il primo ("Incubo a 6000 metri"), famosissimo, "La casa d'inferno", e l'ultimo ("Preda"). In queste pagine Matheson riesce a trasmettere delle sensazio
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Bellissimo, come ogni libro di R.M. Nonostante si tratti di racconti brevi, ci sono degli spunti eccezionali. In particolare ho apprezzato il primo ("Incubo a 6000 metri"), famosissimo, "La casa d'inferno", e l'ultimo ("Preda"). In queste pagine Matheson riesce a trasmettere delle sensazioni di paura profonda, di angoscia allo stato puro che difficilmente si incontrano in altri libri (o film).
Infine una chicca la trascrizione dell'intervista di Radio Due all'autore pubblicata nella postfazione.
Caprarica l'ho sempre apprezzato sin dai tempi in cui faceva l'inviato Rai in nel Regno Unito, per i suoi servizi sempre a metà tra il serio e il faceto, intriganti ma al tempo stesso irriverenti verso i costumi inglesi.
Leggerlo è stata una piacevole sorpresa, la sua mano è inconfondibile e i
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Caprarica l'ho sempre apprezzato sin dai tempi in cui faceva l'inviato Rai in nel Regno Unito, per i suoi servizi sempre a metà tra il serio e il faceto, intriganti ma al tempo stesso irriverenti verso i costumi inglesi.
Leggerlo è stata una piacevole sorpresa, la sua mano è inconfondibile e in ogni caso il libro dà alcuni spunti interessanti sulle abitudini della società francese, anche in comparazione con quella italiana. Il libro dipinge una società francese vittima di un lento ed inesorabile declino culturale e spirituale, in questo simile a quella italiana (anche se non al nostro stesso livello di scatafascio, disullusione e sconforto interiore), ma a differenza di quest'ultima cieca di fronte ai propri difetti e oltremodo orgogliosa dei propri pregi.
Come è lecito aspettarsi dal personaggio, il libro contiene più di una frecciatina verso i "cugini" d'Oltralpe, soprattutto in relazione alla loro eterna competizione con la perfida Albione, fonte di inesauribili ripicche ed inevitabili frustrazioni per i Francesi.
Il migliore dei tre libri di racconti di Dick che ho letto finora. Indimenticabili I giorni di Perky Pat (base su cui è stato scritto uno dei miei libri preferiti di Dick, ovvero Le tre stigmate di Palmer Eldritch) e Se non ci fosse Benny Cemoli, che reputo un racconto su c
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Il migliore dei tre libri di racconti di Dick che ho letto finora. Indimenticabili I giorni di Perky Pat (base su cui è stato scritto uno dei miei libri preferiti di Dick, ovvero Le tre stigmate di Palmer Eldritch) e Se non ci fosse Benny Cemoli, che reputo un racconto su cui si sarebbe potuto scrivere un libro capolavoro. In quasi tutti i racconti, P.K. ci scrive di un mondo devastato dalla terza guerra mondiale, in cui patetici esseri umani sopravvivono a stento e in cui la civiltà come la conosciamo non esiste più, perché è stata sostituita talvolta da costumi a dir poco barbarici, talvolta da una parvenza di normalità che cela in realtà il vuoto più assoluto e terribile.
Premetto che sono una persona per natura molto poco propensa a credere alla teoria del complotto, e quindi ho cominciato la lettura di questo libro con una sana dose di scetticismo. Mi aspettavo uno di quei libri in cui ad una percentuale di fatti veri e verificabili (diciamo dell'1%) viene accostat
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Premetto che sono una persona per natura molto poco propensa a credere alla teoria del complotto, e quindi ho cominciato la lettura di questo libro con una sana dose di scetticismo. Mi aspettavo uno di quei libri in cui ad una percentuale di fatti veri e verificabili (diciamo dell'1%) viene accostato un 99% di cose mai dimostrate o totalmente inventate. Non sono rimasto deluso.
In ogni caso ha avuto il merito di farmi scoprire una "cosa vera", cioè l'esistenza di questo gruppo Bilderberg, che raccoglie persone influenti di tutto il mondo le quali si riuniscono ogni anno lontano dai riflettori per discutere di cose segrete, nonché di farmi progredire ulteriormente nell'apprendimento dello Spagnolo (c'è da dire che si legge piuttosto bene).
Lo zio Brad ci parla di un mondo dai toni oscuri, in cui i pompieri, invece di finire eroicamente sepolti sotto le Torri Gemelle, sono lo strumento tramite cui il governo oppressore distrugge il bene piu' prezioso dell'uomo: la Conoscenza. Un libro a parti invertite, in cui i pompieri, per l'appunto
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Lo zio Brad ci parla di un mondo dai toni oscuri, in cui i pompieri, invece di finire eroicamente sepolti sotto le Torri Gemelle, sono lo strumento tramite cui il governo oppressore distrugge il bene piu' prezioso dell'uomo: la Conoscenza. Un libro a parti invertite, in cui i pompieri, per l'appunto, sparano fuoco invece che acqua. In cui la gente e' incitata ad andare a velocita' folle con la propria auto, in modo da non soffermarsi mai a riflettere sulla societa' in cui vive, che rimane una visione sfumata nell'angolino delle loro coscienze.
Incubo a seimila metri
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Nonostante si tratti di racconti brevi, ci sono degli spunti eccezionali. In particolare ho apprezzato il primo ("Incubo a 6000 metri"), famosissimo, "La casa d'inferno", e l'ultimo ("Preda").
In queste pagine Matheson riesce a trasmettere delle sensazio ... (
Bellissimo, come ogni libro di R.M.
Nonostante si tratti di racconti brevi, ci sono degli spunti eccezionali. In particolare ho apprezzato il primo ("Incubo a 6000 metri"), famosissimo, "La casa d'inferno", e l'ultimo ("Preda").
In queste pagine Matheson riesce a trasmettere delle sensazioni di paura profonda, di angoscia allo stato puro che difficilmente si incontrano in altri libri (o film).
Infine una chicca la trascrizione dell'intervista di Radio Due all'autore pubblicata nella postfazione.
Com'è dolce Parigi... o no!?
Caprarica l'ho sempre apprezzato sin dai tempi in cui faceva l'inviato Rai in nel Regno Unito, per i suoi servizi sempre a metà tra il serio e il faceto, intriganti ma al tempo stesso irriverenti verso i costumi inglesi.
Leggerlo è stata una piacevole sorpresa, la sua mano è inconfondibile e i ... (continue)
Caprarica l'ho sempre apprezzato sin dai tempi in cui faceva l'inviato Rai in nel Regno Unito, per i suoi servizi sempre a metà tra il serio e il faceto, intriganti ma al tempo stesso irriverenti verso i costumi inglesi.
Leggerlo è stata una piacevole sorpresa, la sua mano è inconfondibile e in ogni caso il libro dà alcuni spunti interessanti sulle abitudini della società francese, anche in comparazione con quella italiana.
Il libro dipinge una società francese vittima di un lento ed inesorabile declino culturale e spirituale, in questo simile a quella italiana (anche se non al nostro stesso livello di scatafascio, disullusione e sconforto interiore), ma a differenza di quest'ultima cieca di fronte ai propri difetti e oltremodo orgogliosa dei propri pregi.
Come è lecito aspettarsi dal personaggio, il libro contiene più di una frecciatina verso i "cugini" d'Oltralpe, soprattutto in relazione alla loro eterna competizione con la perfida Albione, fonte di inesauribili ripicche ed inevitabili frustrazioni per i Francesi.
Le presenze invisibili
Il migliore dei tre libri di racconti di Dick che ho letto finora.continue)
Indimenticabili I giorni di Perky Pat (base su cui è stato scritto uno dei miei libri preferiti di Dick, ovvero Le tre stigmate di Palmer Eldritch) e Se non ci fosse Benny Cemoli, che reputo un racconto su c ... (
Il migliore dei tre libri di racconti di Dick che ho letto finora.
Indimenticabili I giorni di Perky Pat (base su cui è stato scritto uno dei miei libri preferiti di Dick, ovvero Le tre stigmate di Palmer Eldritch) e Se non ci fosse Benny Cemoli, che reputo un racconto su cui si sarebbe potuto scrivere un libro capolavoro.
In quasi tutti i racconti, P.K. ci scrive di un mondo devastato dalla terza guerra mondiale, in cui patetici esseri umani sopravvivono a stento e in cui la civiltà come la conosciamo non esiste più, perché è stata sostituita talvolta da costumi a dir poco barbarici, talvolta da una parvenza di normalità che cela in realtà il vuoto più assoluto e terribile.
El Club Bilderberg
Premetto che sono una persona per natura molto poco propensa a credere alla teoria del complotto, e quindi ho cominciato la lettura di questo libro con una sana dose di scetticismo. Mi aspettavo uno di quei libri in cui ad una percentuale di fatti veri e verificabili (diciamo dell'1%) viene accostat ... (continue)
Premetto che sono una persona per natura molto poco propensa a credere alla teoria del complotto, e quindi ho cominciato la lettura di questo libro con una sana dose di scetticismo. Mi aspettavo uno di quei libri in cui ad una percentuale di fatti veri e verificabili (diciamo dell'1%) viene accostato un 99% di cose mai dimostrate o totalmente inventate. Non sono rimasto deluso.
In ogni caso ha avuto il merito di farmi scoprire una "cosa vera", cioè l'esistenza di questo gruppo Bilderberg, che raccoglie persone influenti di tutto il mondo le quali si riuniscono ogni anno lontano dai riflettori per discutere di cose segrete, nonché di farmi progredire ulteriormente nell'apprendimento dello Spagnolo (c'è da dire che si legge piuttosto bene).
Fahrenheit 451
Lo zio Brad ci parla di un mondo dai toni oscuri, in cui i pompieri, invece di finire eroicamente sepolti sotto le Torri Gemelle, sono lo strumento tramite cui il governo oppressore distrugge il bene piu' prezioso dell'uomo: la Conoscenza. Un libro a parti invertite, in cui i pompieri, per l'appunto ... (continue)
Lo zio Brad ci parla di un mondo dai toni oscuri, in cui i pompieri, invece di finire eroicamente sepolti sotto le Torri Gemelle, sono lo strumento tramite cui il governo oppressore distrugge il bene piu' prezioso dell'uomo: la Conoscenza. Un libro a parti invertite, in cui i pompieri, per l'appunto, sparano fuoco invece che acqua. In cui la gente e' incitata ad andare a velocita' folle con la propria auto, in modo da non soffermarsi mai a riflettere sulla societa' in cui vive, che rimane una visione sfumata nell'angolino delle loro coscienze.