un vero catalogo dell'immaginario pornografico, più che erotico, maschile. sesso sfrenato per 5/6 del libro (il resto serve per raccordare le scene fra loro). traduzione terrificante con tanto di congiuntivo sbagliato, periodi contorti, ripetizioni e costrutto finto ottocentesco, per non dire d
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un vero catalogo dell'immaginario pornografico, più che erotico, maschile. sesso sfrenato per 5/6 del libro (il resto serve per raccordare le scene fra loro). traduzione terrificante con tanto di congiuntivo sbagliato, periodi contorti, ripetizioni e costrutto finto ottocentesco, per non dire del record assoluto di refusi. se ne avessi letti, potrei paragonarlo a certi racconti delle riviste porno anni '80, dove il sesso maschile, oltre che essere perennemente pronto all'uso e maestosamente ritratto è vero oggetto di culto di femmine adoranti unicamente interessante a ogni tipo di accoppiamento. così naïf che verrebbe voglia di dargli quattro stelle…
poesia in forma di romanzo, anzi forse un haiku-romanzo, dove non ci sono parole in eccesso e le descrizioni e le emozioni si stagliano sul bianco della neve. una bellissima favola d'amore.
Storie, frammenti di vite con un unico comune denominatore, essere in qualche modo entrate in contatto con lo scrittore. Su ogni persona Oz costruisce un racconto (in Una storia di amore e di tenebra, se non erro, racconta che aveva imparato a farlo da bambino), la fa vivere e la muove facend
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Storie, frammenti di vite con un unico comune denominatore, essere in qualche modo entrate in contatto con lo scrittore. Su ogni persona Oz costruisce un racconto (in Una storia di amore e di tenebra, se non erro, racconta che aveva imparato a farlo da bambino), la fa vivere e la muove facendola andare incontro al suo destino. Da poche immagini la fantasia crea intrecci e situazioni, inventate ma reali, poetiche nella loro semplicità e talvolta drammatica quotidianità.
scorre veloce, fra situazioni comiche dovute ai problemi di lingua e a due culture estremamente diverse e la poesia, credo connaturata nel Giappone, paese dove l'estrema modernità e le incrollabili tradizioni riescono in qualche modo a convivere.
999 Pensieri laici pro e contro l'uomo
la fiera delle banalità, per fortuna credo che non sia in commercio… :-(
Primo premio al conservatorio
un vero catalogo dell'immaginario pornografico, più che erotico, maschile. sesso sfrenato per 5/6 del libro (il resto serve per raccordare le scene fra loro).continue)
traduzione terrificante con tanto di congiuntivo sbagliato, periodi contorti, ripetizioni e costrutto finto ottocentesco, per non dire d ... (
un vero catalogo dell'immaginario pornografico, più che erotico, maschile. sesso sfrenato per 5/6 del libro (il resto serve per raccordare le scene fra loro).
traduzione terrificante con tanto di congiuntivo sbagliato, periodi contorti, ripetizioni e costrutto finto ottocentesco, per non dire del record assoluto di refusi. se ne avessi letti, potrei paragonarlo a certi racconti delle riviste porno anni '80, dove il sesso maschile, oltre che essere perennemente pronto all'uso e maestosamente ritratto è vero oggetto di culto di femmine adoranti unicamente interessante a ogni tipo di accoppiamento.
così naïf che verrebbe voglia di dargli quattro stelle…
Neve
poesia in forma di romanzo, anzi forse un haiku-romanzo, dove non ci sono parole in eccesso e le descrizioni e le emozioni si stagliano sul bianco della neve.
una bellissima favola d'amore.
La vita fa rima con la morte
Storie, frammenti di vite con un unico comune denominatore, essere in qualche modo entrate in contatto con lo scrittore. Su ogni persona Oz costruisce un racconto (in Una storia di amore e di tenebra, se non erro, racconta che aveva imparato a farlo da bambino), la fa vivere e la muove facend ... (continue)
Storie, frammenti di vite con un unico comune denominatore, essere in qualche modo entrate in contatto con lo scrittore. Su ogni persona Oz costruisce un racconto (in Una storia di amore e di tenebra, se non erro, racconta che aveva imparato a farlo da bambino), la fa vivere e la muove facendola andare incontro al suo destino. Da poche immagini la fantasia crea intrecci e situazioni, inventate ma reali, poetiche nella loro semplicità e talvolta drammatica quotidianità.
Né di Eva né di Adamo
scorre veloce, fra situazioni comiche dovute ai problemi di lingua e a due culture estremamente diverse e la poesia, credo connaturata nel Giappone, paese dove l'estrema modernità e le incrollabili tradizioni riescono in qualche modo a convivere.