"Ma ora i terrestri si sono rintanati e imbozzolati nei loro abissi d'acciaio,e ne dipendono a tal punto che è come se si fossero messi volontariamente in prigione". In questa magnifica opera scritta da Asimov riscontriamo le caratteristiche principali del giallo claustrofobico(per i luoghi nel qua
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"Ma ora i terrestri si sono rintanati e imbozzolati nei loro abissi d'acciaio,e ne dipendono a tal punto che è come se si fossero messi volontariamente in prigione". In questa magnifica opera scritta da Asimov riscontriamo le caratteristiche principali del giallo claustrofobico(per i luoghi nel quale la vicenda si svolge)che sembrano infittire il velo di suspence che avvolge questo piccolo capolavoro della letteratura futuristica mondiale. Come lo stesso Asimov affermò nella sua biografia voleva creare un libro con tutti gli elementi del giallo poliziesco americano trasportandolo in una nuova dimensione molto più avvenieristica. Il produttore di questo strabiliante scrittore in tono puramente sarcastico accusò Asimov di voler creare un giallo "disonesto",in quanto non è difficile immaginare che in un futuro lontano la tecnologia umana raggiunga livelli tali,che le permettano di concepire particolari macchine ,attraverso le quali gli investigatori (o i servizi di plolizia come si vede nel film "MINORITY REPORT)sono tranquillamente in grado di scovare o addirittura prevenire omicidi e eventuali colpevoli. Asimov,di tutta risposta, crea il giallo "onesto",in quanto non sono le macchine a risolvere gli omicidi ma bensì è la genialità dell'uomo che rimane invariata nel corso dei millenni. Ritorna ,quindi,la figura dell'investigatore infallibile che attraverso il suo genio diventa l'eroino della storia. In realtà la figura dell'investigatore irreprensibile viene accantonata per quella di un uomo semplice alle prese con i problemi di tutti i giorni,e che al contrario dei suoi simili(Poirot,Sherlok Holmes)commette errori rischiando anche il posto di lavoro. Ed è prorio l'umanità che trasuda da questo personaggio a renderlo quasi famigliare suscitando nel lettore una sorta di "affezzionamento" alla storia. A fare da sfondo alla vicenda ci sono la precarietà di una società in crisi e il pregiudizio nei confronti dei robot. Proprio quast'ultima problematica sembra la causa principale dei disordini interni che porteranno ad un tragico epilogo sfociando in un omicidio. La razza umana non si deve confrontare solamente con i robot ma anche con i loro creatori:gli spaziali. Questi uomini,per megio dire semidei vivono sospesi nella loro città,Spacetown, lontano dalle malattie e dalle problematiche della caotica vita terrestre. Quando ,però,un fatto terribile scuote i tranquilli animi degli spazili l'attrito tra i terrestri e questa razza proveniente dallo spazio aumentano. Toccherà dunque all'ispettore Baley (polizziotto),addentrarsi nei meandri di un intricato mistero fitto di colpi di scena e animato da un finale frizzante e del tutto inaspettato. Come si può leggere nella nota che precede la storia il libro di Asimov è sicuramente un romanzo che responsabilizza,mettendo in guardia l'uomo nei confronti delle invenzioni che crea poichè(come accade nel celberrimo romanzo "Frankestein")esse potrebbero un giorno ribellarsi e ritorcersi contro la stirpe umana creando così gravi danni all'interno della società. Il commissario Baley ,come i suoi simili,nutre un odio profondo nei confronti dei Robot,e quando viene a scoprire che il suo compagno di lavoro nella ricerca dell'assassino sarà Robot Daneel manifesta con tutta chiarezza il suo disapprovo,che ben presto verrà messo a tacere dalla nascita di un'insolita amicizia tra questi due. Il romanzo di Asimov è l'emblema del cambiamento che non deve essere inteso in termini solamente materiali ma deve essere riletto sotto una chiava puramente ideologica,che ci permetta di capire al meglio il profondo significato di questo bellissimo romanzo. Qual'è quindi il modo migliore per concludere questa recensione se non quello di affidarsi alle parole del padre della fantascienza: "C'è sempre qualcosa di più alto del comune senso di giustizia:un impulso umano che chiamiamo pietà,un atto umano che chiamiamo perdono" Isaac Asimov
Abissi d'acciaio
"Ma ora i terrestri si sono rintanati e imbozzolati nei loro abissi d'acciaio,e ne dipendono a tal punto che è come se si fossero messi volontariamente in prigione".continue)
In questa magnifica opera scritta da Asimov riscontriamo le caratteristiche principali del giallo claustrofobico(per i luoghi nel qua ... (
"Ma ora i terrestri si sono rintanati e imbozzolati nei loro abissi d'acciaio,e ne dipendono a tal punto che è come se si fossero messi volontariamente in prigione".
In questa magnifica opera scritta da Asimov riscontriamo le caratteristiche principali del giallo claustrofobico(per i luoghi nel quale la vicenda si svolge)che sembrano infittire il velo di suspence che avvolge questo piccolo capolavoro della letteratura futuristica mondiale.
Come lo stesso Asimov affermò nella sua biografia voleva creare un libro con tutti gli elementi del giallo poliziesco americano trasportandolo in una nuova dimensione molto più avvenieristica.
Il produttore di questo strabiliante scrittore in tono puramente sarcastico accusò Asimov di voler creare un giallo "disonesto",in quanto non è difficile immaginare che in un futuro lontano la tecnologia umana raggiunga livelli tali,che le permettano di concepire particolari macchine ,attraverso le quali gli investigatori (o i servizi di plolizia come si vede nel film "MINORITY REPORT)sono tranquillamente in grado di scovare o addirittura prevenire omicidi e eventuali colpevoli.
Asimov,di tutta risposta, crea il giallo "onesto",in quanto non sono le macchine a risolvere gli omicidi ma bensì è la genialità dell'uomo che rimane invariata nel corso dei millenni.
Ritorna ,quindi,la figura dell'investigatore infallibile che attraverso il suo genio diventa l'eroino della storia.
In realtà la figura dell'investigatore irreprensibile viene accantonata per quella di un uomo semplice alle prese con i problemi di tutti i giorni,e che al contrario dei suoi simili(Poirot,Sherlok Holmes)commette errori rischiando anche il posto di lavoro.
Ed è prorio l'umanità che trasuda da questo personaggio a renderlo quasi famigliare suscitando nel lettore una sorta di "affezzionamento" alla storia.
A fare da sfondo alla vicenda ci sono la precarietà di una società in crisi e il pregiudizio nei confronti dei robot.
Proprio quast'ultima problematica sembra la causa principale dei disordini interni che porteranno ad un tragico epilogo sfociando in un omicidio.
La razza umana non si deve confrontare solamente con i robot ma anche con i loro creatori:gli spaziali.
Questi uomini,per megio dire semidei vivono sospesi nella loro città,Spacetown, lontano dalle malattie e dalle problematiche della caotica vita terrestre.
Quando ,però,un fatto terribile scuote i tranquilli animi degli spazili l'attrito tra i terrestri e questa razza proveniente dallo spazio aumentano.
Toccherà dunque all'ispettore Baley (polizziotto),addentrarsi nei meandri di un intricato mistero fitto di colpi di scena e animato da un finale frizzante e del tutto inaspettato.
Come si può leggere nella nota che precede la storia il libro di Asimov è sicuramente un romanzo che responsabilizza,mettendo in guardia l'uomo nei confronti delle invenzioni che crea poichè(come accade nel celberrimo romanzo "Frankestein")esse potrebbero un giorno ribellarsi e ritorcersi contro la stirpe umana creando così gravi danni all'interno della società.
Il commissario Baley ,come i suoi simili,nutre un odio profondo nei confronti dei Robot,e quando viene a scoprire che il suo compagno di lavoro nella ricerca dell'assassino sarà Robot Daneel
manifesta con tutta chiarezza il suo disapprovo,che ben presto verrà messo a tacere dalla nascita di un'insolita amicizia tra questi due.
Il romanzo di Asimov è l'emblema del cambiamento che non deve essere inteso in termini solamente materiali ma deve essere riletto sotto una chiava puramente ideologica,che ci permetta di capire al meglio il profondo significato di questo bellissimo romanzo.
Qual'è quindi il modo migliore per concludere questa recensione se non quello di affidarsi alle parole del padre della fantascienza:
"C'è sempre qualcosa di più alto del comune senso di giustizia:un impulso umano che chiamiamo pietà,un atto umano che chiamiamo perdono"
Isaac Asimov