Un amico psicologo molto intelligente, cinque anni fa mi ha regalato quest'opera di Volo. Ancora mi sto chiedendo il perché. Volo è simpatico, ruffiano, fa un po' di tutto, strizza l'occhio a "noi giovani", la fortuna gli sorride, scrive in emtivese cioè la lingua usata da MTV, ha un perenne sorrise
... (continue)
Un amico psicologo molto intelligente, cinque anni fa mi ha regalato quest'opera di Volo. Ancora mi sto chiedendo il perché. Volo è simpatico, ruffiano, fa un po' di tutto, strizza l'occhio a "noi giovani", la fortuna gli sorride, scrive in emtivese cioè la lingua usata da MTV, ha un perenne sorrisetto ebete da canna appena fatta molto accattivante. Mi fa quindi un'invidia bestiale, ma il libro è proprio inconsistente. Come lui?
Ho letto questi racconti dei viaggi di Rumiz in seguito ad uno stupendo itinerario geografico e spirituale che lo stesso autore aveva pubblicato su La Repubblica in quei mesi. Debbo dire che la raccolta qui recensita non vola alle stesse altezze a cui lo avevo visto sul quotidiano romano. Qui il per
... (continue)
Ho letto questi racconti dei viaggi di Rumiz in seguito ad uno stupendo itinerario geografico e spirituale che lo stesso autore aveva pubblicato su La Repubblica in quei mesi. Debbo dire che la raccolta qui recensita non vola alle stesse altezze a cui lo avevo visto sul quotidiano romano. Qui il percorso parte da Trieste, città dell'autore, passa da Vienna, la città ideale dell'humus culturale di un triestino, e poi a sud, lungo il Danubio fino a Bisanzio. I racconti sono belli, l'occhio dello scrittore è acuto, ma manca l'elemento memorabile, manca la capacità analitica e le riflessioni di Magris o l'originalità di Terzani. Tutti elementi che avevo intravisto invece con grande sorpresa negli articoli pubblicati a puntate. Se trovate l'altro Rumiz, quello di Repubblica che dal Piemonte arriva a Gerusalemme, non perdetelo per nulla al mondo.
Libro molto divertente sulle incredibili vicissitudini di un giornalista di sinistra che si mette in testa di voler aprire un negozio per la vendita di pizza da asporto a Pavia. Forte dei suoi ideali si trova a scontrarsi con una burocrazia stupida e rapace, manodopera imbrogliona, sindacati privi d
... (continue)
Libro molto divertente sulle incredibili vicissitudini di un giornalista di sinistra che si mette in testa di voler aprire un negozio per la vendita di pizza da asporto a Pavia. Forte dei suoi ideali si trova a scontrarsi con una burocrazia stupida e rapace, manodopera imbrogliona, sindacati privi di qualsiasi senso della realtà, ma con molta sensibilità verso i soldi, cinesi che possono fare quello che vogliono senza rispettare alcuna regola. Alla fine dovrà cedere la pizzeria ai cinesi e contare i debiti accumulati. Illuminante.
Ambientata in un tempestoso nord scandinavo, la storia che dà il titolo al libro, attraverso l'incontro tra tre conoscenti ed il misterioso e magnetico Godenholm, costringe il lettore a riflessioni molto profonde sulle ragioni dei suoi gesti e sulla lontananza che esiste tra quel che si prova e quel
... (continue)
Ambientata in un tempestoso nord scandinavo, la storia che dà il titolo al libro, attraverso l'incontro tra tre conoscenti ed il misterioso e magnetico Godenholm, costringe il lettore a riflessioni molto profonde sulle ragioni dei suoi gesti e sulla lontananza che esiste tra quel che si prova e quel che si pensa. Le convinzioni e gli ideali si rivelano essere costruzioni dentro le quali trovare protezione e nascondiglio. Una seconda storia narra invece una battuta di caccia al cinghiale: il momento dell'incontro con l'animale, tanto anelato dal giovane protagonista, diventa una sorta di trasfigurazione dove l'animale inchioda il cacciatore davanti a se stesso. Labirintico.
Libro molto duro che uscì in occasione delle elezioni americane quando vinse Bush Jr per la seconda volta. Il Gen. Clark, candidato a sua volta, non risparmia accuse di perfetta incompetenza alla leadership americana per come si stava conducendo la campagna militare in Afghanistan e Iraq. Davvero pr
... (continue)
Libro molto duro che uscì in occasione delle elezioni americane quando vinse Bush Jr per la seconda volta. Il Gen. Clark, candidato a sua volta, non risparmia accuse di perfetta incompetenza alla leadership americana per come si stava conducendo la campagna militare in Afghanistan e Iraq. Davvero profetico quando descrive le ragioni dell'incapacità americana di gestire la situazione: l'esercito americano è infatti una potente arma da guerra, ma tradizionalmente non ha mai maturato competenze di tipo coloniale o imperiale. Inoltre il budget destinato alla guerra è risicatissimo rispetto agli scopi prefissati, rivelando ulteriormente l'inettitudine di Rumsfeld e soci. Non fu un caso che l'ex segretario alla Difesa venne lasciato a casa nel corso della seconda amministrazione Bush, dopo una cocente sconfitta nelle mid-term elections.
È una vita che ti aspetto
Un amico psicologo molto intelligente, cinque anni fa mi ha regalato quest'opera di Volo. Ancora mi sto chiedendo il perché. Volo è simpatico, ruffiano, fa un po' di tutto, strizza l'occhio a "noi giovani", la fortuna gli sorride, scrive in emtivese cioè la lingua usata da MTV, ha un perenne sorrise ... (continue)
Un amico psicologo molto intelligente, cinque anni fa mi ha regalato quest'opera di Volo. Ancora mi sto chiedendo il perché. Volo è simpatico, ruffiano, fa un po' di tutto, strizza l'occhio a "noi giovani", la fortuna gli sorride, scrive in emtivese cioè la lingua usata da MTV, ha un perenne sorrisetto ebete da canna appena fatta molto accattivante. Mi fa quindi un'invidia bestiale, ma il libro è proprio inconsistente. Come lui?
È Oriente
Ho letto questi racconti dei viaggi di Rumiz in seguito ad uno stupendo itinerario geografico e spirituale che lo stesso autore aveva pubblicato su La Repubblica in quei mesi. Debbo dire che la raccolta qui recensita non vola alle stesse altezze a cui lo avevo visto sul quotidiano romano. Qui il per ... (continue)
Ho letto questi racconti dei viaggi di Rumiz in seguito ad uno stupendo itinerario geografico e spirituale che lo stesso autore aveva pubblicato su La Repubblica in quei mesi. Debbo dire che la raccolta qui recensita non vola alle stesse altezze a cui lo avevo visto sul quotidiano romano. Qui il percorso parte da Trieste, città dell'autore, passa da Vienna, la città ideale dell'humus culturale di un triestino, e poi a sud, lungo il Danubio fino a Bisanzio. I racconti sono belli, l'occhio dello scrittore è acuto, ma manca l'elemento memorabile, manca la capacità analitica e le riflessioni di Magris o l'originalità di Terzani. Tutti elementi che avevo intravisto invece con grande sorpresa negli articoli pubblicati a puntate. Se trovate l'altro Rumiz, quello di Repubblica che dal Piemonte arriva a Gerusalemme, non perdetelo per nulla al mondo.
Volevo solo vendere la pizza
Libro molto divertente sulle incredibili vicissitudini di un giornalista di sinistra che si mette in testa di voler aprire un negozio per la vendita di pizza da asporto a Pavia. Forte dei suoi ideali si trova a scontrarsi con una burocrazia stupida e rapace, manodopera imbrogliona, sindacati privi d ... (continue)
Libro molto divertente sulle incredibili vicissitudini di un giornalista di sinistra che si mette in testa di voler aprire un negozio per la vendita di pizza da asporto a Pavia. Forte dei suoi ideali si trova a scontrarsi con una burocrazia stupida e rapace, manodopera imbrogliona, sindacati privi di qualsiasi senso della realtà, ma con molta sensibilità verso i soldi, cinesi che possono fare quello che vogliono senza rispettare alcuna regola. Alla fine dovrà cedere la pizzeria ai cinesi e contare i debiti accumulati. Illuminante.
Visita a Godenholm
Ambientata in un tempestoso nord scandinavo, la storia che dà il titolo al libro, attraverso l'incontro tra tre conoscenti ed il misterioso e magnetico Godenholm, costringe il lettore a riflessioni molto profonde sulle ragioni dei suoi gesti e sulla lontananza che esiste tra quel che si prova e quel ... (continue)
Ambientata in un tempestoso nord scandinavo, la storia che dà il titolo al libro, attraverso l'incontro tra tre conoscenti ed il misterioso e magnetico Godenholm, costringe il lettore a riflessioni molto profonde sulle ragioni dei suoi gesti e sulla lontananza che esiste tra quel che si prova e quel che si pensa. Le convinzioni e gli ideali si rivelano essere costruzioni dentro le quali trovare protezione e nascondiglio.
Una seconda storia narra invece una battuta di caccia al cinghiale: il momento dell'incontro con l'animale, tanto anelato dal giovane protagonista, diventa una sorta di trasfigurazione dove l'animale inchioda il cacciatore davanti a se stesso. Labirintico.
Vincere le guerre moderne
Libro molto duro che uscì in occasione delle elezioni americane quando vinse Bush Jr per la seconda volta. Il Gen. Clark, candidato a sua volta, non risparmia accuse di perfetta incompetenza alla leadership americana per come si stava conducendo la campagna militare in Afghanistan e Iraq. Davvero pr ... (continue)
Libro molto duro che uscì in occasione delle elezioni americane quando vinse Bush Jr per la seconda volta. Il Gen. Clark, candidato a sua volta, non risparmia accuse di perfetta incompetenza alla leadership americana per come si stava conducendo la campagna militare in Afghanistan e Iraq. Davvero profetico quando descrive le ragioni dell'incapacità americana di gestire la situazione: l'esercito americano è infatti una potente arma da guerra, ma tradizionalmente non ha mai maturato competenze di tipo coloniale o imperiale. Inoltre il budget destinato alla guerra è risicatissimo rispetto agli scopi prefissati, rivelando ulteriormente l'inettitudine di Rumsfeld e soci. Non fu un caso che l'ex segretario alla Difesa venne lasciato a casa nel corso della seconda amministrazione Bush, dopo una cocente sconfitta nelle mid-term elections.