Bello al peri dell'Ultimo Orco. Forse un po' improbabili tutti quegli amori a prima vista, ma forse è anche vero che nella realtà c'è un momento ben preciso in cui ci si innamora di una persona, a prescindere se si conosca o meno prima, è bello poi sognare che, quando succede, sia con la persona giu
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Bello al peri dell'Ultimo Orco. Forse un po' improbabili tutti quegli amori a prima vista, ma forse è anche vero che nella realtà c'è un momento ben preciso in cui ci si innamora di una persona, a prescindere se si conosca o meno prima, è bello poi sognare che, quando succede, sia con la persona giusta. In fondo le fiabe sono fatte per sognare.
L'ho trovato, inoltre, un libro pieno di significati e mi è piaciuto particolarmente il discorso fatto dal Siniscalco sui mediocri.
Ora non mi resta che attendere con fervore l'uscita del prossimo libro.
Questa storia mi appassiona sempre di più, ormai sono affezionata ai personaggi...<br />Degno seguito de "Il buon Principe", questo volume parla di epica e sacrificio... con un finale fuori dagli schemi (impagabile lo sguardo di Geppetto nell'ultima pagina :DDD)</p><p>Nella postfaz
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Questa storia mi appassiona sempre di più, ormai sono affezionata ai personaggi...<br />Degno seguito de "Il buon Principe", questo volume parla di epica e sacrificio... con un finale fuori dagli schemi (impagabile lo sguardo di Geppetto nell'ultima pagina :DDD)</p><p>Nella postfazione è precisato che, pur essendo con questo volume terminata la guerra, non si tratta della fine della storia... non vedo l'ora di sapere cosa si inventeranno ora gli autori!!!!
Non so se a causa dei personaggi storici più vicini alla nostra realtà o perché è narrato in prima persona, ma l'ho trovato molto più bello dei precedenti.
Abbastanza bello e ricco di suspance. Giocato bene anche l'imprevedibile finale.
Ho trovato però un po' surreale e inverosimile, da persona cresciuta nell'ambiente cattolico e che quindi ne conosce tutte le sfacettature, o quasi, l'intero discorso sulla inseminazione artificiale. Che un prete
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Abbastanza bello e ricco di suspance. Giocato bene anche l'imprevedibile finale.
Ho trovato però un po' surreale e inverosimile, da persona cresciuta nell'ambiente cattolico e che quindi ne conosce tutte le sfacettature, o quasi, l'intero discorso sulla inseminazione artificiale. Che un prete e una suora ricorrano ad essa per avere un figlio è quantomai fantasioso, considerate anche le opinioni che ha la Chiesa sull'argomento. Essa infatti non approva l'inseminazione artificiale, se non all'interno di una coppia sposata, di cui sia comprovata l'infertilità (tanto che ha spinto lo stato Italiano ad approvare una legge al riguardo).
Altra cosa che mi perplime: belli gli ambigrammi, ma che Illuminati si scriva, o si sia mai scritto, con 3 elle non mi risulta... che si tratti di licenza poetica, o di ignoranza della lingua italiana??????
Per ultimo: mi son chiesta e richiesta che diavolo ci facessero i MIGLIORI medici di Francoforte al capezzale del piccolo Maximilian Kohler, se i suoi genitori non credevano nella medicina. Mi sembra un'incongruenza bella e buona! Se li hanno chiamati a casa, per quale motivo? Per prenderli in giro? Se invece erano in ospedale (il che dalla narrazione non sembra proprio), che ce lo avevano portato a fare, se è palese che credevano solo nella divina provvidenza? Inoltre, in ospedale, i medici avrebbero avuto una maggiore libertà d'azione, non avrebbero certo chiesto il permesso dei genitori per intervenire, soprattutto negli anni 40-50. Che poi, sempre negli stessi anni, una semplice puntura di un fant0matico farmaco, possa salvare da una malattia che porta alla paralisi o alla morte, mi fa per lo meno ridere.
Sorvoliamo, e gettiamo un pietoso velo, su Langdon che si salva con un pezzo di straccio e grazie alle sue abilità da tuffatore, da una morte più che certa... ma che è, un supereroe?
Insomma, piacevole, ma abbastanza fantasioso e incongruente. Forse se Brown si fosse dato al fantasy, o alla fantascienza, avrebbe potuto analizzare gli stessi concetti facendo meno brutte figure.
Pochi inutili nascondigli
Rispetto ai precedenti non è un granché. Una serie di storie alla "Ai confini della realtà", piacevoli, ma nulla di più.
Gli ultimi incantesimi
Bello al peri dell'Ultimo Orco. Forse un po' improbabili tutti quegli amori a prima vista, ma forse è anche vero che nella realtà c'è un momento ben preciso in cui ci si innamora di una persona, a prescindere se si conosca o meno prima, è bello poi sognare che, quando succede, sia con la persona giu ... (continue)
Bello al peri dell'Ultimo Orco. Forse un po' improbabili tutti quegli amori a prima vista, ma forse è anche vero che nella realtà c'è un momento ben preciso in cui ci si innamora di una persona, a prescindere se si conosca o meno prima, è bello poi sognare che, quando succede, sia con la persona giusta. In fondo le fiabe sono fatte per sognare.
L'ho trovato, inoltre, un libro pieno di significati e mi è piaciuto particolarmente il discorso fatto dal Siniscalco sui mediocri.
Ora non mi resta che attendere con fervore l'uscita del prossimo libro.
Fables vol. 11
***This comment contains spoilers! ***
Questa storia mi appassiona sempre di più, ormai sono affezionata ai personaggi...<br />Degno seguito de "Il buon Principe", questo volume parla di epica e sacrificio... con un finale fuori dagli schemi (impagabile lo sguardo di Geppetto nell'ultima pagina :DDD)</p><p>Nella postfaz ... (continue)
Questa storia mi appassiona sempre di più, ormai sono affezionata ai personaggi...<br />Degno seguito de "Il buon Principe", questo volume parla di epica e sacrificio... con un finale fuori dagli schemi (impagabile lo sguardo di Geppetto nell'ultima pagina :DDD)</p><p>Nella postfazione è precisato che, pur essendo con questo volume terminata la guerra, non si tratta della fine della storia... non vedo l'ora di sapere cosa si inventeranno ora gli autori!!!!
La sacerdotessa di Avalon
Non so se a causa dei personaggi storici più vicini alla nostra realtà o perché è narrato in prima persona, ma l'ho trovato molto più bello dei precedenti.
Angeli e demoni
***This comment contains spoilers! ***
Abbastanza bello e ricco di suspance. Giocato bene anche l'imprevedibile finale.
Ho trovato però un po' surreale e inverosimile, da persona cresciuta nell'ambiente cattolico e che quindi ne conosce tutte le sfacettature, o quasi, l'intero discorso sulla inseminazione artificiale. Che un prete ... (continue)
Abbastanza bello e ricco di suspance. Giocato bene anche l'imprevedibile finale.
Ho trovato però un po' surreale e inverosimile, da persona cresciuta nell'ambiente cattolico e che quindi ne conosce tutte le sfacettature, o quasi, l'intero discorso sulla inseminazione artificiale. Che un prete e una suora ricorrano ad essa per avere un figlio è quantomai fantasioso, considerate anche le opinioni che ha la Chiesa sull'argomento. Essa infatti non approva l'inseminazione artificiale, se non all'interno di una coppia sposata, di cui sia comprovata l'infertilità (tanto che ha spinto lo stato Italiano ad approvare una legge al riguardo).
Altra cosa che mi perplime: belli gli ambigrammi, ma che Illuminati si scriva, o si sia mai scritto, con 3 elle non mi risulta... che si tratti di licenza poetica, o di ignoranza della lingua italiana??????
Per ultimo: mi son chiesta e richiesta che diavolo ci facessero i MIGLIORI medici di Francoforte al capezzale del piccolo Maximilian Kohler, se i suoi genitori non credevano nella medicina. Mi sembra un'incongruenza bella e buona! Se li hanno chiamati a casa, per quale motivo? Per prenderli in giro? Se invece erano in ospedale (il che dalla narrazione non sembra proprio), che ce lo avevano portato a fare, se è palese che credevano solo nella divina provvidenza? Inoltre, in ospedale, i medici avrebbero avuto una maggiore libertà d'azione, non avrebbero certo chiesto il permesso dei genitori per intervenire, soprattutto negli anni 40-50.
Che poi, sempre negli stessi anni, una semplice puntura di un fant0matico farmaco, possa salvare da una malattia che porta alla paralisi o alla morte, mi fa per lo meno ridere.
Sorvoliamo, e gettiamo un pietoso velo, su Langdon che si salva con un pezzo di straccio e grazie alle sue abilità da tuffatore, da una morte più che certa... ma che è, un supereroe?
Insomma, piacevole, ma abbastanza fantasioso e incongruente. Forse se Brown si fosse dato al fantasy, o alla fantascienza, avrebbe potuto analizzare gli stessi concetti facendo meno brutte figure.