Si narra qui di una fantomatica cospirazione dei portatili, riuniti nella società segreta shandy della quale fanno parte Marcel Duchamp, Dalì, Man Ray, Juan Cris, Savinio, Tristan Tzara, Blaise Cendrars, Georgia O’Keefe, Celine, Scott Fitzgerald, Gustav Meyrink, Walter Benjamin e molti altri. Vila-M
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Si narra qui di una fantomatica cospirazione dei portatili, riuniti nella società segreta shandy della quale fanno parte Marcel Duchamp, Dalì, Man Ray, Juan Cris, Savinio, Tristan Tzara, Blaise Cendrars, Georgia O’Keefe, Celine, Scott Fitzgerald, Gustav Meyrink, Walter Benjamin e molti altri. Vila-Matas in un'intervista disse :"Il meglio dello scrivere è scoprire il piacere di leggere gli altri, meravigliandosi all’infinito del miracolo che dai segni tracciati da una penna nascano creature la cui realtà supera la vita stessa" In questo testo, come in molti altri di Vila-Matas, i personaggi reali vengono invece trasformati in letteratura.
La grandezza di questo romanzo si percepisce subito dallo stile e dai tanti momenti alti presenti all'interno della lunga narrazione (il prologo, la descrizione di Lenny Bruce, Klara Sax e il suo riciclaggio artistico dei B-52) ma al virtuosismo spesso non corrisponde la scorrevolezza e questo più c
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La grandezza di questo romanzo si percepisce subito dallo stile e dai tanti momenti alti presenti all'interno della lunga narrazione (il prologo, la descrizione di Lenny Bruce, Klara Sax e il suo riciclaggio artistico dei B-52) ma al virtuosismo spesso non corrisponde la scorrevolezza e questo più che una tecnica risulta alla lunga un neo. Non è facile seguire fino in fondo la vicenda e sotto questo aspetto "Rumore bianco" era senza dubbio più uniforme e compiuto.
"Non ho mai avuto simpatia per l'ascetismo. Il saggio combina i piaceri dei sensi e i piaceri dello spirito in modo da accrescere la soddisfazione che ricava da entrambi. La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile, e l'uomo assurdo;
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"Non ho mai avuto simpatia per l'ascetismo. Il saggio combina i piaceri dei sensi e i piaceri dello spirito in modo da accrescere la soddisfazione che ricava da entrambi. La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile, e l'uomo assurdo; ma, stranamente, le sventure hanno per lo più i loro compensi e con un certo umorismo e una buona dose di senso comune possiamo cavarcela discretamente in questa faccenda del vivere, che dopotutto ha ben poca importanza".
Nel ciclo della commedia umana si pone a metà tra le storie di provincia e quelle parigine. Grazie a questa caratteristica è il libro di Balzac che meglio identifica la sua narrazione. Ascesa e discesa del protagonista sono al centro del romanzo ma l'occhio di Balzac si sofferma soprattutto sull'ana
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Nel ciclo della commedia umana si pone a metà tra le storie di provincia e quelle parigine. Grazie a questa caratteristica è il libro di Balzac che meglio identifica la sua narrazione. Ascesa e discesa del protagonista sono al centro del romanzo ma l'occhio di Balzac si sofferma soprattutto sull'analisi degli ambienti vissuti dai protagonisti. E' proprio in questa analisi ambientale che l'autore vola altissimo attraverso minuziose descrizioni sia tecniche che sociologiche. Le problematiche della stamperia di provincia così come il contrasto sociale ancora vivo o l'analisi dei sotterfugi del giornalismo parigino vengono analizzati e messi in risalto attraverso l'ambizione di Lucien che, con il suo innocente egoismo, si trova ad essere inevitabilmente travolto dagli eventi.
Uno dei rari casi in cui non è l'arte ad aver portato alla pazzia ma la pazzia ad essere sfociata nell'arte. Il caso di Adolf Wolfli è qui trattato in parte attraverso la riproposizione di uno scritto del 1921 del suo psichiatra svizzero Walter Morgenthaler ma anche attraverso stralci della produzi
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Uno dei rari casi in cui non è l'arte ad aver portato alla pazzia ma la pazzia ad essere sfociata nell'arte. Il caso di Adolf Wolfli è qui trattato in parte attraverso la riproposizione di uno scritto del 1921 del suo psichiatra svizzero Walter Morgenthaler ma anche attraverso stralci della produzione dello stesso Wolfli sia letteraria che pittorica.
Storia abbreviata della letteratura portatile
Si narra qui di una fantomatica cospirazione dei portatili, riuniti nella società segreta shandy della quale fanno parte Marcel Duchamp, Dalì, Man Ray, Juan Cris, Savinio, Tristan Tzara, Blaise Cendrars, Georgia O’Keefe, Celine, Scott Fitzgerald, Gustav Meyrink, Walter Benjamin e molti altri. Vila-M ... (continue)
Si narra qui di una fantomatica cospirazione dei portatili, riuniti nella società segreta shandy della quale fanno parte Marcel Duchamp, Dalì, Man Ray, Juan Cris, Savinio, Tristan Tzara, Blaise Cendrars, Georgia O’Keefe, Celine, Scott Fitzgerald, Gustav Meyrink, Walter Benjamin e molti altri. Vila-Matas in un'intervista disse :"Il meglio dello scrivere è scoprire il piacere di leggere gli altri, meravigliandosi all’infinito del miracolo che dai segni tracciati da una penna nascano creature la cui realtà supera la vita stessa" In questo testo, come in molti altri di Vila-Matas, i personaggi reali vengono invece trasformati in letteratura.
Underworld
La grandezza di questo romanzo si percepisce subito dallo stile e dai tanti momenti alti presenti all'interno della lunga narrazione (il prologo, la descrizione di Lenny Bruce, Klara Sax e il suo riciclaggio artistico dei B-52) ma al virtuosismo spesso non corrisponde la scorrevolezza e questo più c ... (continue)
La grandezza di questo romanzo si percepisce subito dallo stile e dai tanti momenti alti presenti all'interno della lunga narrazione (il prologo, la descrizione di Lenny Bruce, Klara Sax e il suo riciclaggio artistico dei B-52) ma al virtuosismo spesso non corrisponde la scorrevolezza e questo più che una tecnica risulta alla lunga un neo. Non è facile seguire fino in fondo la vicenda e sotto questo aspetto "Rumore bianco" era senza dubbio più uniforme e compiuto.
Acque morte
"Non ho mai avuto simpatia per l'ascetismo. Il saggio combina i piaceri dei sensi e i piaceri dello spirito in modo da accrescere la soddisfazione che ricava da entrambi. La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile, e l'uomo assurdo; ... (continue)
"Non ho mai avuto simpatia per l'ascetismo. Il saggio combina i piaceri dei sensi e i piaceri dello spirito in modo da accrescere la soddisfazione che ricava da entrambi. La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile, e l'uomo assurdo;
ma, stranamente, le sventure hanno per lo più i loro compensi e con un certo umorismo e una buona dose di senso comune possiamo cavarcela discretamente in questa faccenda del vivere, che dopotutto ha ben poca importanza".
Illusioni perdute
Nel ciclo della commedia umana si pone a metà tra le storie di provincia e quelle parigine. Grazie a questa caratteristica è il libro di Balzac che meglio identifica la sua narrazione. Ascesa e discesa del protagonista sono al centro del romanzo ma l'occhio di Balzac si sofferma soprattutto sull'ana ... (continue)
Nel ciclo della commedia umana si pone a metà tra le storie di provincia e quelle parigine. Grazie a questa caratteristica è il libro di Balzac che meglio identifica la sua narrazione. Ascesa e discesa del protagonista sono al centro del romanzo ma l'occhio di Balzac si sofferma soprattutto sull'analisi degli ambienti vissuti dai protagonisti. E' proprio in questa analisi ambientale che l'autore vola altissimo attraverso minuziose descrizioni sia tecniche che sociologiche. Le problematiche della stamperia di provincia così come il contrasto sociale ancora vivo o l'analisi dei sotterfugi del giornalismo parigino vengono analizzati e messi in risalto attraverso l'ambizione di Lucien che, con il suo innocente egoismo, si trova ad essere inevitabilmente travolto dagli eventi.
Arte e follia in Adolf Wölfli
Uno dei rari casi in cui non è l'arte ad aver portato alla pazzia ma la pazzia ad essere sfociata nell'arte. Il caso di Adolf Wolfli è qui trattato in parte attraverso la riproposizione di uno scritto del 1921 del suo psichiatra svizzero Walter Morgenthaler ma anche attraverso stralci della produzi ... (continue)
Uno dei rari casi in cui non è l'arte ad aver portato alla pazzia ma la pazzia ad essere sfociata nell'arte. Il caso di Adolf Wolfli è qui trattato in parte attraverso la riproposizione di uno scritto del 1921 del suo psichiatra svizzero Walter Morgenthaler ma anche attraverso stralci della produzione dello stesso Wolfli sia letteraria che pittorica.