-
All books
-
-
-
- Il morbo di Haggard (1627)
- By Patrick McGrath
-
Finished on May 7, 2011





-
-
-
-
- Che ne è stato di te, Buzz Aldrin? (767)
- By Johan Harstad
-
Finished on Apr 19, 2011





-
-
-
-
- Che tu sia per me il coltello (6898)
- By David Grossman
-
Finished on Mar 20, 2011





-
-
-
-
- La versione di Barney (13273)
- By Mordecai Richler
-
Finished on Feb 21, 2011





Finished (re-read) on Feb 21, 2011




-
-
-
-
- Follia (8023)
- By Patrick McGrath
-
Finished on Jan 19, 2011





-
-
1 person find this helpful




Follia -
C’è qualcosa che non va in questo libro: il prezzo elevato. In verità sembra che nemmeno la traduzione sia all’altezza.
Dopo aver letto “Grottesco” dello stesso autore, devo per forza trovare un capro epiatorio a cui attribuire la colpa di cotanto calo di stile.
“Grottesco” è superbo. “Follia” è u ... (continue) - — Jan 21, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- La filosofia come strumento di liberazione (20)
- By Ermanno Bencivenga
-
Finished on Dec 12, 2010





-
-
-
-
- Il mito di Sisifo (1175)
- By Albert Camus
-
Finished on Nov 14, 2010





-
-
1 person find this helpful




Il mito di Sisifo -
Per leggere Camus è necessario avere una certa confidenza con Thanatos, è necessario non apporre artifizi tra l’esistenza ed il non senso della stessa. Chi ancora spera, chi, asino, ancora vive con la paglia irraggiungibile che gli dondola davanti, chi sostituisce la meta verso la quale tutti siamo ... (continue)
- — Nov 16, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Cane bianco (201)
- By Romain Gary
-
Finished on Nov 6, 2010





-
-
-
-
- Vite di corsa (96)
- Come salvarsi dalla tirannia dell'effimero
- By Zygmunt Bauman
-
Finished on Oct 26, 2010





-
-




Vite di corsa -
E se si togliesse l’ora di religione a favore dell’ora di consapevolezza?
Ogni persona dovrebbe leggere i libri di Zygmunt Baumann, ammesso di avere ancora menti capaci di percepire la realtà attraverso una descrizione non visiva/figurativa.
Ma serve ancora giungere alla consapevolezza o anche la ... (continue)
- — Nov 4, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Il libro del buio (308)
- By Tahar Ben Jelloun
-
Finished on Oct 21, 2010





-
-
1 person find this helpful




Il libro del buio -
La forza di questo romanzo consiste nella suggestione che provoca la consapevolezza di una corrispondenza con la realtà della storia descritta.
Tazmart è realmente un luogo di morte e di tortura che a partire dal 1971 ospitò i partecipanti del fallito colpo di stato. I prigionieri furono costretti ... (continue)
- — Nov 4, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- La morte del prossimo (146)
- By Luigi Zoja
-
Finished on Oct 13, 2010





-
-
4 people find this helpful




La morte del prossimo -
Luigi Zoja sviluppa e definisce le conseguenze del nichilismo inaugurato da Nietzsche. La morte del prossimo è la conseguenza della morte di della morale cristiana. Zoja opera una genealogia dell’individualismo iniziando dalla scrittura: secondo il filosofo fu il primo strumento che pose una distanz ... (continue)
- — Oct 20, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- I pensieri oziosi di un ozioso (629)
- Libro per un'oziosa vacanza
- By Jerome K. Jerome
-
Finished on Oct 7, 2010





-
-
I pensieri oziosi di un ozioso
3 people find this helpful




I pensieri oziosi di un ozioso -
Terribilmente, magnificamente, squisitamente inglese. Da leggere in compagnia di una Peterson, caricata adeguatamente con un buon tabacco, possibilmente una english mixture - suggerisco Early Morning, avviando la combustione con un massimo di dure fiammiferi (evitare accendini). “Fumo lento” direbbe ... (continue)
- — Oct 7, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Estensione del dominio della lotta (1692)
- By Michel Houellebecq
-
Finished on Sep 29, 2010





-
-
Estensione del dominio della lotta
1 person find this helpful




Estensione del dominio della lotta -
Ho letto da qualche parte che qualcuno, nel fervore del proprio slancio culturale, ha paragonato protagonista all’ “Uomo a una dimensione” (cit. Marcuse). Io voglio andare oltre, oggi voglio esagerare, dunque formulo un altro paragone, più attuale: voglio associarlo anche all’ “Uomo flessibile” (cit ... (continue)
- — Oct 1, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Il paese delle prugne verdi (1366)
- By Herta Müller
-
Finished on Sep 23, 2010





-
-
1 person find this helpful




Il paese delle prugne verdi -
Un elenco di cose che hanno fatto, che devono fare e che stanno facendo o dicendo, una cosa da Nobel. Sì. Non sa scrivere quindi è decisamente un Nobel.
Sebbene vi siano delle parti in cui gli eventi seguono un’esposizione fluida, incombe comunque una visione onirico-tutta-femminile che spezza le po ... (continue) - — Sep 24, 2010 | Add your feedback
-
-
-
-
- Lo sguardo diverso (7)
- Testo francese a fronte
- By Jacques Lusseyran
-
Finished on Sep 15, 2010





-
-
1 person find this helpful




Lo sguardo diverso -
Si legge in un giorno. Non lo si può capire nell’arco di una vita.
Lo sguardo diverso di Jacques Lusseyran (cieco da quando aveva otto anni) parla di una vista diversa, quella che non riuscendo a focalizzare l’esterno, si rivolge alla riflessione, al pensiero, alla sensazione, all’introspezione. È ... (continue)
- — Sep 16, 2010 | Add your feedback
-
RSS feeds: subscribe to thephilosopher's shelf
Che tu sia per me il coltello
1 person find this helpful
Sebbene i protagonisti usino carta e penna, questo libro, a mio avviso, parla anche della moderna attitudine informatica della conoscenza e socializzazione tra individui. Il rapporto tra i due protagonisti, salvo un finale sensazionalistico, rimane sospeso sulla parola scritta, a tal punto che il mo ... (continue)
Sebbene i protagonisti usino carta e penna, questo libro, a mio avviso, parla anche della moderna attitudine informatica della conoscenza e socializzazione tra individui. Il rapporto tra i due protagonisti, salvo un finale sensazionalistico, rimane sospeso sulla parola scritta, a tal punto che il mondo narrato, se pur corrispondente alla vita che vivono, sfocia inevitabilmente nella platonica ed evanescente concezione del sentimento. Scadendo nell’annoso e diffuso quesito che pone dubbi circa l’autenticità del profilo psicologico di una persona che non è possibile vedere (come nelle chat della modernità), sostengo che questo romanzo risolve egregiamente la questione dimostrando che, proprio perché inibito un contatto visivo, e scongiurata quindi ogni difesa primordiale che inevitabilmente inficerebbe la comunicazione, gli scriventi hanno la possibilità di mostrarsi per quello che realmente sono senza perdere nulla. Ed è proprio questa la chiave di lettura che permette di comprendere al meglio il romanzo in questione. Entrambi i protagonisti finiscono per incontrare lungo la strada delle parole scritte, un sentimento che va oltre l’amore, proprio perché evitano di celare ogni cromatismo che compone la loro essenza.
Questo è il mondo Grossmaniano. Un mondo in cui è la parola a creare e rivelare il sentimento ed il contesto, e non il contrario. Un mondo in cui una tipica poesia medio-orientale, talvolta un po’ ingenua, definisce la nudità dell’essere, nel bene e nel male.
Is this helpful?