"Tu dici di voler diventare un kol’sik e non sai neppure cosa significa. Eccoti la prima lezione, piede scalzo: non conta quello che desideri, ma quello che fai per ottenerlo. Vuoi imparare a leggere e interpretare i tatuaggi come si con qualsiasi lingua, e non capisci che è impossibile, che i simbo
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"Tu dici di voler diventare un kol’sik e non sai neppure cosa significa. Eccoti la prima lezione, piede scalzo: non conta quello che desideri, ma quello che fai per ottenerlo. Vuoi imparare a leggere e interpretare i tatuaggi come si con qualsiasi lingua, e non capisci che è impossibile, che i simboli devi sentirli, devi saper intuire l’anima che c’è dentro. I simboli parlano attraverso i sentimenti, e per i sentimenti non esiste un alfabeto. Le parole sono il cane che hai a casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontri nel bosco: fisicamente somiglia al cane, ma ogni sua mossa ti prende di sorpresa e ti chiarisce che lui è il padrone. Non siamo noi a dominare i simboli, sono loro a muovere la nostra vita."
davvero ben scritto, non tanto per velleità stilistiche quanto per il punto di vista genuino di una delle poche persone che ha conosciuto jimi hendrix e gli è stata vicino nel corso degli anni senza doppi fini. un ritratto di jimi che va oltre quello del dio della chitarra, e che lo fa amare se poss
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davvero ben scritto, non tanto per velleità stilistiche quanto per il punto di vista genuino di una delle poche persone che ha conosciuto jimi hendrix e gli è stata vicino nel corso degli anni senza doppi fini. un ritratto di jimi che va oltre quello del dio della chitarra, e che lo fa amare se possibile ancora di più raccontando quanto fosse anche anche una bella persona finita spesso nelle mani delle persone sbagliate.
Storie sulla pelle
"Tu dici di voler diventare un kol’sik e non sai neppure cosa significa. Eccoti la prima lezione, piede scalzo: non conta quello che desideri, ma quello che fai per ottenerlo. Vuoi imparare a leggere e interpretare i tatuaggi come si con qualsiasi lingua, e non capisci che è impossibile, che i simbo ... (continue)
"Tu dici di voler diventare un kol’sik e non sai neppure cosa significa. Eccoti la prima lezione, piede scalzo: non conta quello che desideri, ma quello che fai per ottenerlo. Vuoi imparare a leggere e interpretare i tatuaggi come si con qualsiasi lingua, e non capisci che è impossibile, che i simboli devi sentirli, devi saper intuire l’anima che c’è dentro. I simboli parlano attraverso i sentimenti, e per i sentimenti non esiste un alfabeto. Le parole sono il cane che hai a casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontri nel bosco: fisicamente somiglia al cane, ma ogni sua mossa ti prende di sorpresa e ti chiarisce che lui è il padrone. Non siamo noi a dominare i simboli, sono loro a muovere la nostra vita."
bellissimo.
Capitani oltraggiosi
uno dei miei preferiti della serie.
Avanzi popolo
molto, molto interessante.
La sottile linea bianca (autobiografia)
uno spasso.
Jimi Hendrix
davvero ben scritto, non tanto per velleità stilistiche quanto per il punto di vista genuino di una delle poche persone che ha conosciuto jimi hendrix e gli è stata vicino nel corso degli anni senza doppi fini. un ritratto di jimi che va oltre quello del dio della chitarra, e che lo fa amare se poss ... (continue)
davvero ben scritto, non tanto per velleità stilistiche quanto per il punto di vista genuino di una delle poche persone che ha conosciuto jimi hendrix e gli è stata vicino nel corso degli anni senza doppi fini. un ritratto di jimi che va oltre quello del dio della chitarra, e che lo fa amare se possibile ancora di più raccontando quanto fosse anche anche una bella persona finita spesso nelle mani delle persone sbagliate.