-
All books
-
-
-
- Running and Philosophy (4)
- A Marathon for the Mind
-
-
-
-
- Le origini del totalitarismo (223)
- By Hannah Arendt
-
-
-
-
- Un incontro (62)
- By Milan Kundera
-
-
-
-
- Il cigno nero (334)
- Come l'improbabile governa la nostra vita
- By Nassim Nicholas Taleb
-
-
-
-
- Panchine (114)
- Come uscire dal mondo senza uscirne
- By Beppe Sebaste
-
-
-
-
- Le ossa di Berdicev (17)
- La vita e il destino di Vasilij Grossman
- By John Garrard, Carol Garrard
-
-
-
-
- Il partigiano Johnny (2345)
- By Beppe Fenoglio
-
-
-
-
- I piccoli maestri (374)
- By Luigi Meneghello
-
-
-
-
- Se incontri il Buddha per la strada uccidilo (122)
- Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia
- By Sheldon B. Kopp
-
-
-
-
- Chesil beach (1744)
- By Ian McEwan
-
-
-
-
- The Evolution of Morality (7)
- By Richard Joyce
-
-
-
-
- A Progress of Sentiments (2)
- Reflections on Hume's Treatise
- By Annette C. Baier
-
RSS feeds: subscribe to Luiginter's shelf
Se incontri il Buddha per la strada uccidilo
Un grande viaggio dentro noi stessi e il rappporto con il mondoSe incontri il Buddha per strada uccidilo è un libro uscito nel 1972 e Kopp era uno psicoterapeuta che racconta il “pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia”, ma più in generale l’esperienza della donna e dell’uomo contemporaneo nelle difficoltà e la ricerca di una guida per uscire da queste d ... (continue)
Se incontri il Buddha per strada uccidilo è un libro uscito nel 1972 e Kopp era uno psicoterapeuta che racconta il “pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia”, ma più in generale l’esperienza della donna e dell’uomo contemporaneo nelle difficoltà e la ricerca di una guida per uscire da queste difficoltà.
Con lo slancio ottimistico ma consapevole, tipico della cultura americana maturata negli anni Settanta, Kopp prova a raccontarci, mettendoci molte delle sue esperienze personali e professionali, quel che tutti dovremmo sapere, anzi scoprire guardandoci dentro: che non ci servono guide, siano esse psicologiche o religiose o filosofiche, perché in buona misura ci basta quel che già sappiamo, basta solo saperlo vedere.
Guru, psichiatri, sciamani, profeti, filosofi, servono solo perché vivono esssi stessi la nostra esperienza di scoperta, camminano con noi, ascoltano la nostra storia: “un uomo ha bisogno non solo di qualcuno che ascolti la sua storia, ma anche di qualcuno che lo prenda a cuore”.
Ecco, a parte le molte pagine che ci rimandano al clima di quel periodo che affrontava con ottimismo le difficoltà, il libro di Kopp è un esempio degli incroci di cui parlavo prima: Incroci eclettici: I King, varie interpretazioni del buddhismo zen, anche applicato alla psicologia; l’antropologia; le storie di vagabondaggio inglese,
I racconti di Canterbury, Carl Gustav Jung, I Sufi, Paracelso, la cultura degli Eskimesi, la tradizione ebraica, i Chassidim, L’epica di Gilgamesh, la sggisttica femminista degli anni Sessanta. E poi Hesse, Kafka, Elie Wiesel, Joseph Conrad (sul cuore di tenebra che abbiamo dentro e che non dovremmo negare), Shakespeare, Anais Nin, Cervantes, Dante, John Bunyan, Norman Mailer, Marshall McLuhan, Albert Camus, I pigmei del Congo, Castaneda.
Ne ho parlato anche qui:
http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/10/11/se-inco…
Is this helpful?