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L'ho trovato... a pag 38 "Uno era soprannominato Sandokan perché andava davanti ai ristoranti all'aperto di piazza Marina con un finto microfono e un turbante. Cantava la sigla dello sceneggiato con Kabir Bedi. Però cambiando quasi tutte le parole, mettendone altre di sua invenzione. Se gli spettato ... (continue)
L'ho trovato... a pag 38 "Uno era soprannominato Sandokan perché andava davanti ai ristoranti all'aperto di piazza Marina con un finto microfono e un turbante. Cantava la sigla dello sceneggiato con Kabir Bedi. Però cambiando quasi tutte le parole, mettendone altre di sua invenzione. Se gli spettatori gradivano, proseguiva con un repertorio dello stesso tipo. Alla fine, però, dimenticava sempre di passare ai tavoli per chiedere un'offerta, e se ne andava a cantare davanti a qualche altro ristorante"
Confesso che ho comprato questo libro anche pensando a questo tizio, chiedendomi se Roberto Alajmo ne avesse parlato. Io lo incontravo spesso anche al mio ristorante preferito, una specie di trattoria senza nome alla Vucciria, qualcuno la chiama "nni Federucu u contrabbannere"