"No, la mente non ha nessuno dei cinque sensi. Nessuno. Sono i sensi a comandare la mente. E hanno bisogno di movimento, come la lampadina di una bicicletta. Bisogna muoversi per far girare la dinamo. Muoversi, muoversi, muoversi verso quell'orizzonte che non è mai abbastanza vicino, eppure segna
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"No, la mente non ha nessuno dei cinque sensi. Nessuno. Sono i sensi a comandare la mente. E hanno bisogno di movimento, come la lampadina di una bicicletta. Bisogna muoversi per far girare la dinamo. Muoversi, muoversi, muoversi verso quell'orizzonte che non è mai abbastanza vicino, eppure segna il limite del nostro sguardo."
Sebald viene ammaliato da Venezia, scrive con foga a Verona e si rilassa a Riva e a Limone; a Brescia sale sul treno una ragazza che cattura la sua attenzione e a Milano, immancabilmente, si perde.
Aspettare il treno alla banchina con la testa immersa nelle pagine del passato dell'autore, che anni
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Sebald viene ammaliato da Venezia, scrive con foga a Verona e si rilassa a Riva e a Limone; a Brescia sale sul treno una ragazza che cattura la sua attenzione e a Milano, immancabilmente, si perde.
Aspettare il treno alla banchina con la testa immersa nelle pagine del passato dell'autore, che anni addietro ha percorso i tuoi stessi tragitti e che un po' ti affianca mentre ti muovi sulle rotaie.
Se avete amato il film nonostante qualche riserva e pensate di scovare nella versione cartacea le risposte ai quesiti che vi hanno tormentato, siete sulla strada sbagliata. Lo stesso sentiero che ho intrapreso io, armata di attenzione e buona volontà alla ricerca dell'illuminazione mancante. Ahimé,
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Se avete amato il film nonostante qualche riserva e pensate di scovare nella versione cartacea le risposte ai quesiti che vi hanno tormentato, siete sulla strada sbagliata. Lo stesso sentiero che ho intrapreso io, armata di attenzione e buona volontà alla ricerca dell'illuminazione mancante. Ahimé, "L'Atlante delle nuvole" (per una volta sostengo il titolo italiano, "Cloud Atlas" manca di poesia) non è un ricettacolo di verità, nè un libro che si propone di collegare tutti i suoi fatti in modo inequivocabile. Proprio in questa sua caratteristica compie a pieno il suo dovere, avvicinandosi alla realtà e tralasciando le sue potenzialità più teatrali che sicuramente avrebbero accontentato chiunque. La linea che tutto collega è così sottile e insignificante che sforzarsi di trovarla a tutti i costi annebbia il piacere che queste storie emanano.
Naoko: ci sono persone così, sospese nel tempo, con cui la comunione dei pensieri è un fatto naturale, inevitabile e pesante in tutte le sue forme. Midori: altre che invece ti riportano alla realtà con un sorriso, legandoti saldo al terreno e facendoti riposare, interamente. Toru: è la regolarità de
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Naoko: ci sono persone così, sospese nel tempo, con cui la comunione dei pensieri è un fatto naturale, inevitabile e pesante in tutte le sue forme. Midori: altre che invece ti riportano alla realtà con un sorriso, legandoti saldo al terreno e facendoti riposare, interamente. Toru: è la regolarità delle sue azioni che trasmette fiducia, perché per il resto del tempo è un protagonista piuttosto scialbo, anche nelle riflessioni immobili che dovrebbero essere la sua peculiarità. In fondo credo che sia un po' a causa sua che il libro non è, a parer mio, pienamente riuscito. Ma rinvio il giudizio definitivo al prossimo Murakami.
Vorrei avere decine e decine di anni solo per poter sondare ogni granello di terra che mi viene proposto in questo libro. E pensare che aldifuori c'è il resto del mondo, incrollabile e immobile ad attenderci.
Sensi di viaggio
"No, la mente non ha nessuno dei cinque sensi. Nessuno. Sono i sensi a comandare la mente. E hanno bisogno di movimento, come la lampadina di una bicicletta. Bisogna muoversi per far girare la dinamo. Muoversi, muoversi, muoversi verso quell'orizzonte che non è mai abbastanza vicino, eppure segna ... (continue)
"No, la mente non ha nessuno dei cinque sensi. Nessuno. Sono i sensi a comandare la mente. E hanno bisogno di movimento, come la lampadina di una bicicletta. Bisogna muoversi per far girare la dinamo. Muoversi, muoversi, muoversi verso quell'orizzonte che non è mai abbastanza vicino, eppure segna il limite del nostro sguardo."
Vertigini
Sebald viene ammaliato da Venezia, scrive con foga a Verona e si rilassa a Riva e a Limone; a Brescia sale sul treno una ragazza che cattura la sua attenzione e a Milano, immancabilmente, si perde.
Aspettare il treno alla banchina con la testa immersa nelle pagine del passato dell'autore, che anni ... (continue)
Sebald viene ammaliato da Venezia, scrive con foga a Verona e si rilassa a Riva e a Limone; a Brescia sale sul treno una ragazza che cattura la sua attenzione e a Milano, immancabilmente, si perde.
Aspettare il treno alla banchina con la testa immersa nelle pagine del passato dell'autore, che anni addietro ha percorso i tuoi stessi tragitti e che un po' ti affianca mentre ti muovi sulle rotaie.
L'atlante delle nuvole
Se avete amato il film nonostante qualche riserva e pensate di scovare nella versione cartacea le risposte ai quesiti che vi hanno tormentato, siete sulla strada sbagliata. Lo stesso sentiero che ho intrapreso io, armata di attenzione e buona volontà alla ricerca dell'illuminazione mancante.continue)
Ahimé, ... (
Se avete amato il film nonostante qualche riserva e pensate di scovare nella versione cartacea le risposte ai quesiti che vi hanno tormentato, siete sulla strada sbagliata. Lo stesso sentiero che ho intrapreso io, armata di attenzione e buona volontà alla ricerca dell'illuminazione mancante.
Ahimé, "L'Atlante delle nuvole" (per una volta sostengo il titolo italiano, "Cloud Atlas" manca di poesia) non è un ricettacolo di verità, nè un libro che si propone di collegare tutti i suoi fatti in modo inequivocabile. Proprio in questa sua caratteristica compie a pieno il suo dovere, avvicinandosi alla realtà e tralasciando le sue potenzialità più teatrali che sicuramente avrebbero accontentato chiunque.
La linea che tutto collega è così sottile e insignificante che sforzarsi di trovarla a tutti i costi annebbia il piacere che queste storie emanano.
Norwegian Wood
Naoko: ci sono persone così, sospese nel tempo, con cui la comunione dei pensieri è un fatto naturale, inevitabile e pesante in tutte le sue forme.continue)
Midori: altre che invece ti riportano alla realtà con un sorriso, legandoti saldo al terreno e facendoti riposare, interamente.
Toru: è la regolarità de ... (
Naoko: ci sono persone così, sospese nel tempo, con cui la comunione dei pensieri è un fatto naturale, inevitabile e pesante in tutte le sue forme.
Midori: altre che invece ti riportano alla realtà con un sorriso, legandoti saldo al terreno e facendoti riposare, interamente.
Toru: è la regolarità delle sue azioni che trasmette fiducia, perché per il resto del tempo è un protagonista piuttosto scialbo, anche nelle riflessioni immobili che dovrebbero essere la sua peculiarità. In fondo credo che sia un po' a causa sua che il libro non è, a parer mio, pienamente riuscito. Ma rinvio il giudizio definitivo al prossimo Murakami.
Europa
Vorrei avere decine e decine di anni solo per poter sondare ogni granello di terra che mi viene proposto in questo libro.
E pensare che aldifuori c'è il resto del mondo, incrollabile e immobile ad attenderci.