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- Il mio anno preferito (561)
- By Nick Hornby
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Reading since Jul 7, 2008
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- Buio a mezzogiorno (998)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 97
- By Arthur Koestler
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Finished





Re-reading since Jun 22, 2008
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- La luna aggira il mondo e voi dormite (21)
- Autobiografia raccontata ad Angelo Cavallo
- By Matteo Salvatore
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Finished on Jun 20, 2008





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- Mille splendidi soli (15664)
- By Khaled Hosseini
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Finished on Jun 16, 2008





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Le vite due donne completamente diverse s'incrociano nello sfondo di un Afghanistan in perenne guerra.
Libro intenso, personaggi impeccabili.
L'Afghanistan raccontato attraverso le sue donne.
Crudo, reale e con un finale speranzoso. - — Jun 17, 2008 | Add your feedback
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- Ricordati di guardare la luna (1433)
- By Nicholas Sparks
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Finished on Jun 5, 2008





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Un giovane scapestrato che non comunica col padre, decide di arruolarsi in fanteria e durante una licenza incontra una ragazza.
Si innamorano, passano in due anni si e no una mesetto assieme, trombano una volta e lui secondo me perde tutte le facoltà di intendere e volere. Non vado oltre altrim ... (continue) - — Jun 5, 2008 | Add your feedback
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- Un porto sicuro (201)
- By Danielle Steel
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Finished on May 29, 2008





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All'inizio quando ho visto il campionario di sfighe che proponeva questo libro, ho pensato che non avrei retto neanche due capitoli, poi mi sono ricreduto ed il libro si legge piacevolmente.
Entrerete in un mondo fatto di "lo guardò con molta gratitudine", "è sempre molto disponibile con noi", ... (continue) - — May 29, 2008 | Add your feedback
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- La ragazza di polvere (1146)
- By Michael Connelly
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Finished on May 23, 2008





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Un detective che torna al lavoro dopo tre anni di congedo, la sua collega nera, un omicidio commesso diciassette anni prima e un rompi coglioni agli affari interni. I personaggi funzionano poco e non ti lasciano niente, ma la storia regge e si legge con piacere.
Per la serie: gli americani sò f ... (continue) - — May 23, 2008 | Add your feedback
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- In Patagonia (3470)
- By Bruce Chatwin
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Finished on May 6, 2008





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Chatwin racconta il suo viaggio nella terra del fuoco, attraverso gli aneddoti e le leggende che hanno attraversato questo luogo.
Un viaggio dove si incontreranno banditi, esploratori, rivoluzionari, allevatori, coloni, dinosauri e indios.
Bello e appassionante - — May 8, 2008 | Add your feedback
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- Don Camillo (1898)
- Mondo piccolo
- By Giovannino Guareschi
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Finished on Apr 19, 2008





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Uno spaccato dell'Italia di una volta e della bassa, terra che prende la sua forza dal grande fiume.
Il libro è adorabile, la storia e personaggi sono magici. Guareschi mette nel sindaco Peppone, nel prete Don Camillo e nel Cristo che parla a quest'ultimo, tutta la sua idea del mondo, a volte c ... (continue) - — Apr 21, 2008 | Add your feedback
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- L'eleganza del riccio (27563)
- By Muriel Barbery
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Finished on Apr 15, 2008





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Nascondersi dal mondo recitando lo stereotipo della categoria sociale di appartenenza. E' quello che fanno Renée e Paloma, le protagoniste di questa storia.
Un libro che ti fa vedere la gente con occhi diversi, ognuno di noi può apparire quello che lo stereotipo della classe sociale di apparten ... (continue) - — Apr 16, 2008 | Add your feedback
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- Sostiene Pereira (12556)
- Una testimonianza
- By Antonio Tabucchi
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Finished on Apr 6, 2008





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In situazioni difficili, come la dittatura in Portogallo, la cultura deve uscire dal suo limbo e fare comunque qualcosa.
Sostiene Pereira che lui qualcosa la fece, sostengo io che è un gran bel libro scritto in un modo originale e bello. - — Apr 9, 2008 | Add your feedback
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- Don Chisciotte della Mancia (6116)
- By Miguel de Cervantes Saavedra
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Finished on Mar 31, 2008





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Cosa dire di questo libro di cui è stato scritto tutto? Eccezionale e divertente, se non l'avete letto correte a comprarlo e non fatevi spaventare delle 1000 e più pagine.
- — Apr 9, 2008 | Add your feedback
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- L'era del porco (1320)
- By Gianluca Morozzi
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Finished on Feb 7, 2008





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Ci sono tre modi per dannarsi l'esistenza. Pubblicare un romanzo con un piccolo editore, suonare in una band che cambia bassista ogni mese ed innamorarsi di Elettra, una ragazza a cui non piace dormire.
Le avventure di Lajos che, assieme ai suoi amici, vivono una Bologna, fatta di gente alterna ... (continue) - — Feb 9, 2008 | Add your feedback
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- La guerra degli Antò (354)
- By Silvia Ballestra
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Finished on Jan 9, 2008





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Le disavventure di Antò Lu Purk e i suoi amici, fra la campagna abruzzese, una Bologna fatta di case con riscaldamenti non a norma e no studenti e Amestardam.
Ottimo ritmo narrativo, strabordante di ironia e con un sapiente impasto linguistico che definirei centro-sud-adriatico.
La geograf ... (continue) - — Jan 9, 2008 | Add your feedback
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- Autobus con vista (2)
- I tranvieri di Parma raccontano
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Finished on Nov 15, 2007





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Anche gli autisti di autobus hanno un cuore. La maggior parte di noi ogni giorno prende l'autobus, ma pochi conoscono i conducenti. In questo libro, vengono raccontati gli aneddoti e le storie dei conducenti di bus di Parma. Da leggere tutto di un fiato.
- — Nov 16, 2007 | Add your feedback
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La luna aggira il mondo e voi dormite
Era di sera. Mio padre e altri due facchini furono chiamati per andare a scaricare alla ferrovia un vagone di calce viva. Noi stavamo tutti a letto. Mia madre non dormiva per la preoccupazione del nostro stomaco vuoto. Stava affacciata alla finestrella. Verso l'una di notte, avevano finito il lavoro ... (continue)
Era di sera. Mio padre e altri due facchini furono chiamati per andare a scaricare alla ferrovia un vagone di calce viva. Noi stavamo tutti a letto. Mia madre non dormiva per la preoccupazione del nostro stomaco vuoto. Stava affacciata alla finestrella. Verso l'una di notte, avevano finito il lavoro alla stazione e l'appaltatore pagò i facchini. Le mani di mio padre e quelle degli altri due amici sanguinavano. Nella stessa notte, mio padre bussò alla porta di una donna che vendeva del pane e ne comprò quattro chili. Avevo quattro o cinque anni. Rientrò mio padre e io mi svegliai. Mio padre e mia madre tagliarono il pane, mentre Michele, Vincenzo, Maria, Matteo, Beatrice, Umberto dormivano ancora. Mia madre prese i pezzi di pane e li accostò alla bocca dei figli: "Svegliatevi, è arrivato tatà, ha portato il pane". Ci menammo come lupi a strappare il pane con la bocca. Si era fatta quasi l'alba, raggiunsi mia madre vicino alla finestrella e c'era la luna. Mia madre sussurrò: "Figlio mio, la luna aggira il mondo e voi dormite!". Io chiesi a mamma: "Che significa?".
"Eh, figlio mio... vuol dire tante cose!".
Inizio a raccontarvi questo libro, questa biografia di Matteo Salvatore dal racconto finale, quando oramai si è scoperto tutto dell'uomo e dell'artista. Si è scoperta l'infanzia di estrema povertà, in un meridione, quello di inizio secolo, paragonabile quasi al terzo mondo. I giochi con gli amichetti (come li chiama lui), fatti per ingannare lo stomaco vuoto, le angherie dei signorotti locali, e il duro lavoro dei campi, sotto il cocente sole pugliese e agli ordini del soprastante (da cui prende il titolo una delle sue famose ballate), che impediva ai braccianti anche il solo abbeverarsi. Si conosce il maestro Pizzicoli, un musicista cieco che insegnò a Matteo a suonare la chitarra e col quale andava in giro a portare serenate.
Si passa attraverso l'emigrazione di Matteo dal suo paese natio per andare a Roma, dove iniziò facendo il mendicante nei ristorante, sempre accompagnato dalla sua chitarra e dove, per molto tempo, abitò in una baracca.
Si arriva fino al riscatto sociale, alle prime incisioni, all'amicizia con Claudio Villa, alle tournee in Canada e al suo rapporto con le donne.
Matteo Salvatore, cantastorie di Apricena, comune al confine tra il Tavoliere e il Gargano, grazie alle sue ballate è riuscito a raccontare il disagio sociale del meridione povero. E' stato un'artista amato dal popolo, con le sue ballate allegre (un pugliese a Roma, la bicicletta), ma è stato anche apprezzato dagli intellettuali, grazie alle sue struggenti ballate di vita contadina (Padrone mio, Lu Soprastante). Matteo Salvatore per molti anni è stato il cantante che rappresentava la Puglia in giro per l'Italia e per il Mondo.
Diceva Calvino: "noi dobbiamo ancora inventare le parole che dice Matteo Salvatore", io vi propongo una sua ballata.
Lu Bene mio
Va' lu bene mio,
curre a mamma toje,
tu mo' si l'ammore,
bella mia.
Io te vulevo bene
e te ne voje ancora,
tu mo' si l'ammore
bella mia.
Se mammate nun vole,
nuje ce ne fuimme,
pigghiemo l'appuntamento,
bella mia.
Va' lu bene mio,
curre a mamma toje,
tu mo' si l'ammore
bella mia.
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