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Alessandra R…
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- Racconti di Cuba (6)
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By Alessandra Riccio -
Finished 




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Benvenuto Macondo!
Ti avvicino ,grazie.
Per un amico in più :-))
Notevoli e intriganti le tue recensioni, ti avvicino per seguirti con più attenzione.
Questa Nemiroski mi sfugge.... Va beh, qui su anobii non hai messo nulla di scambiabile? Il libro su zero mi potrebbe ispirare anche s'e n'e molti in lista a cui terrei molto di più... S'e hai tempo ci dai un occhio? Mi spiacerebbe sapere dopo che magari ne hai uno che volevo tanto!:)
Grazie per la pazienza
Monica
Racconti di Cuba
Cuba Utopia, Cuba cruenta; Cuba rivoluzionaria, Cuba tremenda; Cuba speranza, Cuba spietata; Cuba libertà, Cuba Terzo Mondo; Cuba orgoglio, Cuba canaglia. Da cinque decenni, dalla rivoluzione del 1959, la Isla divide il mondo. Chi la ama, chi la odia, chi la sopporta, chi la rispetta. In piedi di fr ... (continue)
Cuba Utopia, Cuba cruenta; Cuba rivoluzionaria, Cuba tremenda; Cuba speranza, Cuba spietata; Cuba libertà, Cuba Terzo Mondo; Cuba orgoglio, Cuba canaglia. Da cinque decenni, dalla rivoluzione del 1959, la Isla divide il mondo. Chi la ama, chi la odia, chi la sopporta, chi la rispetta. In piedi di fronte a Cuba, la politica perde la dicotomia isterica destra-sinistra: si è liberali o si è castristi. Metro e metodo di valutazione su Cuba, sulla sua politica, sulla sua valenza sociale, sono roba da anni Settanta. Non c’è opinione pubblica imparziale e le versioni ufficiali di quanto accade sull’Isola sono, in Occidente, quelle ingloriose dettate dalla dubbia blogger Yoani Sanchez.
Nessuno, invece, l’ha mai raccontata, Cuba, di un racconto appassionato ed insieme pedagogico. Ha dato corpo alla narrazione di questa bella idea esplosa in un corpo suadente, mulatto come petrolio fuso al latte, azzurro come l’incontro dell’Oceano e dell’enorme cielo sudamericano. Nessuno, da un pezzo. Nessuno, tranne Alessandra Riccio. È lei l’autrice, di “Racconti di Cuba”, esile volumetto edito per i tipi di Iacobelli e pubblicato l’anno scorso. Ex inviata sull’Isola per l’Unità (1989-1992), già traduttrice di autori cubani tra cui Ernesto Che Guevara e Lizandro Otero, fondatrice della Società Italiana delle letterate, condirettrice (con Gianni Minà) del periodico di settore Latinoamerica, la Riccio è una delle conoscitrici più grandi della storia e della cultura dell’isola antillana.
Di questi mondi, di questa esperienza, si alimenta il suo narrare. La Riccio intreccia ricordi, sensazioni, personaggi: quelli che hanno segnato la sua vita cubana e quelli che hanno lasciato traccia di sé, un’orma, sul cemento della rivoluzione indipendentemente dal posizionamento rispetto alle idee Governo rivoluzionario di Fidel. E, intrecciando intrecciando, offre spaccati originali, a volte commossi, talora luridi, ancora imbarazzati, di un’umanità originale e poco conosciuta, chiusa all’esterno da un muro d’ignoranza ed un altro di sanzioni. Un’umanità che però ha superato le nebbie del tempo e cavalcato le difficoltà della Storia, uscendo fuori da crisi e ‘periodi speciali’ sempre con le proprie gambe. Letterate e poeti, architetti e partigiani, registi e dissidenti, nel teatro cubano della Riccio il posto c’è per ogni categoria.
Quel che ne risulta è uno spettacolo lieve e secco, mai eccessivo e spesso addirittura imparziale. Una Storia silenziosa vista di profilo, che si nutre di biografie traverse di eroi in formato micro. L’autrice scrive per raccontare agli altri e scrive anche per raccontare a se stessa, per cercare un senso compiuto al filo della revoluciòn, per capire se, poi, alla fine, sia realmente “valsa la pena” di inimicarsi Stati e continenti e Presidenti, i più forti del pianeta, i padroni della Storia e delle guerre.
Alessandra Riccio, “Racconti di Cuba”, Iacobelli 2011
Giudizio: 3 / 5 – narrazioni antillane