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- Acido solforico (2041)
- By Amélie Nothomb
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Finished in 2009





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- Enciclopedia degli scrittori inesistenti (23)
- By Homo Scrivens, Carboneria Letteraria
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Finished in 2009





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- La concessione del telefono (4644)
- By Andrea Camilleri
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Finished on Sep 3, 2009





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- Della bellezza (740)
- By Zadie Smith
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Finished on Aug 10, 2009





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- L'anno della lepre (2355)
- By Arto Paasilinna
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Finished on Jul 27, 2009





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- Parenti lontani (495)
- By Gaetano Cappelli
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Finished on Jul 20, 2009





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- Leggere Lolita a Teheran (3318)
- By Azar Nafisi
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Finished on Jul 13, 2009





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18 people find this helpful




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Più che un romanzo è un documento dell'integralismo e totalitarismo religioso dell'Iran post-rivoluzione ma è anche una denuncia contro tutti i totalitarismi. Un regime totalitario si impossessa della vita delle persone ( come Humbert di Nabokov si impossessa della vita della indifesa Lolita) e le ... (continue)
- — Jul 14, 2009 | 4 feedbacks
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- Good life (321)
- By Jay McInerney
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Finished on Jul 12, 2009





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- Per alleviare insopportabili impulsi (441)
- By Nathan Englander
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Finished on Jul 3, 2009





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- Una bambina e basta (439)
- By Lia Levi
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Finished on Jul 3, 2009





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8 people find this helpful




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Durante il periodo delle leggi razziali in Italia e poi dell'occupazione nazista, la vita di una bambina ebrea viene stravolta dalle continue peregrinazioni cui è costretta la sua famiglia , poi dal doversi rifugiare in un convento di suore. La voce narrante interna conferisce alla vicenda una gr ... (continue)
- — Jul 10, 2009 | Add your feedback
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- Napoli (58)
- L'armonia perduta - L'occhio di Napoli - Napolitan graffiti
- By Raffaele La Capria
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Finished on Jun 29, 2009





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- La breve favolosa vita di Oscar Wao (1516)
- By Junot Díaz
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Finished on Jun 21, 2009





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La breve favolosa vita di Oscar Wao
25 people find this helpful




4 stelle e qualche centinaio di punti esperienza -
La letteratura americana contemporanea ci spazzerà via per sempre se non sapremo seguirne la strada maestra che ha imboccato già da tempo: quella della ibridazione, della contaminazione tra culture, linguaggi, miti. Questo "meticciato culturale" è la modernità vera. Il libro di Junot Diaz la rapp ... (continue)
- — Jun 22, 2009 | 6 feedbacks
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- Jezabel (1769)
- By Irène Némirovsky
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Finished on May 31, 2009





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17 people find this helpful




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E' il racconto di un'ossessione, l'ossessione femminile di piacere, sedurre, essere belle, poter vincere il tempo. Gladys dipende dal suo potere di seduzione come da una droga, disposta a sacrificare per esso qualsiasi altro affetto e a distruggere con narcisistico egoismo molte esistenze. Quest ... (continue)
- — May 31, 2009 | 4 feedbacks
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- Blackout (1465)
- By Gianluca Morozzi
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Finished on May 21, 2009





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15 people find this helpful
*** This comment contains spoilers! ***




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Non è consigliabile leggere questo libro di sera, prima di andare a dormire, primo perché farete le ore piccole per terminarlo e secondo perchè poi sognerete cunicoli, trappole e soprattutto la bambina che grattava i mattoni con le unghie, immagine inquietante della claustrofobica esperienza narrata ... (continue)
- — May 21, 2009 | 2 feedbacks
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- Il primo (75)
- By Gaetano Cappelli
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Finished on May 18, 2009





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2 people find this helpful




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Ironica e a tratti davvero divertente rappresentazione del mondo dell'editoria, affollato da aspiranti scrittori, giacché tutti, ma proprio tutti hanno un romanzo nel cassetto e dell'ambiente della provincia italiana meridionale. Una scrittura leggera, gradevole, misurata e mai sciatta c ... (continue)
- — May 19, 2009 | Add your feedback
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Acido solforico
4 people find this helpful
Si tratta di un atto di accusa alla tv dei reality, la tv che usa la sofferenza come spettacolo, la tv che degrada i partecipanti ed il pubblico facendone merce e spingendo sempre un po' più in là il limite del consentito. Il dubbio è che la Nothomb, per portare avanti la sua accusa non si limit ... (continue)
Si tratta di un atto di accusa alla tv dei reality, la tv che usa la sofferenza come spettacolo, la tv che degrada i partecipanti ed il pubblico facendone merce e spingendo sempre un po' più in là il limite del consentito. Il dubbio è che la Nothomb, per portare avanti la sua accusa non si limita a raccontare le cose come stanno che sarebbe già tanto ma costruisce un'invenzione iperbolica e immagina un reality dove i concorrenti vengono eliminati fisicamente dopo essere stati detenuti in un campo di concentramento che è la copia conforme dei campi di sterminio nazisti.
A parte il fatto che effettivamente, forse, l'accostamento tra tv e shoah non appare felice, il risultato a parer mio è che l'invenzione è talmente irreale da perdere di efficacia nel colpire l'oggetto della critica. Avrebbe funzionato di più se si fosse tenuta vicino alla realtà senza scomodare l'olocausto e Primo Levi ( nascosto nel nome di uno dei personaggi, Pietro Livi).
Detto ciò il libro non mi è dispiaciuto perché approfondisce il rapporto tra vittima e carnefice e i meccanismi per cui si viene attratti dalla visione di ciò che moralmente ripugna in un processo di graduale perdita di umanità.
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