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Abraham Yeho…
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- Fuoco amico (1015)
- Duetto
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By Abraham Yehoshua -
Finished on Jun 29, 2008 




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- Ritorno dall'India (1667)
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By Abraham Yehoshua -
Finished 




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- Il signor Mani (1620)
- Romanzo in cinque dialoghi
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By Abraham Yehoshua -
Finished 




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- L'amante (4361)
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By Abraham Yehoshua -
Finished 




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- Viaggio alla fine del millennio (1416)
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By Abraham Yehoshua -
Finished 




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Fuoco amico
La delicata e simmetrica struttura del duetto, le due storie parallele che raccontano la breve separazione di due coniugi profondamente uniti, lascia emergere, grazie alla straordinaria scrittura di Yehoshua, una complessità di temi che definiscono la società israeliana contemporanea. La crude ... (continue)
La delicata e simmetrica struttura del duetto, le due storie parallele che raccontano la breve separazione di due coniugi profondamente uniti, lascia emergere, grazie alla straordinaria scrittura di Yehoshua, una complessità di temi che definiscono la società israeliana contemporanea. La crudele ipocrisia dell' espressione "fuoco amico", quello che ha ucciso il giovane Eyal, corrode dall'interno la sua famiglia, perseguitata dal suo fantasma, e più in generale l'intera società israeliana, paralizzata e minata internamente da un eterno conflitto, dalla strumentalizzazione politica della ricerca dell'identità ebraica. Il padre del giovane ucciso che si rifugia in Africa e non vuol più avere a che fare con Israele si interroga, e lo scrittore insieme con lui, su cosa significhi essere ebreo, su cosa significhino gli israeliani per gli arabi. E in questa ricerca riprende il vecchio testamento, in questa ricerca soprattutto parla con gli arabi che hanno assistito al'uccisione di suo figlio e ascolta le parole della giovane araba che gli spiegano il perché dell'odio per gli israeliani, un popolo che non si integra e che non lascia che gli altri si integrino con lui. " Questa non sarà mai la vostra patria se non saprete mescolarvi a tutto ciò che vi si trova".
Nonostante questi temi, non è un libro "politico" per lo meno non nelle forme, perché i motivi della sofferenza dei due popoli, bloccati nei loro ruoli come i due animali predatori che Daniela vede scrutarsi a vicenda nel deserto africano, sono raccontati, appunto, attraverso una scrittura poetica fatta di simboli. Come quello delle voci e dei lamenti prodotti dal vento nel moderno edificio i cui ascensori sono progettati da Yaari, come quello del rito della Hannukkah che avendo ormai perso ogni sacralità tradizionale ( candele che si spengono, candele riaccese per capriccio dei bambini, benedizioni lette sul retro delle scatole) resta uno dei pochi momenti per ritrovarsi nell'intimità della famiglia, come quello dell'Africa, culla della civiltà umana , che , forse, contrapponendo alla razionalità l'animismo, la spiritualità, potrà indicare ancora una volta la strada di una nuova evoluzione in direzione di una maggiore umanità.