Il mare è gonfio di grigio, lo sento sciabordare. Sento il vento e immagino le onde. Il cielo è occupato da un variare di nuvole bianche, grezze, panna, sporche...Il mare scuro è screziato appena dalla cresta mobile delle onde. La pioggia ha gocce rotonde. Il mare le riceve con la sua mobile maestà.
... (continue)
Il mare è gonfio di grigio, lo sento sciabordare. Sento il vento e immagino le onde. Il cielo è occupato da un variare di nuvole bianche, grezze, panna, sporche...Il mare scuro è screziato appena dalla cresta mobile delle onde. La pioggia ha gocce rotonde. Il mare le riceve con la sua mobile maestà. Non capisco se le accoglie o le respinge... Sulla sabbia umida si stampano le orme dei gabbiani... Il vento rinforza, la pioggia sferza l'acqua in direzioni eccentriche, si aprono scriminature di bianco e di grigio. L'inverno si colora di attesa. È come una vecchiaia a termine. Aspetti, e la bella stagione ritorna. Avrai di nuovo giornate lunghe, braccia nude, la schiena che si scalda prima del resto del corpo e distribuisce calore. Non si tratta della «tua» primavera, quella metaforica che genera ansia mentre la vivi e rimpianto per tutto il resto dei tuoi giorni. Ma è pur sempre una primavera, puoi appropriartene con un minimo slittamento di attenzione, spostando il centro del discorso. Dalla «tua» vita alla vita. In tutte le sue forme. Si fiorisce una volta sola. Questo differenzia le persone dagli alberi, gli umani dai vegetali. Ed è questo che non ho mai sopportato. Il tempo personale non è ciclico se non secondo il dettato sgradevole della senilità, destinata a ripetere la dipendenza dell'infanzia. Il tempo personale contiene la crudeltà del flusso. Scorre via. Il tempo. Time. Il tempo/time. Il tempo/time lo percepisci con il corpo: alcuni dei nostri stati somatici variano con una periodicità circadiana di origine endogena. Il ciclo sonno-veglia che scandisce il trascorrere dei giorni. Lo percepisci, il tempo/time, attraverso l'usura che assottiglia la pelle, riduce l'idratazione, incide di rughe, stanca le giunture, incurva li dorso, riduce la muscolatura, inquarta il grasso o lo rinsecchisce. Naturalmente nella seconda parte della vita. Nella prima, il tempo allunga le ossa gonfia i seni, fa scendere i testicoli, fa crescere i capelli, poi i peli, rinvigorisce e alza e pompa energia fino alla raggiunta perfezione dei 25 anni (l'ultima a finire il lavoro è, mi pare, la clavicola). il tempo/time marca il tempo della tua vita. Indocile, implacabile, lo puoi rallentare, intrattenere, puoi imporgli un po' di rispetto per le tue spoglie mortali, ma non puoi vincerlo, né sottometterlo a una tua ragionevole necessità di sostare. lo ci ho sempre provato, a sottomettere il tempo. Gli ho parlato, ne ho parlato, ne ho scritto, ho sperimentato tutto, dai lamenti ai proclami. Poi ho dovuto cedere. Mi sono detta: è un tempo materiale. Un nemico obiettivo. Non c'è niente da fare. Mi sono detta: è un tempo sociale. È il tempo delle carriere e delle ambizioni, delle seduzioni e dei confronti. Al tempo/time, sociale e materiale, puoi contrapporre il tempo/weather, ciclico ed evanescente, il tempo della natura, che agisce su di te senza cambiarti. il tempo/weather non si consuma e non ti consuma. È il tempo della contemplazione. Solitario.
Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non soppo
... (continue)
Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non sopporta la poesia? A questa domanda che cercano di rispondere Enzensberger e Berardinelli in un libro, dicendoci che cosa significa scrivere e leggere versi, spiegandoci secondo quali regole i poeti riescono a giocare meravigliosamente con le parole e fornendoci anche qualche indicazione sul «fai-da-te». Fra lettura e studio, ci viene suggerito, non dovrebbe esserci grande differenza: da Dante, il più difficile dei 'poeti, a Sandro Penna, in apparenza facile, leggere bene e con passione è già studiare. _ La porta della poesia è sempre aperta: basta entrare.
Calabrese scrive in modo piacevole e qui racconta storie del passato mettendo a confronto il meglio e il peggio del secolo scorso con il tempo attuale. Le stelle sono la speranza che come ha dato coraggio nei tempi difficili del passato deve continuare ad essere motivo di sprone anche per il futuro.
Una grande storia d'amore, un'amore non vissuto che si alimenta con la fiamma di una passione mai sopita. Ricco di sentimenti e di quei valori che si stanno perdendo. Un libro che si legge tutto d'un fiato. Emozionante.
Se la tua migliore amica ti chiedesse di venire a vivere in casa tua perché non sa dove andare, gli diresti di sì? Un'amica che Rose credeva di conoscere bene arriverà nella sua vita e la sconvolgerà completamente. Il racconto è scritto in modo incalzante e si legge volentieri, ma lascia la bocca am
... (continue)
Se la tua migliore amica ti chiedesse di venire a vivere in casa tua perché non sa dove andare, gli diresti di sì? Un'amica che Rose credeva di conoscere bene arriverà nella sua vita e la sconvolgerà completamente. Il racconto è scritto in modo incalzante e si legge volentieri, ma lascia la bocca amara, almeno a me l'ha lasciata. E' la storia di due donne nate e cresciute in ambienti difficili e ostili, e che apparentemente sono riuscite a trovare un certo equilibrio, in realtà gli scheletri che hanno negli armadi sono enormi...pur essendo madri bevono come camionisti e considerano l'adulterio il minore dei mali. I mariti sono uomini egoisti e superficiali e a loro volta irrisolti. Esagerata la storia e un finale deludente.
A Stromboli
Il tempo /time.Il mare è gonfio di grigio, lo sento sciabordare. Sento il vento e immagino le onde. Il cielo è occupato da un variare di nuvole bianche, grezze, panna, sporche...Il mare scuro è screziato appena dalla cresta mobile delle onde. La pioggia ha gocce rotonde. Il mare le riceve con la sua mobile maestà. ... (continue)
Il mare è gonfio di grigio, lo sento sciabordare. Sento il vento e immagino le onde. Il cielo è occupato da un variare di nuvole bianche, grezze, panna, sporche...Il mare scuro è screziato appena dalla cresta mobile delle onde. La pioggia ha gocce rotonde. Il mare le riceve con la sua mobile maestà. Non capisco se le accoglie o le respinge... Sulla sabbia umida si stampano le orme dei gabbiani... Il vento rinforza, la pioggia sferza l'acqua in direzioni eccentriche, si aprono scriminature di bianco e di grigio. L'inverno si colora di attesa. È come una vecchiaia a termine. Aspetti, e la bella stagione ritorna. Avrai di nuovo giornate lunghe, braccia nude, la schiena che si scalda prima del resto del corpo e distribuisce calore. Non si tratta della «tua» primavera, quella metaforica che genera ansia mentre la vivi e rimpianto per tutto il resto dei tuoi giorni. Ma è pur sempre una primavera, puoi appropriartene con un minimo slittamento di attenzione, spostando il centro del discorso. Dalla «tua» vita alla vita. In tutte le sue forme. Si fiorisce una volta sola. Questo differenzia le persone dagli alberi, gli umani dai vegetali. Ed è questo che non ho mai sopportato. Il tempo personale non è ciclico se non secondo il dettato sgradevole della senilità, destinata a ripetere la dipendenza dell'infanzia. Il tempo personale contiene la crudeltà del flusso. Scorre via. Il tempo. Time. Il tempo/time. Il tempo/time lo percepisci con il corpo: alcuni dei nostri stati somatici variano con una periodicità circadiana di origine endogena. Il ciclo sonno-veglia che scandisce il trascorrere dei giorni. Lo percepisci, il tempo/time, attraverso l'usura che assottiglia la pelle, riduce l'idratazione, incide di rughe, stanca le giunture, incurva li dorso, riduce la muscolatura, inquarta il grasso o lo rinsecchisce. Naturalmente nella seconda parte della vita. Nella prima, il tempo allunga le ossa gonfia i seni, fa scendere i testicoli, fa crescere i capelli, poi i peli, rinvigorisce e alza e pompa energia fino alla raggiunta perfezione dei 25 anni (l'ultima a finire il lavoro è, mi pare, la clavicola). il tempo/time marca il tempo della tua vita. Indocile, implacabile, lo puoi rallentare, intrattenere, puoi imporgli un po' di rispetto per le tue spoglie mortali, ma non puoi vincerlo, né sottometterlo a una tua ragionevole necessità di sostare. lo ci ho sempre provato, a sottomettere il tempo. Gli ho parlato, ne ho parlato, ne ho scritto, ho sperimentato tutto, dai lamenti ai proclami. Poi ho dovuto cedere. Mi sono detta: è un tempo materiale. Un nemico obiettivo. Non c'è niente da fare. Mi sono detta: è un tempo sociale. È il tempo delle carriere e delle ambizioni, delle seduzioni e dei confronti. Al tempo/time, sociale e materiale, puoi contrapporre il tempo/weather, ciclico ed evanescente, il tempo della natura, che agisce su di te senza cambiarti. il tempo/weather non si consuma e non ti consuma. È il tempo della contemplazione. Solitario.
Che noia la poesia
Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non soppo ... (continue)
Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non sopporta la poesia? A questa domanda che cercano di rispondere Enzensberger e Berardinelli in un libro, dicendoci che cosa significa scrivere e leggere versi, spiegandoci secondo quali regole i poeti riescono a giocare meravigliosamente con le parole e fornendoci anche qualche indicazione sul «fai-da-te». Fra lettura e studio, ci viene suggerito, non dovrebbe esserci grande differenza: da Dante, il più difficile dei 'poeti, a Sandro Penna, in apparenza facile, leggere bene e con passione è già studiare. _
La porta della poesia è sempre aperta: basta entrare.
Cosa tiene accese le stelle
Calabrese scrive in modo piacevole e qui racconta storie del passato mettendo a confronto il meglio e il peggio del secolo scorso con il tempo attuale. Le stelle sono la speranza che come ha dato coraggio nei tempi difficili del passato deve continuare ad essere motivo di sprone anche per il futuro.
Dall'alba al tramonto
Dall'alba al tramontoUna grande storia d'amore, un'amore non vissuto che si alimenta con la fiamma di una passione mai sopita. Ricco di sentimenti e di quei valori che si stanno perdendo. Un libro che si legge tutto d'un fiato. Emozionante.
Finché vita non ci separi
Se la tua migliore amica ti chiedesse di venire a vivere in casa tua perché non sa dove andare, gli diresti di sì? Un'amica che Rose credeva di conoscere bene arriverà nella sua vita e la sconvolgerà completamente. Il racconto è scritto in modo incalzante e si legge volentieri, ma lascia la bocca am ... (continue)
Se la tua migliore amica ti chiedesse di venire a vivere in casa tua perché non sa dove andare, gli diresti di sì? Un'amica che Rose credeva di conoscere bene arriverà nella sua vita e la sconvolgerà completamente. Il racconto è scritto in modo incalzante e si legge volentieri, ma lascia la bocca amara, almeno a me l'ha lasciata. E' la storia di due donne nate e cresciute in ambienti difficili e ostili, e che apparentemente sono riuscite a trovare un certo equilibrio, in realtà gli scheletri che hanno negli armadi sono enormi...pur essendo madri bevono come camionisti e considerano l'adulterio il minore dei mali. I mariti sono uomini egoisti e superficiali e a loro volta irrisolti. Esagerata la storia e un finale deludente.