Lavorare piace... mica tanto e mica sempre! Comunque dopo aver accettato Alain de Botton come il salvatore della divulgazione delle gioie dell'architettura e degli architetti di conseguenza... mi sono detta che magari leggendo questo mi tornava a piacere il lavoro (che d'estate, diciamocelo, è un po
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Lavorare piace... mica tanto e mica sempre! Comunque dopo aver accettato Alain de Botton come il salvatore della divulgazione delle gioie dell'architettura e degli architetti di conseguenza... mi sono detta che magari leggendo questo mi tornava a piacere il lavoro (che d'estate, diciamocelo, è un po' meno nella mia hit parade delle cose preferite).... e poi ero anche curiosa di vedere cos'altro mi proponeva... Primo... era una roba diversa da quel che pensavo, racconta di lui che va a fare tipo dei reportage cercando di capire chi, dove, come, quando lavora alle cose; chiarisco con un esempio: lui è lì che mangia questa scatola di tonno in scatola e si chiede da dove arriva? Chi la fa? Chi lo pesca? e partendo (fisicamente) dal supermercato segue la catena del tonno fino al pescatore (ed è un lungo viaggio perchè il pescatore pesca nell'oceano indiano)... comunque sono tutti raccontini dal vero così, ci sono i biscotti, i satelliti (mica solo roba da mangiare)... io sono molto curiosa, mi pongo le stesse domande e perciò mi è piaciuto e mi ha divertita... potessi farei lo stesso! Secondo... si è portato dietro un fotografo assai bravo... un po' verista... ma assai bravo e dunque il tutto è illustrato da belle foto... Terzo... un po' pedante, lentuccio e snobbino come al solito, ma non mi da tanto fastidio ho un sacco di amici simpatici e colti che parlano così... Terzo-bis: ma Alain de Botton è ricco vero? Cioè per avere tutto questo tempo per andare in giro devi PER FORZA essere molto ricco! Quarto... la cosa che mi ha dato fastidio... ecco è che adesso mi sono appassionata di tralicci dell'alta tensione... cioè proprio vado sotto, dentro, li fotografo da destra, sinistra... prima non li vedevo neanche... ora vado in strada e li cerco... questoè un effetto collaterale sgradito che non avevo messo in conto. Leggilo solo se riesci a resistere al fascino del traliccio! Buona lettura
Lavorare piace
Lavorare piace... mica tanto e mica sempre! Comunque dopo aver accettato Alain de Botton come il salvatore della divulgazione delle gioie dell'architettura e degli architetti di conseguenza... mi sono detta che magari leggendo questo mi tornava a piacere il lavoro (che d'estate, diciamocelo, è un po ... (continue)
Lavorare piace... mica tanto e mica sempre! Comunque dopo aver accettato Alain de Botton come il salvatore della divulgazione delle gioie dell'architettura e degli architetti di conseguenza... mi sono detta che magari leggendo questo mi tornava a piacere il lavoro (che d'estate, diciamocelo, è un po' meno nella mia hit parade delle cose preferite).... e poi ero anche curiosa di vedere cos'altro mi proponeva...
Primo... era una roba diversa da quel che pensavo, racconta di lui che va a fare tipo dei reportage cercando di capire chi, dove, come, quando lavora alle cose; chiarisco con un esempio: lui è lì che mangia questa scatola di tonno in scatola e si chiede da dove arriva? Chi la fa? Chi lo pesca? e partendo (fisicamente) dal supermercato segue la catena del tonno fino al pescatore (ed è un lungo viaggio perchè il pescatore pesca nell'oceano indiano)... comunque sono tutti raccontini dal vero così, ci sono i biscotti, i satelliti (mica solo roba da mangiare)... io sono molto curiosa, mi pongo le stesse domande e perciò mi è piaciuto e mi ha divertita... potessi farei lo stesso!
Secondo... si è portato dietro un fotografo assai bravo... un po' verista... ma assai bravo e dunque il tutto è illustrato da belle foto...
Terzo... un po' pedante, lentuccio e snobbino come al solito, ma non mi da tanto fastidio ho un sacco di amici simpatici e colti che parlano così...
Terzo-bis: ma Alain de Botton è ricco vero? Cioè per avere tutto questo tempo per andare in giro devi PER FORZA essere molto ricco!
Quarto... la cosa che mi ha dato fastidio... ecco è che adesso mi sono appassionata di tralicci dell'alta tensione... cioè proprio vado sotto, dentro, li fotografo da destra, sinistra... prima non li vedevo neanche... ora vado in strada e li cerco... questoè un effetto collaterale sgradito che non avevo messo in conto.
Leggilo solo se riesci a resistere al fascino del traliccio! Buona lettura