Ho amato questo libro dalla prima pagina, ho vissuto questa avventura con la stessa passione con cui ho letto l'antologia di Spoon River. Al centro di tutto c'è Syd, e in molti parlano di lui, testimoniano e raccontano anche attraverso varie licenze poetiche la storia dei PF. La verità è che questo
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Ho amato questo libro dalla prima pagina, ho vissuto questa avventura con la stessa passione con cui ho letto l'antologia di Spoon River. Al centro di tutto c'è Syd, e in molti parlano di lui, testimoniano e raccontano anche attraverso varie licenze poetiche la storia dei PF. La verità è che questo libro è una lettura obbligatoria per gli amanti dei PF ma lo è altrettanto per coloro che vogliano approfondire la magia che li ha attraversati in quei bellissimi anni. Shine on!
Ero ubriaco della magia che Carlotto crea ad ogni pagina. Mi sento parte di questo libro,di ogni singola parola. Ho sofferto un'pò.........mi sento meglio ora! Molto meglio.
Non c'è niente da fare Carlotto non ha nessuno scrittore italiano che sul genere che riesca a tenergli testa. E' un professionista, un conoscitore dell'animo umano, un chirurgo nel descrivere l'azione. Ad ogni pagina ci si sorprende, si suda, e si fatica a voler rompere la crosta per vedere cosa c'è
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Non c'è niente da fare Carlotto non ha nessuno scrittore italiano che sul genere che riesca a tenergli testa. E' un professionista, un conoscitore dell'animo umano, un chirurgo nel descrivere l'azione. Ad ogni pagina ci si sorprende, si suda, e si fatica a voler rompere la crosta per vedere cosa c'è sotto, in fondo al cuore di uno che il cuore sembra averlo buttato. Alla fine vince Carlotto, sicuro e imperturbabile vi permette di tirare la monetina nel pozzo e non vi fa sentire il rumore, un rumore forte che solo la morte può fare.
COME SMETTERE DI MANGIARE PORCATE SE SAI COME FARLO
Avete presente il libro di Allen Carr "È facile smettere di fumare se sai come farlo", ecco credo che "il dilemma dell'onnivoro" rappresenta nel modo più assoluto il suo gemello per chi vuole smettere di mangiare porcate e nutrirsi concoscienza.
Avete presente il libro di Allen Carr "È facile smettere di fumare se sai come farlo", ecco credo che "il dilemma dell'onnivoro" rappresenta nel modo più assoluto il suo gemello per chi vuole smettere di mangiare porcate e nutrirsi concoscienza.
Anche se temo sia più facile smettere di fumare.
Consiglio questo libro in accoppiata con il documentario "FOOD MATTERS" Diretto da James Colquhoun.
Volevo darne quattro ma non ho resistito. Il libro và che è una bellezza. Come una macchina in discesa e terminata l'ultima pagina si ha il desiderio di rimettersi le scarpe per andare a comprare il suo seguito. Ci ho ritrovato un ritmo tipico dei romanzi di Deaver e una costruzione originale che no
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Volevo darne quattro ma non ho resistito. Il libro và che è una bellezza. Come una macchina in discesa e terminata l'ultima pagina si ha il desiderio di rimettersi le scarpe per andare a comprare il suo seguito. Ci ho ritrovato un ritmo tipico dei romanzi di Deaver e una costruzione originale che non fa pesare affatto i salti temporali della vicenda. Il mio giudizio è alto anche se non è un capolavoro della letteratura, perchè ha saputo tenere altissima la mia curiosità e il mio divertimento. Ve lo consiglio perchè probabilmente merita di arrivare agli amanti del genere.
Rosso Floyd
Ho amato questo libro dalla prima pagina, ho vissuto questa avventura con la stessa passione con cui ho letto l'antologia di Spoon River. Al centro di tutto c'è Syd, e in molti parlano di lui, testimoniano e raccontano anche attraverso varie licenze poetiche la storia dei PF.continue)
La verità è che questo ... (
Ho amato questo libro dalla prima pagina, ho vissuto questa avventura con la stessa passione con cui ho letto l'antologia di Spoon River. Al centro di tutto c'è Syd, e in molti parlano di lui, testimoniano e raccontano anche attraverso varie licenze poetiche la storia dei PF.
La verità è che questo libro è una lettura obbligatoria per gli amanti dei PF ma lo è altrettanto per coloro che vogliano approfondire la magia che li ha attraversati in quei bellissimi anni.
Shine on!
L'alligatore
Ero ubriaco della magia che Carlotto crea ad ogni pagina. Mi sento parte di questo libro,di ogni singola parola. Ho sofferto un'pò.........mi sento meglio ora! Molto meglio.
Arrivederci amore, ciao
Non c'è niente da fare Carlotto non ha nessuno scrittore italiano che sul genere che riesca a tenergli testa.continue)
E' un professionista, un conoscitore dell'animo umano, un chirurgo nel descrivere l'azione.
Ad ogni pagina ci si sorprende, si suda, e si fatica a voler rompere la crosta per vedere cosa c'è ... (
Non c'è niente da fare Carlotto non ha nessuno scrittore italiano che sul genere che riesca a tenergli testa.
E' un professionista, un conoscitore dell'animo umano, un chirurgo nel descrivere l'azione.
Ad ogni pagina ci si sorprende, si suda, e si fatica a voler rompere la crosta per vedere cosa c'è sotto, in fondo al cuore di uno che il cuore sembra averlo buttato.
Alla fine vince Carlotto, sicuro e imperturbabile vi permette di tirare la monetina nel pozzo e non vi fa sentire il rumore, un rumore forte che solo la morte può fare.
Il dilemma dell'onnivoro
Avete presente il libro di Allen Carr "È facile smettere di fumare se sai come farlo", ecco credo che "il dilemma dell'onnivoro" rappresenta nel modo più assoluto il suo gemello per chi vuole smettere di mangiare porcate e nutrirsi concoscienza.
Anche se temo sia più facile smettere di fumare.
Con ... (continue)
Avete presente il libro di Allen Carr "È facile smettere di fumare se sai come farlo", ecco credo che "il dilemma dell'onnivoro" rappresenta nel modo più assoluto il suo gemello per chi vuole smettere di mangiare porcate e nutrirsi concoscienza.
Anche se temo sia più facile smettere di fumare.
Consiglio questo libro in accoppiata con il documentario "FOOD MATTERS" Diretto da James Colquhoun.
La biblioteca dei morti
Volevo darne quattro ma non ho resistito. Il libro và che è una bellezza. Come una macchina in discesa e terminata l'ultima pagina si ha il desiderio di rimettersi le scarpe per andare a comprare il suo seguito.continue)
Ci ho ritrovato un ritmo tipico dei romanzi di Deaver e una costruzione originale che no ... (
Volevo darne quattro ma non ho resistito. Il libro và che è una bellezza. Come una macchina in discesa e terminata l'ultima pagina si ha il desiderio di rimettersi le scarpe per andare a comprare il suo seguito.
Ci ho ritrovato un ritmo tipico dei romanzi di Deaver e una costruzione originale che non fa pesare affatto i salti temporali della vicenda.
Il mio giudizio è alto anche se non è un capolavoro della letteratura, perchè ha saputo tenere altissima la mia curiosità e il mio divertimento.
Ve lo consiglio perchè probabilmente merita di arrivare agli amanti del genere.