-
All books
-
-
-
- Le città invisibili (11440)
-
By Italo Calvino
-
-
-
-
- Oceano mare (24695)
-
By Alessandro Baricco
-
-
-
-
- Perché non possiamo essere cristiani (3764)
- (e meno che mai cattolici)
-
By Piergiorgio Odifreddi
-
-
-
-
- Addio, e grazie per tutto il pesce (4516)
-
By Douglas Adams
-
-
Addio, e grazie per tutto il pesce




Mah -
E' brutto dirlo, ma una caduta in una serie ci può anche stare, un libro senza molte pretese un po' noioso ma necessario per la conclusione della serie. Da leggere solo se intenzionati a leggere anche il successivo.
-
—
Jan 29, 2008 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Guida galattica per gli autostoppisti (16741)
-
By Douglas Adams





-
-
-
-
- La vita, l'Universo e tutto quanto (5183)
-
By Douglas Adams





-
-
-
-
- L'ultimo cavaliere (5103)
- La Torre Nera, Vol. 1
-
By Stephen King





-
-
-
-
- Moby Dick (10033)
- o la Balena
-
By Herman Melville
-
-
1 person find this helpful 



L'epopea -
Un romanzo epico, come l'iliade come l'odissea, lento forse, ma solo per dare l'idea dell'impresa. Peccato il finale, ma forse è giusto così
-
—
Jan 29, 2008 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Palomar (3266)
-
By Italo Calvino
-
-
-
-
- Praticamente innocuo (3184)
-
By Douglas Adams
-
-




Una degna fine -
Un degno finale per una grande saga, finalmente tutte le risposte a tutte le domande, a tutte le parentesi aperte e mai chiuse.
Dedicato solo a chi ama veramente La Guida Galattica e il numero 42. -
—
Jan 29, 2008 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Ristorante al termine dell'Universo (6765)
-
By Douglas Adams





-

Oceano mare
Avvicinarsi ad un libro come questo è, per chi non ama il sovraccarico, un’impresa, il suo stile è barocco, pesante ma pieno di emozioni. E’ una storia fantastica di morte, dolore, vendetta, e gioia, anche se alla fine non si capisce molto bene se si è letto un romanzo normale o un romanzo filosofic ... (continue)
Avvicinarsi ad un libro come questo è, per chi non ama il sovraccarico, un’impresa, il suo stile è barocco, pesante ma pieno di emozioni. E’ una storia fantastica di morte, dolore, vendetta, e gioia, anche se alla fine non si capisce molto bene se si è letto un romanzo normale o un romanzo filosofico (un po’ come l’insostenibile leggerezza dell’essere), di certo rimane il sapore di sale sulle labbra, il mare permea tutte la pagine del romanzo, l’oceanomare si impossessa del lettore spingendolo a vivere e rivivere gli orrori, le pene e gli amori che il mare incontrano e che il mare abbraccia a volte per sempre.
Il mare non è contorno, non è sfondo o ambientazione ma è protagonista indiscusso, con lui tutti si devono confrontare per guarire, per rinascere, per dimenticare….
Da sfondo fa la crudeltà degli uomini, la loro stupidità, la loro cecità, la ferocia di molti e la pietà di pochi…
Si legge in fretta questo oceanomare, non perché sia molto piccolo, oltre le 200 pagine, ma perché stabilisce un filo emozionale con il lettore, costringendolo a nuotare tra la parole fino alla fine. Lo stile è oltremodo carico, pieno di reiterazioni e parole arcaiche, e dove le parole non bastano arriva il gusto futurista con la formattazione del testo.
Baricco, come ha dimostrato largamente anche con i Barbari apparsi a puntate su repubblica, è il James Joyce del nostro tempo, si esprime con il flusso di coscienza ma senza portarlo all’estremo, riesce a essere arcaico e postmoderno in una sola riga, è un libro che vale la pena di leggere e di assaporare con il sapore dell’oceanomare…