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Cover of The Awakening and Selected Short Fiction
  • Ma com'è che non ero mai incappata prima in Kate Chopin?
    E nelle sue donne, deboli o forti, stupide o intelligenti, che, a un certo punto, decidono di lasciare la strada segnata e percorrere la propria. Che, tra l'amore e la libertà scelgono (quasi sempre) la libertà, a qualunque prezzo. Che credo ... (continue)

    Ma com'è che non ero mai incappata prima in Kate Chopin?
    E nelle sue donne, deboli o forti, stupide o intelligenti, che, a un certo punto, decidono di lasciare la strada segnata e percorrere la propria. Che, tra l'amore e la libertà scelgono (quasi sempre) la libertà, a qualunque prezzo. Che credono, anche se a volte non lo sanno, nel " [...] seeming paradox that a greater knowledge of self comes through the suppression of rationality [...]".
    Stile ampiamante lodato anche dai suoi detrattori (numerosi tra i contemporanei visto quello che si permette di dire e far fare alle sue protagoniste questa donna dell'ottocento nel profondo sud degli Stati uniti). Lingua che cerca di ricalcare i gerghi delle diverse classi sociali e che, a volte, si fa, per questo, piuttosto difficile.
    Una scrittrice intelligente e sensuale.

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    Posted on Nov 5, 2009 | Add your feedback

Cover of The Book of Salt
  • Tra le due e le tre stelline.
    Un libro pieno di storie. Il cuoco delle due americane a Parigi, GertrudeStein e Alice B. Toklas, viene da lontano. Da Saigon e da anni per mare.
    Racconta la sua vita di figlio, di cuoco e di marinaio e la vita nella famosa casa di rue de Fleurus con uno stile ... (continue)

    Tra le due e le tre stelline.
    Un libro pieno di storie. Il cuoco delle due americane a Parigi, GertrudeStein e Alice B. Toklas, viene da lontano. Da Saigon e da anni per mare.
    Racconta la sua vita di figlio, di cuoco e di marinaio e la vita nella famosa casa di rue de Fleurus con uno stile particolare che, un po' alla volta, in modo discreto, ti coinvolge.
    Un libro pieno di riflessioni sul potere delle parole, sulle forme infinite di comunicazione, e sui rapporti di potere (tra uomini, tra donne, tra abitanti del nord e del sud del mondo).
    Un libro pieno di abbandoni e partenze. Come usare il sale e le parole del mondo per sopravvivere agli abbandoni e alle partenze?

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    Posted on Apr 3, 2009 | Add your feedback

Cover of The Brief Wondrous Life of Oscar Wao
  • 1 person find this helpful

    Bellissimo e, soprattutto, quasi incredibilmente per un romanzo nel 2009 direi, originale.
    La storia di un nerd dominicano negli Stati uniti diventa, un po' alla volta, la storia di quattro generazioni della sua famiglia durante la dittatura di Trujillo e, poi, nel difficile adattamento al nuov ... (continue)

    Bellissimo e, soprattutto, quasi incredibilmente per un romanzo nel 2009 direi, originale.
    La storia di un nerd dominicano negli Stati uniti diventa, un po' alla volta, la storia di quattro generazioni della sua famiglia durante la dittatura di Trujillo e, poi, nel difficile adattamento al nuovo Paese.
    Il tutto in una lingua ricchissima, impastata di slang e di spagnolo; narrato a più voci, che all'inizio fanno quasi girare la testa; con un approccio tra ironico e sarcastico che si riverbera meravigliosamente nelle parole scelte; personaggi credibilissimi, pieni di sfaccettature, mai banali, ai quali non si può non affezionarsi.
    Entusiasmante.

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    Posted on Aug 25, 2009 | Add your feedback

Cover of Burma Boy
  • Un gran bel romanzo su un capitolo della seconda guerra mondiale poco noto. E' la storia di un giovanissimo ragazzino nigeriano che, per poter sfoggiare (al collo però, che ai piedi fanno male) un bel paio di lucidi scarponi, finisce a fare la guerra ai Japs nella giungla birmana, tra i Chindit. Sp ... (continue)

    Un gran bel romanzo su un capitolo della seconda guerra mondiale poco noto. E' la storia di un giovanissimo ragazzino nigeriano che, per poter sfoggiare (al collo però, che ai piedi fanno male) un bel paio di lucidi scarponi, finisce a fare la guerra ai Japs nella giungla birmana, tra i Chindit. Speciali unità di guerriglia, create dal maggiore inglese Orde Wingate, addestrate per agire (e farsi massacrare) oltre le linee nemiche. Esperienza che, tra parentesi, quella strana creatura di Wingate (memorabile l'esordio del libro che si apre proprio su di lui) aveva messo a punto durante la guerra di Abissinia contro gli italiani.
    Il libro è bellissimo. Un inglese sporco di gergo militare, di parole africane, e delle storpiature introdotte da un esercito che parla mille lingue.
    La struttura narrativa piuttosto lineare è incrostata di digressioni nello spirito delle narrazioni dei cantastorie africani.
    Crudele, ironico, senza patetismi, spietato. Descrive la puzza della guerra come nessun altro libro che io abbia mai letto.

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    Posted on Dec 16, 2008 | Add your feedback

Cover of Death Comes for the Archbishop
  • Willa Cather, in questo super classico della letteratura americana, si ispira alle vicende del primo vescovo di Santa Fè per raccontare l'espansione della Chiesa cattolica nel Sud Ovest degli Stati uniti, appena acquistati dal Messico, a metà dell'ottocento.
    Il libro riesce a raccontare l'incon ... (continue)

    Willa Cather, in questo super classico della letteratura americana, si ispira alle vicende del primo vescovo di Santa Fè per raccontare l'espansione della Chiesa cattolica nel Sud Ovest degli Stati uniti, appena acquistati dal Messico, a metà dell'ottocento.
    Il libro riesce a raccontare l'incontro, a volte lo scontro, tra le diverse culture di quell'area di pianeta senza pregiudizi. Preti educati in collegi francesi, indiani hopi e navajo, anziani preti messicani che si sono ritagliati un angolo in cui fare valere una religione tutta loro che include un ampio apprezzamento dei beni terreni, Kit Carson, cercatori d'oro e cacciatori di pelli... Decine le storie che Cather racconta seguendo nelle loro infinite peregrinazioni il vescovo e il suo vicario.
    E soprattutto, il paesaggio: maestoso, magnifico e splendidamente descritto.

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    Posted on Nov 20, 2009 | Add your feedback

Cover of Death in a Tenured Position
  • Sempre divertentissimi e arguti i gialli che hanno per protagonista Kate Fansler.
    Con citazioni letterarie abbondanti e mai fastidiose; un quadretto dell'intellighenzia universitaria born in the Usa puntuale e pungente; una grande attenzione alle discriminazioni di genere nella stessa.

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    Posted on Oct 26, 2009 | Add your feedback

Cover of GOD, HONOR, FATHERLAND
  • Inquietante volume in cui due autori americani raccolgono centinaia di fotografie della Panzergrenadier Division Grossdeutschland ricostruendo con abbondanza di dettagli, grazie ai sopravvissuti, nomi, luoghi ed eventi raffigurati nelle immagini.
    Ne esce l'immagine di un corpo d'élite, grande a ... (continue)

    Inquietante volume in cui due autori americani raccolgono centinaia di fotografie della Panzergrenadier Division Grossdeutschland ricostruendo con abbondanza di dettagli, grazie ai sopravvissuti, nomi, luoghi ed eventi raffigurati nelle immagini.
    Ne esce l'immagine di un corpo d'élite, grande attenzione è data anche all'identificazione e alla descrizione minuziosa degli armamenti, ma costituito da simpatici bonaccioni amanti degli animali e della vita all'aria aperta. Con didascalie paradossali come quella che descrive alcuni militari della divisione mentre passano accanto a delle case "in fiamme". E guarda caso uno di loro sta portando un lanciafiamme modello tal dei tali...
    Mostruosamente celebrativo.

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    Posted on Jan 6, 2009 | Add your feedback

Cover of The Janissary Tree
  • Da due stelle e mezzo, ovvero "bello da spiaggia".
    Divertente. Bella la ricostruzione della Istanbul ottomana del 1836, del Topkapi e dei suoi ventimila inquilini. Avvincente e intricata al punto giusto la vicenda con una soluzione che non fa pensare "Uff! tanto rumore per nulla!".
    Ben cos ... (continue)

    Da due stelle e mezzo, ovvero "bello da spiaggia".
    Divertente. Bella la ricostruzione della Istanbul ottomana del 1836, del Topkapi e dei suoi ventimila inquilini. Avvincente e intricata al punto giusto la vicenda con una soluzione che non fa pensare "Uff! tanto rumore per nulla!".
    Ben costruiti i personaggi e un protagonista a cui ci si affeziona.

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    Posted on Aug 30, 2008 | Add your feedback

Cover of London
  • Tre stelline rispetto al genere. Romanzo storico più storico che romanzo.

    La storia di Londra è raccontata da quattro milioni di anni fa, quando la zona era un promontorio spopolato, fino al 1997.
    Dal 54 a. C. a oggi l'autore segue le vicende di quattro famiglie. I racconti sono, in realt ... (continue)

    Tre stelline rispetto al genere. Romanzo storico più storico che romanzo.

    La storia di Londra è raccontata da quattro milioni di anni fa, quando la zona era un promontorio spopolato, fino al 1997.
    Dal 54 a. C. a oggi l'autore segue le vicende di quattro famiglie. I racconti sono, in realtà, piuttosto banali e i personaggi piuttosto schematici ma Rutherfurd non si dà arie di gran letterato e in questo modo non diventa mai irritante.
    Il vero personaggio, il vero corpo vivo del racconto è la città. Che cresce, poi si ammala, muore e risorge, e di nuovo daccapo. Rutherfurd spiega le origini degli edifici più significativi, dei quartieri, delle strade e dei loro nomi.
    In poche righe, all'inizio di ogni capitolo, dà un quadro chiaro e mai noioso delle vicende della storia inglese. Il resto, i cambiamenti nella struttura sociale, nei costumi, nelle condizioni di vita, nell'economia sono lasciati al racconto delle vite dei personaggi.
    Davvero davvero divertente!

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    Posted on Aug 8, 2009 | Add your feedback

Cover of The Moons of Jupiter
  • Finisco sempre con dispiacere e gran sollievo i libri di Munro.
    Dispiacere perché sono bellissimi ed emozionanti. Sollievo perché, citando un mio amico, "sembra che ce l'abbia con me".
    Alice Munro ha una capacità di descrivere i movimenti, gli ondeggiamenti della mente e dei sentimenti umani quasi s ... (continue)

    Finisco sempre con dispiacere e gran sollievo i libri di Munro.
    Dispiacere perché sono bellissimi ed emozionanti. Sollievo perché, citando un mio amico, "sembra che ce l'abbia con me".
    Alice Munro ha una capacità di descrivere i movimenti, gli ondeggiamenti della mente e dei sentimenti umani quasi spaventosa.
    Riesce, poi, in modo straordinario, a combinare un'analisi spietata dei suoi personaggi con uno sguardo che non sembra mai giudicante.
    In più scrive benissimo, con una lingua ricca, precisa e appuntita.

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    Posted on Dec 18, 2009 | Add your feedback

Cover of Portrait of a Turkish Family
  • Autobiografia di un'infanzia.
    Molto interessante per avere un'idea della vita in Turchia al crollo dell'impero ottomano. E anche della vita di un bambino al crollo di una famiglia travolta dagli eventi.
    Dal punto di vista più propriamente letterario, ingenuo senza essere fresco. Un inglese ... (continue)

    Autobiografia di un'infanzia.
    Molto interessante per avere un'idea della vita in Turchia al crollo dell'impero ottomano. E anche della vita di un bambino al crollo di una famiglia travolta dagli eventi.
    Dal punto di vista più propriamente letterario, ingenuo senza essere fresco. Un inglese originale ma per niente seducente.
    Insomma, così così.

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    Posted on Oct 23, 2008 | Add your feedback

Cover of The Question of Max
  • Bello! Come tutti i gialli di Kate Fansler, forse anche un pochino di più.
    Storie sempre piacevoli, non geniali, ma piacevoli; vicende che si snodano tra facoltà di lettere, biblioteche e archivi; grande capacità di penetrazione psicologica; riflessioni interessanti sulla società e il ruolo del ... (continue)

    Bello! Come tutti i gialli di Kate Fansler, forse anche un pochino di più.
    Storie sempre piacevoli, non geniali, ma piacevoli; vicende che si snodano tra facoltà di lettere, biblioteche e archivi; grande capacità di penetrazione psicologica; riflessioni interessanti sulla società e il ruolo delle donne al suo interno (qui siamo tra anni venti e settanta del novecento); un inglese (americano) ad ampie volute ben tornite; dialoghi forse improbabili ma assolutamente deliziosi.
    E un grandissimo sense of humor.
    "But intimacy he considered a contemporary fall from grace as regrettable as the loss of manners, formality, and sartorial distinctions between the sexes".

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    Posted on Oct 16, 2009 | Add your feedback

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