Il merito di essere un libro che se ti svegli in mezzo alla notte non ti dispiace più di tanto perché ti va di leggerlo non è un merito piccolo. Per questo le quattro stellette. E anche perché a una scrittrice così giovane tanto di cappello, e perché è una storia di donne, e forse ce n'è bisogno,
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Il merito di essere un libro che se ti svegli in mezzo alla notte non ti dispiace più di tanto perché ti va di leggerlo non è un merito piccolo. Per questo le quattro stellette. E anche perché a una scrittrice così giovane tanto di cappello, e perché è una storia di donne, e forse ce n'è bisogno, e perché l'unico punto veramente commovente non è il finale a effetto, ma un momento, verso la metà, che descrive un timido tentativo di amicizia tra due donne, non più giovani, non troppo speciali, non particolarmente coraggiose.
Cinque stelle a questo librino. La prima perché mi ha fatto ridere con le lacrime agli occhi. La seconda perché mi è servito come ulteriore riflessione su quanto è più bello ridere insieme che ridere da soli. La terza perché era da un po' che non finivo un libro così in un sol boccone. La quarta
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Cinque stelle a questo librino. La prima perché mi ha fatto ridere con le lacrime agli occhi. La seconda perché mi è servito come ulteriore riflessione su quanto è più bello ridere insieme che ridere da soli. La terza perché era da un po' che non finivo un libro così in un sol boccone. La quarta perché tra colleghi ci si sostiene volentieri. La quinta perché è proprio giusto che a chiudere il libro degli strafalcioni degli studenti, ci siano gli strafalcioni dei professori. Così, insomma, perché non ci venga mai in mente di guardare ai nostri studenti dall'alto in basso, perché tutti alla stessa altezza siamo.
Tra le creazioni degli studenti, più di tutto ho riso con "L'uccellino solo", di Leopardo da Vinci. Quanto ai professori, "Non voglio sentir fiatare una mosca", "Chiudiamo un occhio pietoso" e "Ragazzi non fate i furbi, perché con un occhi vi vedo e con l'altro vi sento", sono splendide, perché ti viene subito in mente una faccia da professore sfinito. Divertentissimo!
E' quel quasi del sottotitolo, che mi è dispiaciuta. LA prima parte va bene, la seconda, dove non è più Guccini a parlare di sé in prima persona, o è solo per i fans fedelissimi - quale io non sono - oppure proprio non è un granché. Avanti col prossimo libro.-
Accabadora
Grazie per la bella scrittura, soprattutto, e per gli spunti di riflessione, le emozioni e la commozione.
Acciaio
Il merito di essere un libro che se ti svegli in mezzo alla notte non ti dispiace più di tanto perché ti va di leggerlo non è un merito piccolo. Per questo le quattro stellette. E anche perché a una scrittrice così giovane tanto di cappello, e perché è una storia di donne, e forse ce n'è bisogno, ... (continue)
Il merito di essere un libro che se ti svegli in mezzo alla notte non ti dispiace più di tanto perché ti va di leggerlo non è un merito piccolo. Per questo le quattro stellette. E anche perché a una scrittrice così giovane tanto di cappello, e perché è una storia di donne, e forse ce n'è bisogno, e perché l'unico punto veramente commovente non è il finale a effetto, ma un momento, verso la metà, che descrive un timido tentativo di amicizia tra due donne, non più giovani, non troppo speciali, non particolarmente coraggiose.
Perle
Cinque stelle a questo librino.continue)
La prima perché mi ha fatto ridere con le lacrime agli occhi.
La seconda perché mi è servito come ulteriore riflessione su quanto è più bello ridere insieme che ridere da soli.
La terza perché era da un po' che non finivo un libro così in un sol boccone.
La quarta ... (
Cinque stelle a questo librino.
La prima perché mi ha fatto ridere con le lacrime agli occhi.
La seconda perché mi è servito come ulteriore riflessione su quanto è più bello ridere insieme che ridere da soli.
La terza perché era da un po' che non finivo un libro così in un sol boccone.
La quarta perché tra colleghi ci si sostiene volentieri.
La quinta perché è proprio giusto che a chiudere il libro degli strafalcioni degli studenti, ci siano gli strafalcioni dei professori. Così, insomma, perché non ci venga mai in mente di guardare ai nostri studenti dall'alto in basso, perché tutti alla stessa altezza siamo.
Tra le creazioni degli studenti, più di tutto ho riso con "L'uccellino solo", di Leopardo da Vinci.
Quanto ai professori, "Non voglio sentir fiatare una mosca", "Chiudiamo un occhio pietoso" e "Ragazzi non fate i furbi, perché con un occhi vi vedo e con l'altro vi sento", sono splendide, perché ti viene subito in mente una faccia da professore sfinito. Divertentissimo!
E venne chiamata Due Cuori
Oltre che bellissimo, è un libro importante, che tutti dovrebbero leggere.
Non so che viso avesse
E' quel quasi del sottotitolo, che mi è dispiaciuta. LA prima parte va bene, la seconda, dove non è più Guccini a parlare di sé in prima persona, o è solo per i fans fedelissimi - quale io non sono - oppure proprio non è un granché.
Avanti col prossimo libro.-