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- Atheism for Dummies (1)
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By Dale McGowan -
Reading since May 1, 2013
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- Lavoro, dunque scrivo! (70)
- Creare testi che funzionano per carta e schermi
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By Luisa Carrada -
Reading since Dec 24, 2012
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- Il cimitero di Praga (9697)
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By Umberto Eco -
Reading since Nov 2, 2012
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Atlant-
ide nel mare dei tes… -
- Atlantide nel mare dei testi (1)
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By Andrea Albini -
Reading since Sep 30, 2012
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Atlant-
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- La mappa del destino (2859)
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By Glenn Cooper -
Reading since Dec 27, 2012 




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- Brave persone (76)
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By Nir Baram -
Reading since Jul 14, 2012
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- La quarta rivoluzione (303)
- Sei lezioni sul futuro del libro
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By Gino Roncaglia -
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- The Complete Idiot's Guide to Zen Living, 2nd Edition (5)
- (The Complete Idiot's Guide)
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By Eve Adamson, Ph.D., Gary R. McClain -
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- Non so niente di te (151)
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By Paola Mastrocola -
Finished on May 10, 2013 




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Sorvolando su alcune inverosimiglianze, non è male questo romanzo ricco di scorci socioantropologici italiani. Inoltre rappresenta un pregevole elogio dell'autenticità per l'individuo e dell'equilibrio per la società. Infine descrive efficacemente il conflitto con una famiglia dalle aspettative... a ... (
continue ) -
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May 11, 2013 |
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- Fare il Ticino
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- Fare il Ticino (3)
- Economia e società fra Otto e Novecento
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By Orazio Martinetti -
Finished on May 5, 2013 




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Due secoli fa il Canton Ticino era la profonda periferia rurale della Svizzera, economicamente depressa e socialmente in ritardo. Ora è ancora periferia, è ancora in Svizzera, ma non è più né depressa né in ritardo.
Martinetti ripercorre due secoli di evoluzione economica e sociale per spiegare come ... (continue ) -
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May 6, 2013 |
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- Fisica quantistica della vita quotidiana (39)
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By Piergiorgio Paterlini -
Finished on Apr 28, 2013 




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Fisica quantistica della vita quotidiana




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Pochissimi racconti hanno uno sviluppo geniale. Per alcuni è grazioso. Per la maggior parte ce è banale. Sicché la soddisfazione nella lettura è altalenante. Positivo il fatto che si legge in fretta. Senza lasciare alcun ricordo, peraltro.
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Apr 28, 2013 |
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- Universo senza luce (4)
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By Daniel F. Galouye -
Finished on Apr 25, 2013 




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Coinvolgente. Dà un'ambientazione originale a un soggetto fantascientifico che, nel tempo, è stato molto sfruttato. Però il lettore smaliziato capisce il contesto reale già dopo le prime pagine.
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Apr 26, 2013 |
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- Eredità (66)
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By Lilli Gruber -
Finished on Apr 7, 2013 




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Sarà che io sono precisino, ma ho sempre bisogno di capire dove andare a piazzare un libro. Che etichetta appiccicargli. In quale categoria inserirlo. E questo libro non è male, ma mi crea dei problemi.
Non è un romanzo: troppo ingombrante la prima persona dell'autrice, troppo abbondante l'infodumpi ... (continue ) -
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Apr 8, 2013 |
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- Le correzioni (7363)
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By Jonathan Franzen -
Finished on Mar 26, 2013 




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Doloroso. Umano. Parte lento e decolla piano, ma poi ti cattura e ti trascina veloce alla fine.
Perplessità: ma da dove la tira fuori 'sta galleria di sfigati, anomali, borderline, autolesionisti, nevrotici? Poi ti guardi attorno, ti osservi allo specchio... e capisci che l'anomalia, anche nella tua ... (continue ) -
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Mar 27, 2013 |
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- La fine del mondo (43)
- Guida per apocalittici perplessi
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By Telmo Pievani -
Finished on Mar 23, 2013 




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Bello! Chiaro e completo. Pacato e razionale. Onesto. Approfondito.
Una lettura eccellente e imprescindibile per chiunque voglia documentarsi sulle apocalissi possibili e su quelle impossibili, su quelle già accadute e su quelle future, studiandole da un punto di vista scientifico ma anche storico e ... (continue ) -
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Mar 25, 2013 |
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La mappa del destino
Un archeologo che non sa il latino (p. 34)? Che non sa chi fosse Bernardo di Chiaravalle (p. 34)? Che non ha mai sentito nominare il Manoscritto Voynich (p. 61)? E che nonostante tutto questo sarebbe un luminare? Boh! Questi sono solo alcuni degli elementi di scarsa verosimiglianza di un romanzo sup ... (continue)
Un archeologo che non sa il latino (p. 34)? Che non sa chi fosse Bernardo di Chiaravalle (p. 34)? Che non ha mai sentito nominare il Manoscritto Voynich (p. 61)? E che nonostante tutto questo sarebbe un luminare? Boh! Questi sono solo alcuni degli elementi di scarsa verosimiglianza di un romanzo superficiale e commerciale, che scorre bene ma che richiede molta, davvero molta sospensione della credulità da parte del lettore.
Gli elementi standard ci sono tutti: una suddivisione manichea (buoni/cattivi), un mistero storico a cavallo fra la Preistoria e il Medioevo (la cui soluzione il lettore sgamato capisce già verso la metà del romanzo), i Templari (eccheppalle con 'sti cazzo di Templari!), una visione semplificata del passato (tipicamente americana), una storia d'amore (melensa), un po' d'azione e di violenza (scarsamente verosimili), personaggi stereotipati e appena tratteggiati (ma facili da ricordare, almeno finché dura la lettura, perché certo non sono memorabili). A ciò si aggiungano il trucchetto della lettera prespedita come garanzia di incolumità personale (già visto ne "La biblioteca dei morti") e il finale col segreto che rimane sconosciuto al pubblico con l'accordo del protagonista (pure già visto ne "La biblioteca dei morti").
Tutto sembra dimostrare un prosciugamento della vena creativa di Cooper. Peccato, però.